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Luciana Morelli, 8 Agosto 2001: Mediocre |
Monaco
Int., 12 Luglio 2002
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L'inconfutabile
verità sui demoni
di
Glenn Standring
"Da
ragazzo, come penso molti teenagers, ho provato qualche droga leggera",
confessa con naturale disinvoltura il regista e sceneggiatore Glenn
Standring, "gli effetti allucinogeni che provocavano spesso si
protraevano nel tempo, ed anche qualche giorno dopo avevo degli strani
effetti di distorsione della realtà. Questo, insieme ad un'altra
mia paura di ciò che potremmo fare, senza rendercene conto, mentre
dormiamo, sono state le due idee all'origine del soggetto di 'The Irrefutable
Truth About Demons'".
Il
primo lungometraggio di Glenn Standring è stato sopravvalutato
ed erroneamente fatto passare per un capolavoro ma, dopo averne preso
visione, si può sicuramente affermare che il risultato è
piuttosto mediocre. Forse il titolo intrigante e la locandina molto
ben congegnata avevano illuso non poco il pubblico riguardo ai contenuti
del film, che si sono rivelati alla fine già visti, rivisti e
ri-rivisti. Lo studioso di antropologia scettico che si trova all'improvviso
ad affrontare le conseguenze dei rituali satanici di sette adoratrici
del male e dell'occulto era stato già visto, tanto per citare
un vecchio classico, in "La notte dei demonio" film del 1957
diretto dal grande Jacques Tourneur e in "La notte delle streghe"
("Night of the Eagles") diretto nel 1961 da Sidney Hayers;
il film girato totalmente di notte in cui l'anima del protagonista viene
imprigionata da forze infernali e demoniache è stato l'argomento
di moltissimi capolavori tra cui citiamo per religioso rispetto soltanto
"La casa" e "La casa 2"
del grande Raimi, "The Blair Witch Project"
e "BW2 - Il libro delle streghe"; alcune scene, anzi molte,
riportano alla mente grandi film cult del genere in questione come "Hellraiser",
"Stigmate", "Il signore del male", "La casa
nera", "Creepshow"... Come al solito ci troviamo quindi
di fronte all'ennesima scopiazzatura.
E'
la storia di Harry Ballard (Karl Urban), un giovane antropologo col
vizietto degli stupefacenti, studioso di demoni e di culti satanisti,
che riceve una videocassetta di minacce da parte del leader (Jonathon
Hendry, che nel film si fa chiamare Le Valliant) di una nota setta satanica
a distanza di poco tempo dal misterioso suicidio del fratello. Secondo
Harry il suicidio non è poi tanto misterioso, ma fu causato dai
rituali che la setta satanica in questione sta diffondendo a macchia
d'olio nel paese in cerca di proseliti, e che lui osteggia in ogni modo
denunciandone la falsità e lo scetticismo proveniente da tutti
i suoi anni di studi e di ricerche antropologiche. Quando le minacce
si riveleranno più che fondate sarà ormai troppo tardi
per il povero Harry, che verrà costretto ad una continua fuga
sia dalla polizia che da Le Valliant il quale cercherà di farlo
incolpare, oltre al resto, anche del misterioso omicidio della fidanzata
(Sally Stockwell). La compagna dello psicotico viaggio notturno di Harry
sarà Benny (Katie Wolfe), una strana e stravagante streghetta
buona e luccicante, un pò sull'esoterico-punk, scampata alle
grinfie della setta qualche tempo prima. Sarà lei a dare una
mano al povero sventurato in modo da aiutarlo a uscire vivo da questa
orribile avventura.
L'inquietante interrogativo è infatti: è stato veramente
Le Valliant a commettere gli omicidi o quello che Harry ha visto e continua
a vedere è solo frutto delle sue deliranti allucinazioni dovute
alla droga? O peggio... frutto delle sue azioni in preda ad uno stato
di incoscienza dovuto al sonnanbulismo?
Insomma,
l'ennesimo film sulla lotta tra bene e male, tra demoni e angeli custodi,
tra immaginazione e realtà. Qualche scena e qualche effetto speciale
buono c'è, ma niente di eccezionale. Forse l'unica nota positiva
del film è l'interpretazione dei due protagonisti, Katie Wolfe
e Karl Urban; quest'ultimo (molto bravo) ha una faccia familiare in
quanto è comparso in varie puntate di serie TV famose anche nel
nostro paese, e cioè "Hercules" e "Xena: La principessa
guerriera" e nel ruolo di Eomer nel secondo e terzo film (quest'ultimo
ancora in lavorazione) della saga de "Il Signore
degli Anelli" del grande Peter Jackson che, con "L'inconfutabile
verità sui demoni" ed il regista Standring ha in comune
(per fortuna) soltanto la nazionalità.
Percorsi
tematici
La
nona porta - di Roman Polanski; con Johnny Deep, Frank Langella,
Lena Olin, Emmanuelle Seigner.
The Calling - di Richard Caesar; con Laura
Harris, Richard Lintern, Alice Krige.
L'esorcista - Versione integrale - di William
Friedkin; con Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller,
Lee J. Cobb.
The Exorcism of Emily Rose - di Scott Derrickson;
con Laura Linney, Tom Wilkison, Campbell Scott, Jennifer Carpenter.
Lost Souls - di Janusz Kaminski; con Winona
Ryder, Ben Chaplin, Philip Baker Hall, Elias Koteas.
Omen - Il presagio - di John Moore; con Liev
Schreiber, Julia Stiles, Mia Farrow.
Requiem - di Hans-Christian Schmid; con
Sandra Hüller.
Titolo:
L'inconfutabile verità sui demoni (The Irrefutable Truth About
Demons)
Regia:
Glenn Standring
Sceneggiatura:
Glenn Standring
Fotografia:
Simon Baumfield
Interpreti:
Karl Urban, Katie Wolfe, Jonathon Hendry, Sally Stockwell, Tony MacIver,
Paul Sutorius, Peter Daube, Kelson Henderson, Neill Rea, Mel Johnston,
Perry Piercy, Robert Tripe, Adam Brookfield, Romani Lawson, Dennis Feaver,
Danny Mulheron, Philip Grieve, Glen Jarvis, Jason Jackson Ohlson
Nazionalità:
Nuova Zelanda, 2001
Durata:
1h. 30'
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