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Alberto
Cassani, 16 Novembre 2007: Baraccone |
Paramount
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Diabolik
di Mario Bava
Diabolik
ed Eva Kant sono inafferrabili. Nonostante tutte le precauzioni prese
dall'Ispettore Ginko, i due riescono sempre a portare a compimento i
colpi che preparano e a fuggire indisturbati. Dopo l'ennesimo furto
- questa volta di una preziosa collana di smeraldi - il governo decide
di fondere l'intero deposito monetario statale in un unico lingotto
da venti tonnellate per evitare che Diabolik possa rubarlo. Ma Diabolik
lo ruba lo stesso...
Mario
Bava, uno dei maestri del thriller all'italiana, si avvicina
al celebre personaggio dei fumetti delle sorelle Giussani tentando di
darne un'interpretazione personale.
Riempie la storia di tocchi d'umorismo del tutto inediti e non si cura
della somiglianza di luoghi e personaggi con i loro originali disegnati,
ma è l'aspetto visivo quello che a Bava interessa di più,
la ricerca sull'inquadratura. Il notevole lavoro sul colore (peraltro
tipico del suo cinema) in un film tratto da un fumetto in bianco e nero
è un esempio perfetto di come Bava si sia voluto staccare dall'origine
del personaggio fin dalle prime fasi di preparazione della pellicola.
Il
regista gioca poi sull'ingenuità di certe soluzioni tipiche delle
storie disegnate, facendosene forza per ottenere la complicità
del pubblico, e prova a dare al rapporto tra Diabolik ed Eva Kant una
carnalità nuova, in modo da renderli più 'sporchi' e animaleschi,
e far così capire allo spettatore come siano davvero dei criminali
pronti a tutto. Ma
chissà se all'epoca i fan del personaggio hanno davvero
apprezzato oppure hanno solo scrollato le spalle, comunque contenti
di vedere il loro eroe sul grande schermo.
Non
si può dire che John Phillip Law sia il migliore degli attori,
ma ha il fisico giusto per un ruolo difficile come quello di Diabolik.
Meno convincente di lui, paradossalmente, appaiono Michel Piccoli nei
panni dell'ispettore Ginko e Adolfo Celi in quelli del cattivo Valmont,
quest'ultimo soprattutto a causa di un doppiaggio che fa a pugni con
la sua recitazione compassata.
Il
film è sottolineato da un commento musicale di Ennio Morricone
curioso ma molto efficace, ma agli occhi degli spettatori di oggi la
confezione appare in certi casi un po' rozza, ed è una cosa che
capita piuttosto spesso, nei film di Mario Bava.
Titolo:
Diabolik
Regia:
Mario Bava
Sceneggiatura:
Mario Bava, Dino Maiuri
Fotografia:
Antonio Rinaldi
Interpreti:
John Phillip Law, Michel Piccoli, Marisa Mell, Adolfo Celi, Claudio
Gora, Terry Thomas, Edward Febokelleng, Renzo Palmer, Caterina Boratto,
Giulio Donnini, Mario Donen, Annie Gorassini, Lucia Modugno, Giorgio
Gennari, Giorgio Sciolette, Andrea Bosic, Carlo Croccolo, Giuseppe Fazio,
Lidia Biondi, Wolfgang Hillinger, Tiberio Mitri
Nazionalità:
Italia - Francia, 1968
Durata:
1h. 40'
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