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Alberto Cassani, 19 Luglio 2003: Complesso |
Paramount
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La
donna che visse due volte
di Alfred Hitchcock
John
"Scottie" Ferguson è un ex ispettore di polizia 'pensionato'
anticipatamente per via delle vertigini di cui soffre. Un vecchio amico
gli offre l'incarico di sorvegliare la sua bellissima moglie Madeleine,
il cui strano comportamento fa temere un suicidio. Scottie sorveglia
la donna, la pedina, la salva da un tentativo di annegamento e s'innamora
di lei...
"D'entre
les morts" è un romanzo che Pierre Boileau e Thomas Narcejac
hanno scritto appositamente perché Hitchcock, che aveva manifestato
interesse nei confronti del loro precedente "I diabolici",
ne traesse un film. E infatti, appena pubblicato, i diritti per lo sfruttamento
cinematografico furono acquistati dalla Paramount.
"La
donna che visse due volte" è un film chiaramente diviso
in due parti, simboleggiate dalle due vite di Madeleine, e questo lo
rende un thriller di grande efficacia ma del quale una singola
visione potrebbe non bastare. Cambiando un particolare rispetto al romanzo
d'origine ma conservando lo stesso svolgimento dell'azione, Hitchcock
mantiene viva la suspense per tutta la durata del film quando
nel libro la seconda parte era, da questo punto di vista, decisamente
fiacca.
Hitchcock
impostava quasi sempre i propri film su ritmi rapidi e passaggi improvvisi,
ma "La donna che visse due volte" è diverso: è
un film lento, con un ritmo che si potrebbe definire contemplativo e
che appare qui perfettamente naturale. Questo perché la storia
è raccontata tramite le emozioni, è raccontata dal punto
di vista di un uomo innamorato.
James Stewart
offre una delle prestazioni più convincenti della sua carriera,
mentre Kim Novak - che sostituisce Vera Miles, rimasta incinta poco
prima delle riprese - ha il fascino sensuale adatto per il personaggio,
anche se Hitchcock stesso si disse sempre scontento della sua prestazione.
A sottolineare le immagini, la splendida partitura musicale di Bernard
Herrmann.
Dopo
quindici anni di progettazione, Hitchcock riesce finalmente a mettere
in scena un effetto che avrebbe voluto utilizzare per la prima volta
già in "Rebecca": quando James Stewart guarda nella
tromba delle scale del campanile, le vertigini di cui soffre distorcono
la visione e tutto pare allontanarsi da lui. L'effetto di distorsione
è stato ottenuto grazie ad una carrellata all'indietro combinata
con uno zoom in avanti, una tecnica oggi utilizzatissima che
allora era del tutto inedita. E per la cui invenzione dobbiamo dunque
ringraziare il Maestro, Monsiuer Hitchcock.
Percorsi
tematici
La
finestra sul cortile
- di Alfred Hitchcock;
con James Stewart, Grace Kelly.
Psyco - di Alfred Hitchcock; con Anthony Perkins,
Janet Leigh.
Rebecca, la prima moglie - di Alfred Hitchcock;
con Laurence Olivier, Joan Fontaine.
Titolo:
La donna che visse due volte (Vertigo)
Regia:
Alfred Hitchcock
Sceneggiatura:
Samuel A. Taylor, Alec Coppel
Fotografia:
Robert Burks
Interpreti:
James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Tom Helmore, Henry Jones,
Raymond Bailey, Ellen Corby, Kostantin Shayne, Lee Patrick, Fred Graham,
Isabel Analla, Jack Ano, John Benson, Margaret Brayton, Paul Bryar,
Jean Corbett, Bruno Della Santina, Roxann Delman, Molly Dodd, Carlo
Dotto, Bess Flowers, Joanne Genthon, Don Giovanni, Roland Giotti
Nazionalità:
USA, 1958
Durata:
2h. 08'
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