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Gabriele
Marcello, 10 Novembre 2005: Orribile |
Andrea
Leone Films, 11 Novembre 2005
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Edison
City
di David J. Burke
Dopo
averci impressionato positivamente con collaborazioni a prodotti eccellenti
come i serial di culto "Nikita" e "Law & Oder",
lo sceneggiatore e autore David J. Burke debutta infelicemente nella
regia cinematografica con questo "Edison City", presentato
al Festival di Toronto 2005 ma al momento dell'uscita italiana ancora
senza un distributore negli States (e questa la dice lunga sulla
qualità del film!).
Ad
Edison City è tempo di cambiamenti: la metropoli è covo
di intrighi, corruzioni e nefandezze della peggior specie. A voler gettare
luce su tutto ciò, ci pensa un giovane giornalista in carriera,
Josh Pollack, che affronta mille pericoli per amore della sua professione
al fine di smascherare un giro di poliziotti corrotti. Nella sua avventura
viene prima osteggiato e poi aiutato dal suo direttore, Moses Ashford,
fotoreporter sulla via della pensione. Il punto centrale dell'indagine
di Pollack è un traffico di droga che vede protagonisti alcuni
membri della F.R.A.T., ovvero la squadra speciale della polizia addetta
al controllo delle sostanze stupefacenti. In aiuto del ragazzo si schiera
anche un investigatore privato, Levon Wallace, ma il giovane giornalista
non sa che sta divenendo la vittima perfetta dei poliziotti corrotti,
e rischia di perdere anche la sua adorata fidanzata Willow.
Questa,
in breve, è la trama di "Edison City", pellicola indipendente
che si trova sempre in bilico tra il trash e il comico involontario.
Non sempre un plot complesso è sinonimo di genialità,
non sempre il ribaltare le carte in tavola garantisce la perfetta riuscita
dell'operazione, anzi, non fa altro che rendere indigesto il prodotto
anche agli spettatori non di bocca buona, quelli che al cinema vanno
per svagarsi e che non si aspettano altro che due ore di divertimento.
Qui il divertimento c'è, non voluto, ma c'è.
L'espressione
inebetita dell'idolo pop Justin Timberlake fa piegare in due
la sala dalle risate, e ribadisce la vecchia regola valida anche per
la collega Jennifer Lopez, ovvero che il successo va ricercato nel campo
in cui si è più abili e non dove si vuole, senza la smania
di apparire capaci in tutto. Nel caso del giovane cantante degli *NSYNC,
si è capito subito che la strada da lui scelta è paragonabile
a quella intrapresa da molte sue piacenti colleghe che mostrano i seni
al vento.
Ma se da Timberlake non ci si può aspettare molto, che dire del
resto del cast? Morgan Freeman, in passato giustamente 'oscarizzato',
ripete con sorniona faciloneria il ruolo di buono ma attento, quello
che ha a cuore le sorti del ragazzo ma non lo dimostra. Stavolta, da
uno come lui, è lecito volere di più, forse perché
assieme a Denzel Washington è uno degli attori di colore più
dotati degli ultimi 20 anni, uno capace di bucare lo schermo con il
solo fremito del sopracciglio. E poi c'è lui, l'immenso Kevin
Spacey. Per questo film dobbiamo a malincuore dire l'immensamente goffo
e fuori parte Kevin Spacey. Ce ne perdoni, ma altrimenti non si potrebbe.
Ingrassato e con parrucchino che più finto non si può,
il geniale assassino di "Seven" oltrepassa
lo schermo con pachidermica grazia, quasi a chiedersi perché
si trovi in questo guazzabuglio infarcito di luoghi comuni e di pessime
idee.
La
colpa non è solo del regista, che in fin dei conti non è
altro che un buon mestierante, ma di una sceneggiatura che procede per
puro accumulo di parole, di situazioni e di personaggi (che poi non
si capisce bene chi siano e perché stiano lì) e che, non
paga di aver ardito con la commistione dei generi (poliziesco e giallo),
tenta perfino la carta dell'action movie e dello splatter
di tarantiniana memoria.
Infierire oltremodo su questo film non è corretto, anche perché
il lato tecnico è di pregevole fattura ma nulla di più
(Edison City non è New York e quindi le atmosfere sono giuste
ma mai rarefatte), ma è corretto semmai ritornare sulle orme
di chi nel 2003 stroncò con ferocia "In The Cut" di
Jane Campion, accusandolo di essere pasticciato senza considerare il
genio visivo celato, e di ripensare come nel campo del giallo/poliziesco
al peggio non c'è limite.
Titolo:
Edison City (Edison)
Regia:
David J. Burke
Sceneggiatura:
David J. Burke
Fotografia:
Francis Kenny
Interpreti:
Morgan Freeman, LL Cool J, Justin Timberlake, Kevin Spacey, Dylan McDermott,
Cary Elwes, Piper Perabo, John Heard, Marco Sanchez, Roselin Sanchez,
Françoise Yip, Andrew Jackson, Darryl Quon, Timothy Paul Perez,
Melanie Angel, Sage Brocklebank, Catherine Devine, Frank Ferrucci, Carrie
Fleming, Chris Gauthier, Bryan Genesse, Jennifer Gibson
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
1h. 37'
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