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Paola Cavallini, 2 Aprile 2003: Inutile |
20th
Century Fox, 28 Febbraio 2003
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007
- La morte può attendere
di Lee Tamahori 
Ed
eccoci di nuovo alle prese con James Bond, per l'esattezza è
la ventesima volta che ci incontriamo, tanto che anche l'ultimo interprete
di un certo rilievo del nostro mitico agente, Pierce Brosnan, si è
fatto vecchiotto (anche se il fascino non gli manca).
Questa volta l'Agente Segreto al Servizio di Sua Maestà ha a
che fare con dei trafficanti di pietre preziose in Corea del Nord. Mentre
il Nostro sta per smascherare l'ennesimo "cattivo", uccide
il figlio del generalissimo di turno, ma viene catturato e rimane in
carcere più di un anno, sottoposto alle più atroci torture,
senza parlare mai, senza (com'è sua abitudine) venire a patti
col nemico. Una volta liberato, in uno scambio di prigionieri, si mette
suelle tracce di chi lo ha fatto catturare, e qui smetto di raccontarvi
la trama, e non per non rovinarvi la sorpresa, ma per ben tre ragioni:
1. ci vorrebbero tre pagine di questa recensione
2. la trama non ha praticamente più nessun senso
3. dove ha senso, e sono casi rari, è uguale a quella di tutti
i Bond precedenti.
Passiamo
al commento sul film, e la prima cosa che mi viene in mente di dirvi
è che ci sono almeno 60 minuti di troppo, e circa cinquanta inutili
e prevedibilissimi colpi di scena, attesi minuti interi prima che avvengano.
I personaggi non sono solo piatti, sono praticamente inesistenti, tranne
il nostro Bond che è sempre lui: sicuro di sé, incorruttiblie,
inflessibile e donnaiolo. Le due protagoniste femminili poi sono quanto
di meno interessante si potesse mettere sullo schermo. E tutto questo
tenendo conto del fatto che, quando sono andata al cinema, certamente
io non mi aspettavo un capolavoro, ma almeno di passare un paio d'ore,
e sottolineo solo un paio, godendomi lo spettacolo come era successo
a suo tempo con "Mission: Impossible" o con "The
Bourne Identity", almeno!
Nemmeno
la confezione tecnica è migliore di quella della maggior parte
dei film d'azione in distribuzione; ci sono evidenti errori di montaggio,
effetti speciali sprecati, sempre meno scene girate davvero e sempre
più scene risultanti da procedimenti digitali. Insomma, dopo
tutto questo, se siete ancora in tempo, ed anche se siete appassionati
dell'affascinante Agente Segreto che fa sicuramente parte della storia
del cinema d'azione, lasciate perdere quest'ultimo Bond, e magari affittatevi
uno di quelli più datati, che hanno almeno il sapore del fascino
retrò che molti di noi ricordano.
Percorsi
tematici
007:
Casino Royale -
di Martin Campbell; con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen.
007:
Il mondo non basta
- di Michael Apted;
con Pierce Brosnan, Sophie Marceau, Robert Carlyle, Denise Richards.
Agente 007, missione Goldfinger - di Guy
Hamilton; con Sean Connery, Gert Fröbe, Honor Blackman.
Titolo:
007 - La morte può attendere (Die another day)
Regia:
Lee Tamahori
Sceneggiatura:
Neil Purvis, Robert Wade
Fotografia:
David Tattersall
Interpreti:
Pierce Brosnan, Halle Berry, Toby Stephens, Rosamund Pike, Rick Yune,
Kenneth Tsang, Will Yun Lee, Emilio Echevarria, Samantha Bond, Colin
Salmon, Michael Gorevoy, Lawrence Makoare, John Cleese, Judi Dench,
Ben Wee, Ho Yi, Rachel Grant, Ian Pirie, Simon Andreu, Mark Dymond,
Deborah Moore, Oliver Skeete, Daryl Kwang, Tymarah
Nazionalità:
USA - Gran Bretagna, 2002
Durata:
2h. 15'
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