Mariela Bernardini, 29 Marzo 2002: Malinconico

Duets

di Bruce Paltrow


Gwyneth Paltrow e Huey Lewis"Duets" è la storia di sei persone, molto diverse tra loro, che sono in viaggio per Omaha, Nebraska, per partecipare al concorso annuale di karaoke, che ha in palio la bellezza di 5.000 dollari. C'è il donnaiolo (Huey Lewis) con la figlia, showgirl svampita (Gwyneth Paltrow), c'è il bussinesman in piena crisi esistenziale (Paul Giamatti), l'ex detenuto (Andre Braugher), l'ex prostituta che coinvolge nel suo viaggio un tassista (Scott Speedman). Persone disilluse dalla vita che si recano ad Omaha per sfidare la sorte e per dimostrare il loro straordinario talento.

Il film, diretto e prodotto da Bruce Paltrow (padre di Gwyneth), è originale per la scelta di raccontare il mondo del karaoke, con i suoi bizzarri concorrenti e organizzatori, ma cade un po' nel dejà-vu per la caratterizzazione dei personaggi. Le tre storie narrate tutto sommato sono accettabili, ma in alcuni tratti diventano un tantino piatte. In alcuni momenti fanno provare un pò di tristezza e di malinconia per le difficoltà che affliggono i personaggi.
Paul Giamatti e Andre BraugherLa coppia migliore è quella composta da Giamatti (già visto in "Man on the Moon") e Braugher, ovvero il bussinesman che scappa dalla sua vita "quasi" perfetta e l'uomo di colore in guai con la legge. Tra di loro si sviluppa una bella amicizia che qua e là riesce a suscitare qualche emozione nello spettatore. La coppia Lewis-Paltrow ("Shakespeare in Love") non sortisce lo stesso effetto: il padre non vuole avere nulla a che fare con la figlia, mentre la ragazza non si separa da lui neanche un secondo. Nessuno dei due attori riesce a rendere profondo il proprio personaggio. La Paltrow fa troppe smorfie e Lewis è piuttosto statico. Infine la terza coppia, Bello-Speedman: lei è molto brava e disinvolta nei panni della ragazza dalla vita difficile ma dal cuore d'oro, Speedman non l'avevo mai visto prima d'ora. Da quel che sono riuscita a capire, negli States è una faccia nota del piccolo schermo, e devo dire che è un bel tipino, ma il suo ruolo è piuttosto insignificante. Toccherà vedere come se la caverà nei prossimi film che farà!

Scott Speedman e Maria BelloMa la musica è la vera protagonista del film, e le numerose canzoni accompagnate da buone interpretazioni, tutto sommato rendono piacevole il film. L'unico membro del cast ad essere un cantante professionista è Huey Lewis (autore tra l'altro di "Back in time", il motivetto di "Ritorno al futuro"), il resto son tutti dei "principianti", e che principianti! Giamatti e Braugher sono protagonisti di un duetto finale strepitoso sulle note di "Try a little tenderness", Maria Bello intona in modo ineccepibile "Sweet Dreams" degli Eurythmics, ma il duetto migliore è quello tra Gwyneth Paltrow e Huey Lewis alle prese con "Cruisin'" di Smokey Robinson. La Paltrow ha una voce molto bella ed elegante, che mi fa pensare a come mai non abbia intrapreso la carriera della cantante piuttosto che quella dell'attrice... Se la cava molto bene col canto e lo dimostra anche nella splendida cover di "Bette Davis' Eyes" e il duetto di "My imagination" insieme a Babyface, che accompagna i titoli di coda. Da vedere se non si ha altro da fare.


La locandina statunitenseTitolo: Duets (Id.)
Regia: Bruce Paltrow
Sceneggiatura: John Byrun
Fotografia: Paul Sarossy
Interpreti: Gwyneth Paltrow, Maria Bello, Scott Speedman, Paul Giamatti, Huey Lewis, Andre Braugher, Scott Speedman, Maria Bello, Lochlyn Munro, Carol Alexander, Michael Rogers, Amanda Kravat, Ian Robinson, Roger Haskett, John Payne, Tom Bougers, Marian Seldes, Angie Phillips, Steve Oatway, Erika von Tagen, Kiersten Warren, Laura Murdoch, Angie Dickinson
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 52'