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Alberto
Cassani, 21 Dicembre 1999: Deprimente |
Medusa,
17 Dicembre 1999
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Tutti
gli uomini del deficiente
di
Paolo Costella
"Devi
farne di strada, bimbo"
campagna pubblicitaria degli anni '80.
La
vostra vita potrebbe cambiare radicalmente, potreste diventare ricchissimi,
ereditando la proprietà della ditta produttrice del videogioco
più venduto del secolo... Basta che vi chiamiate Leone Stella,
o Stella Leone, e che battiate il presidente di una grande multinazionale
al suo ultimo videogioco; solo che lui gioca col computer, mentre voi
le cose dovete farle davvero...
Qualche
anno fa Giobbe Covatta iniziò (alla grande) la moda dei comici
televisivi che scrivono libri; più di recente Aldo, Giovanni
e Giacomo hanno iniziato (alla grande) la moda dei comici televisivi
che fanno film. La Gialappa’s band arriva buon ultima nella corsa alle
sale cinematografiche, pur essendo partita con largo anticipo (hanno
iniziato a lavorare alla sceneggiatura più di 3 anni fa), e non
riesce a produrre un film davvero memorabile forse proprio per via del
troppo lavoro a monte: il racconto mette troppa carne al fuoco senza
riuscire a cuocerla in maniera omogenea, e tutto perde della spontaneità
che ha reso famose le più famose voci senza corpo della nostra
TV.
Probabilmente
al film non avrebbe fatto male rinunciare alla partecipazione di alcuni
amici, che con la loro presenza servono solo a distrarre lo spettatore
delle vicende (tipo Alessia Marcuzzi, ma anche Francesco Salvi e Luciana
Litizzetto). Nonostante, poi, questi comici interpretino personaggi
diversi da quelli che hanno portato in TV, ai nostri occhi sono ancora
troppo legati a loro: ad esempio ogni volta che vediamo Fabio De Luigi
non possiamo non pensare al suo Fabius, il super-modello (non che Plastilani...).
I film di Aldo, Giovanni e Giacomo sono (di molto) migliori di questo
proprio perché ripropongono sì gag dei loro spettacoli,
ma inserite in un contesto completamente diverso. Se metti lo stesso
gruppo, nessuno escluso, con al massimo qualche aggiunta, in una situazione
che non ha molto più senso delle loro passate trasmissioni televisive,
non puoi certo ottenere qualcosa di nuovo. Senza contare la capacità
dei suddetti comici di interpretare personaggi che, a detta degli autori,
non erano stati disegnati per loro. Sarà un caso, ma le scene
migliori di “Tutti gli uomini del deficiente” sono quelle con i tre
“uomini d’affari” giapponesi, che assomigliano molto (e ti credo...)
ai giapponesi tipici di Aldo, Giovanni e Giacomo. Sarà un caso
ma gli attori migliori del lotto sono proprio quelli “veri”, cioè
Gigio Alberti e Claudia Gerini.
Non
avendo alcuna esperienza cinematografica i signori Santin, Gherarducci
e Taranto si sono avvalsi della collaborazione di un regista vero, anche
se al primo lungometraggio. Paolo Costella se l’è cavata più
che bene, dando un bel ritmo ad alcune sequenze ma senza riuscire a
non rendere artificioso la non presenza fisica di Marco, Giorgio e Carlo.
Dal punto di vista della sceneggiatura (a cui Costella ha collaborato)
ho trovato molto divertente l’idea di avere un killer a pagamento di
nome Leon (Gigio Alberti), che tra l’altro conduce una vita decisamente
contraria agli insegnamenti di Jean Reno, come divertente è la
breve partita di basket del “torneo delle minoranze” tra Ebrei e Negri,
con la partecipazione straordinaria di gente del calibro di Meneghin
(Dino) e Riva (Antonello). Il top, comunque, è il videogioco
che fa da filo conduttore alla vicenda: troppo divertente l’idea di
girare gli Stati Uniti in Harley-Davidson e contrabbandare droga nel
clima tipico dei favolosi anni ‘60. Straordinario, poi, il fatto che
nel primo livello si debba riuscire ad ottenere un passaggio per poter
arrivare in California, e lo si ottenga dalle incarnazioni elettroniche
di Johnny Depp e Benicio Del Toro, ossia i due protagonisti di “Paura
e Delirio a Las Vegas”. Doctor Leo Star (o “Leo Star, Doctor”, per avere
le iniziali nella giusta sequenza) sembra davvero eccezionale, anche
ai miei occhi, che non sono mai stato affetto dalla sindrome di Easy
Rider. È di gran lunga la cosa più bella del film (a parte
i pochi fotogrammi in cui appare la bellissima Barbara Schnellenburg).
Quando esce? Lo voglio!
Fa
provincia?
Titolo:
Tutti gli uomini del deficiente
Regia:
Paolo Costella
Sceneggiatura:
Gialappa's Band, Enzo Santin, Paolo Costella, Andrea Salvatore
Fotografia:
Fabio Lucci
Interpreti:
Claudia Gerini, Gigio Alberti, Paolo Hendel, Fabio De Luigi, Giovanni
Esposito, Marina Massironi, Luciana Litizzetto, Arnoldo Foà,
Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Andrea Brambilla, Francesco Paolantoni,
Francesco Salvi, Hellen Hidding, Alessia Marcuzzi, Barbara Schnellenburg
Nazionalità:
Italia, 1999
Durata:
1h. 50'
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