Alberto Cassani, 6 Ottobre 2003: Leggero
Warner

Demolition Man

di Marco Brambilla


Wesley SnipesIl sergente John Spartan è uno dei migliori agenti della polizia di Los Angeles. Spartan impiega tutte le sue energie per dare la caccia a Simon Phoenix, criminale bizzarro e pazzo scatenato. Quando un suo errore provoca la morte di molti bambini, Spartan viene condannato ad essere ibernato e a subire un lavaggio del cervello che ne corregga l'indole violenta. Con lui viene ibernato anche Simon, che 36 anni dopo riesce in qualche modo a fuggire. Alla polizia non resta altro che svegliare l'uomo che più lo conosce, colui che gli ha dato la caccia per anni...

Sylvester StalloneOpera prima di un regista milanese trapiantato ad Hollywood sotto l'ala protettrice di Ridley Scott, che gli ha fatto fare una buona esperienza nel campo degli spot pubblicitari, "Demolition Man" balzò agli onori delle cronache per due ragioni: il nudo frontale di Stallone che si risveglia dai ghiacci ed il fatto che il cattivo cattivissimo fosse anche nero nerissimo. Eppure il film di per sé non è disprezzabile, e pare evidente come le suddette cronache fossero pilotate da chi ancora non l'aveva visto.

Sylvester StalloneRicco di ironia e con una violenza solamente accennata, "Demolition Man" disegna una società del futuro scevra da crimini e sesso prima di metterla in subbuglio con le azioni di Simon e di metterla in contrapposizione con la visione tutto sommato candida e attuale dello spaesato Spartan. A fare da anfitrione al nostro eroe c'è la poliziotta interpretata da una Sandra Bullock meno insopportabile del solito, appassionata collezionista di oggetti del XX° secolo (tra cui un poster di "Arma Letale 3") ma pur sempre figlia del suo tempo e quindi lontanissima dalla concezione della vita che ha l'uomo con il quale si trova a lavorare. E in effetti l'unica ragione cinematografica per l'esistenza di questo personaggio è proprio quello di rendere ancora più evidente le difficoltà di Spartan nell'avere a che fare con gli uomini e la vita del 2032.

Certo non un film impegnato, ma due ore di divertimento con un film d'azione leggera ambientata in uno strano futuro. Un film dotato di buon ritmo (dato dall'esperto montatore Stuart Baird, che l'anno successivo avrebbe esordito alla regia con "Decisione Critica") e con una confezione tecnica curata.


La locandina statunitenseTitolo: Demolition Man (Id.)
Regia: Marco Brambilla
Sceneggiatura: Daniel Waters, Robert Reneau, Peter M. Lenkov
Fotografia: Alex Thomson
Interpreti: Sylvester Stallone, Wesley Snipes, Sandra Bullock, Nigel Hawthorne, Benjamin Bratt, Bob Gunton, Glenn Shadix, Denis Leary, Grand L. Bush, Pat Skipper, Steve Kahan, Paul Bollen, Mark Colson, Andre Gregory, John Enos III, Patricia Rive, Troy Evans, Don Charles McGovern, Bill Cobbs, Anneliza Scott, Jack Black, Kristopher Logan, Rob Schneider
Nazionalità: USA, 1993
Durata: 1h. 50'