Mariela Bernardini, 2 Settembre 2001: Banale
Warner, 31 Agosto 2001

Driven

BLEAH di Renny Harlin BLEAH


Sylvester Stallone e Kip PardueIl veterano delle corse di Indy Joe Tanto (Sylvester Stallone), ritiratosi dal circuito dopo un terrbile incidente, torna nel mondo delle corse per aiutare il giovane Jimmy Bly (Kip Pardue), nuovo asso che sembra aver dimenticato la grinta necessaria per poter battere l'antagonista Beau Brandeburg (Til Schweiger). Le cose si complicano ulteriormente quando tra Beau e Jimmy si frappone la bella Sophia (Estella Warren), ex fidanzata di Beau. Jimmy perderà la testa ma suo fratello, nonché manager, farà di tutto per farlo tornare combattivo. Jimmy dovrà ritrovare se stesso e dovrà liberarsi dell'opprimente fratello ed è a questo punto che l'aiuto di Joe sarà necessario.

Stallone si cimenta di nuovo nel ruolo di attore-sceneggiatore (pensate a "Rocky" e "Cliffhanger") e il risultato, ahimé, è del tutto deludente. Una storia molto banale, stereotipata al massimo, che non propone nulla di nuovo ma tanti "dejà-vu" (un mix tra "Giorni di tuono" e "Rocky", solo per citarne alcuni). Il tema di fondo alla fine è uno dei più comuni: l'incontro-scontro tra il giovane di talento e il suo mentore per il quale i bei tempi sono ormai passati e attraverso il giovane ritrova parte della sua "gioinezza perduta".

Sylvester Stallone e Burt ReynoldsIn partenza "Driven" può essere considerato un progetto molto ambizioso, che tenta di mettere in evidenza il mondo competitivo delle corse, i contrasti generazionali tra giovani e adulti, il fascino delle gare. Ma mano mano che si arriva al traguardo tutti questi aspetti interessanti scompaiono e si cade nel solito polpettone sdolcinato ed eroico che poco si addice al mondo delle corse. E poi come non menzionare il solito triangolo amoroso, ormai immancabile in quasi tutti i film del genere??!! In questo caso il triangolo è estremamente banale e risulta molto ridicolo ed estremamente precipitoso.

I personaggi sembrano delle comparse, dato che non godono di un adeguato sviluppo dal punto di vista caratteriale, che li renda credibili e interessanti. Non c'è neanche l'ombra dell'inquietudine che Jimmy dovrebbe provare a causa della sua insicurezza, non c'è la rabbia in Brandeburg nella possibilità di vedersi sfumare il titolo mondiale. Sentimenti e sensazioni semplicemente accennati e affatto sviluppati che avrebbero reso il tutto molto più avvincente. Sapendo che Sly è un grande appassionato di Formula 1 (celebri le sue visite nei box di diverse scuderie per raccogliere materiale per il film) ci si aspettava una storia molto più entusiamante e non così sciocca.

Il regista Renny HarlinLa regia di Renny Harlin, stesso regista di "Cliffhanger", non è straordinaria. Decente nelle sequenze più importanti che riguardano le corse (con riprese da più angolazioni), ma nel resto del film appare troppo statica. Buona l'idea di proporre diverse soggettive dei piloti. In alcune sequenze vediamo la gara direttamente dall'abitacolo dei piloti, dal loro punto di vista, e in quegli attimi tutto appare distorto dalla velocità creando un bell'effetto. Buono il montaggio di Stuart Levy ("Ogni maledetta domenica") e di Steve Gilson, reso più frenetico durante le numerose corse, ma deludenti gli effetti speciali, che risultano troppo finti e affatto esaltanti. Ci si aspettava di più almeno sotto l'aspetto visivo. Molte scene ridicole, una tra tutte la corsa con due vetture di formula Indy nel centro di Chicago e il momento in cui Bly e Brandeburg si contedendo le attenzioni della ragazza. Interessanti giusto alcuni sorpassi... Dei colori cupi nelle scene notturne e molto luminosi e solari nelle scene diurne caratterizzano la fotografia del film curata da Mauro Fiore ("Lost souls").

Kip Pardue e Estella WarrenIl cast è forse uno dei peggiori mai messo insieme per fare un film. Kip Pardue, Estella Warren e Til Schweiger hanno dei visi molto carini ma non basta... Il primo, nei panni del giovane Bly, ripropone sempre la stessa espressione durante il corso del film. Lo stesso vale per Estella Warren che sinceramente non offre nulla di particolare oltre ad un bel sorriso e ad un bel fisico... ma penso che ai produttori basti questo! Forse il migliore tra i tre è il tedesco Schweiger, un bel tipo, con molto carattere ma alla fine anche lui non è molto convincente. Gli unici due guardabili dal punto di vista recitativo sono Stallone (forse più per simpatia che non per bravura) e Burt Reynolds nei panni del proprietario della scuderia per la quale lavorano Bly e Joe. Sempre più cattiva e "maledetta" Gina Gershon ("Bound") nei panni dell'ex-moglie di Joe.

Tante vetture, tante donne belle (e brutte!), tanti incidenti, tanti sorpassi, tanti motori rombanti sprecati in un film colmo di clichè che non riesce a far salire l'adrenalina degli spettatori.


La locandinaTitolo: Driven (Id.)
Regia: Renny Harlin
Sceneggiatura: Sylvester Stallone
Fotografia: Mauro Fiore
Interpreti: Sylvester Stallone, Burt Reynolds, Kip Pardue, Til Schweiger, Gina Gershon, Estella Warren, Robert Sean Leonard, Stacy Edwards, Christiàn de la Fuente, Brent Briscoe, Michael Boisvert, Jean Alesi, Juan Pablo Montoya, Jacques Villeneuve, Adrian Fernandez, Roberto Moreno, Massimiliano Papis
Nazionalità: USA, 2001
Durata: 1h. 56'