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Luciana
Morelli , 25 Ottobre 2002: Splendido |
Uip,
25 Ottobre 2002
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Red
Dragon
di Brett Ratner
Temporalmente
siamo 7 anni prima de "Il Silenzio degli Innocenti", alle
origini della storia del cattivo più illustre di tutti i cattivi:
l'antropofago dottor Hannibal Lecter (Hopkins). Ancora libero ed incensurato,
è uno dei più celebri ed ammirati psicologi criminali
del mondo, una mente geniale e perversa capace di entrare e di scrutare
nei pensieri altrui. L'agente speciale Will Graham (Norton) è
sulle tracce di un misterioso maniaco omicida che "sceglie"
di "prendere" dalle sue vittime solo alcune parti anatomiche;
la polizia non riesce a trovare il bandolo della matassa, quell'illuminazione
che porterebbe alla soluzione del caso e a smascherare il raccapricciante
colpevole. L'agente Graham, inconsapevole del guaio in cui si sta per
cacciare, decide di rivolgersi al dottor Lecter per una consulenza,
e mai scelta fu più indovinata. Quando il cinico ed astuto psicologo,
parlando con il perspicace agente dell'FBI, scopre che quest'ultimo
è riuscito ad entrare quasi in simbiosi con l'assassino (che
in realtà è proprio il dottor Lecter) e si rende conto
di aver commesso un irrimediabile errore, le cose precipitano. Le conseguenze
saranno la reclusione in una prigione di massima sicurezza di Hannibal
"the cannibal" Lecter e l'abbandono della polizia da parte
di Graham.
Tutto
si riaprirà tempo dopo, quando l'investigatore capo dell'FBI
Jack Crawford (Keitel), arenatosi nelle indagini riguardanti un misterioso
serial killer che massacra intere famiglie durante il sonno nelle notti
di luna piena, decide come ultima spiaggia di chiedere aiuto all'unica
persona che potrebbe veramente smuovere il caso con la sua esperienza
e spiccata intuitività e cioè proprio Graham. Ormai lontano
dalla grande metropoli e trasferitosi con la sua famiglia a Marathon
(Florida) per un periodo di riposo, il giovane si mostrerà dapprima
titubante, ma in seguito si farà coinvolgere dall'irrinunciabile
occasione di salvare la vita di qualcuno e dal fascino di sfidare una
mente perversa che tanto gli ricorda quella dell'odiato dottor Lecter.
Le difficoltà nel cercare un collegamento tra le vittime porterà
Graham, ironia della sorte, di nuovo a dover ricorrere ai suggerimenti
e alle geniali intuizioni del dottor Lecter, l'unico in grado di rispettare
e decifrare con religiosa attenzione la complessa personalità
del "Lupo Mannaro" (l'assassino è anche chiamato dai
media "Tooth Fairy", la fata dei dentini).
Intrecci,
violenza e travagli psicologici rendono questo thriller-poliziesco incredibilmente
appassionante, con i personaggi sempre sul filo del rasoio, capaci di
trasmettere in ogni momento una tangibile tensione emotiva, senza pause
e quindi possibilità di riflessione. Intriganti ed avvincenti
tutti i duelli che si instaurano al suo interno: quello tra Graham e
Lecter che si sfidano, temono, aiutano e rispettano a vicenda come due
"buoni amici" (espressione che il dottor Lecter ama usare
per il suo rivale); quello tra la polizia ed il (bellissimo) killer,
interpretato da un algido Ralph Fiennes, che risponde al nome di Francis
Dolarhyde ed, in ultima battuta, il duello tra la parte più "umana"
e "cosciente" della personalità dell'assassino e la
sua indole perversa e schizofrenica, simboleggiata dal 'Drago Rosso',
un simbolo cinese in cui si è immedesimato e da cui trae la forza
per combattere le sue frustrazioni e le sue debolezze in cerca di una
rivalsa sul mondo dopo anni di soprusi ed umiliazioni subìte.
E'
il capitolo iniziale (o finale o, se desiderate, conclusivo) della trilogia
di Hannibal Lecter, iniziata nel 1991 con "Il Silenzio degli innocenti"
di Jonathan Demme e proseguita nel 1999 con "Hannibal"
di Ridley Scott. Sebbene il prologo di tutta la storia fosse già
stato portato brillantemente sugli schermi da Michael Mann in "Manhunter
- Frammenti di un omicidio" nel 1986 (prima volta assoluta
in cui compare sugli schermi il personaggio di Hannibal Lecter), qui
la produzione ha voluto attenersi più al racconto, e mantenere
un finale fedele al libro. L'intento è di spiegare chi fosse
e cosa facesse Lecter prima de "Il Silenzio degli innocenti",
capolavoro vincitore di ben 5 premi Oscar che costituiscono un record
per un thriller (Miglior Film, Migliore Regia per Demme, Miglior Attore
Protagonista per Hopkins, Miglior Attrice Protagonista per la Foster,
Migliore Sceneggiatura non originale).
Un
plauso ed un '8' al giovane regista Brett Ratner, che finora non si
era mai confrontato con il grande pubblico se non con commedie sentimentali
e d'azione come "The Family Man",
"Rush Hour - Due mine vaganti" e
"Rush Hour 2 - Colpo grosso al Drago Rosso"
(devono proprio piacergli i draghi), e che qui se la cava egregiamente
superando in maniera più che brillante il banco di prova (finora)
più difficile della sua carriera, sfornando un gioiello di suspense
di straordinaria intensità.
Ed ora veniamo al cast. Formidabili Hopkins e Fiennes, ormai un mito
nell'immaginario collettivo il primo, riuscito con le sue performance
nei panni di Hannibal Lecter a terrorizzare e incuriosire al tempo stesso
anche i non amanti del genere, ed un professionista nel momento d'oro
della sua carriera il secondo; lo ricordiamo splendido in "Schindler's
List", "Il paziente Inglese", "Strange Days"
e nel recente thriller psicologico "Spider",
diretto dal grande David Cronenberg presentato a Cannes 2002 e in uscita
a dicembre, in cui potremo ammirarlo nei panni dello psicopatico protagonista.
Più anonima a mio avviso la recitazione di Edward Norton, un
pò incolore per la parte da protagonista che gli era stata assegnata,
e che gli fa guadagnare uno striminzito '6' (ed un bel -1 al suo parrucchiere);
'6' anche per la Watson (che forse ha lo stesso parrucchiere di Norton)
per una normale amministrazione senza infamia e senza lode che forse
sminuisce un pò lo straordinario personaggio di Reba, l'unica
persona che riesce ad 'avvicinare' l'assassino, frutto dell'ingegnosa
mente di Thomas Harris (autore dei 3 best sellers che hanno dato vita
a questa trilogia). Ritroviamo invece un brillante Harvey Keitel in
un ruolo perfetto per lui, pur sempre di contorno ma importante ai fini
della storia, '7'. Nel cast anche Philip Seymour Hoffman nei panni di
un bizzarro giornalista e Mary-Louise Parker nel ruolo della signora
Graham.
Nel
finale non poteva mancare il collegamento col sèguito naturale
del film, e cioè "Il Silenzio degli Innocenti", con
l'entrata in scena (senza apparire) di Clarice Starling (Jodie Foster):
- "Dottor Lecter c'è un agente dell'FBI, una donna, ha chiesto
di vederla ma è troppo carina per sembrare un poliziotto, le
ho risposto che lei avrebbe sicuramente rifiutato. La mando via...".
- Lecter : "mm... Come si chiama...?".
Percorsi
tematici
Hannibal
- di Ridley Scott; con Anthony Hopkins, Julianne Moore, Giancarlo
Giannini.
Hannibal Lecter - Le origini del male -
di Peter Webber; con Gaspard Ulliel, Gong Li.
Manhunter - Frammenti di un omicidio - di
Michael Mann; con William Petersen, Tom Noonan, Brian Cox.
Titolo:
Red Dragon (Id.)
Regia:
Brett Ratner
Sceneggiatura:
Ted Tally
Fotografia:
Dante Spinotti
Interpreti:
Anthony Hopkins, Edward Norton, Ralph Fiennes, Harvey Keitel, Emily
Watson, Mary-Louise Parker, Philip Seymour Hoffman, Anthony Heald, Frankie
Faison, Tyler Patrick Jones, Ken Leung, Lalo Schifrin, Katie Rich, Tim
Wheather, Madison Mason, Bill Duke, Alex Berliner, Tom Verica, Marguerite
MacIntyre, Tomas Curtis, Richard Pelzman
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h. 10'
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