Tommaso Tocci, 5 Settembre 2005: Costrittivo
Fandango, 13 Aprile 2007

Edmond

di Stuart Gordon


William H. MacyTra "Fuori Orario" e "Un giorno di ordinaria follia", questo "Edmond" è caratterizzato soprattutto dalla firma di David Mamet, sempre inconfondibile nella scrittura dei dialoghi. In questo caso, poi, la sua penna è ancora più incisiva in quanto il film è tratto da una sua opera teatrale. Stuart Gordon, tra i piccoli registi "cult" dell'horror dell'ultimo ventennio, aveva già avuto a che fare con materiale di Mamet nel suo lavoro a teatro e fornisce in questo caso il giusto supporto alla storia.
Edmond Burke è sposato, ha un buon lavoro ed è stanco. Ha 47 anni, e una sera i tarocchi lo turbano. Torna a casa, lascia la moglie e si immerge nella notte. Vive esperienze diverse ma ugualmente destabilizzanti, avvitandosi sulle sue ossessioni (il sesso, i soldi, la violenza) fino ad esserne sopraffatto. Alla disperata ricerca di una modalità d'espressione personale, coinvolgerà molti altri nelle sue assurde interrogazioni sul senso della vita. Fino a trovare la sua serenità in modo inaspettato.

William H. MacyIl film, come è ovvio, è basato sui dialoghi. Ne conseguono due cose. Uno: essendo scritti da Mamet, sono inconfondibili, sempre in primo piano e naturalmente tendenti al nonsense ripetitivo e astruso, ma brillante. Due: tutto il resto non conta molto.
Gordon lo sa, e la sua messa in scena è sobria e al servizio degli attori. William Macy mette sul piatto la solita gamma, che va dalla repressione soffocata all'isterismo folle. Sicuramente adatto al ruolo, che a teatro è stato anche di Kennet Branagh. Gli attori di contorno si succedono singolarmente, e ognuno incarna un diverso incontro del buon Edmond, tra prostitute, protettori, poliziotti e ragazze qualsiasi.

Il regista Stuart Gordon spiega una scenaCosa resta, dunque, di questa discesa verso la pazzia? Sicuramente l'occhio clinico teso al surreale di un grande scrittore, capace di immortalare il terribile sforzo di riconciliarsi con se stessi attraverso il viaggio (Edmond "is not where he belongs", non è nel posto che gli compete; vedremo nel finale, in cui invece il posto sembra ironicamente quello giusto, come questo avrà effetto su di lui), sia pure solo di una notte.
Proprio per questo, forse, il testo sembra più adatto al palcoscenico che allo schermo, terreno in cui la vibrante brutalità si diluisce in tante altre, simili ma giustificate diversamente.


Percorsi tematici

Il caso Winslow - di David Mamet; con Nigel Hawthorne, Jeremy Northam, Rebecca Pidgeon.
Il colpo - Heist - di David Mamet; con Gene Hackman, Danny DeVito, Rebecca Pidgeon, Delroy Lindo.
Hollywood, Vermont - di David Mamet; con William H. Macy, Philip Seymour Hoffman, Rebecca Pidgeon.
Spartan - di David Mamet; con Val Kilmer, Derek Luke.

Space Truckers - di Stuart Gordon; con Dennis Hopper, Debi Mazar, Stephen Dorff.


La locandinaTitolo: Edmond
Regia: Stuart Gordon
Sceneggiatura: David Mamet
Fotografia: Denis Maloney
Interpreti: William H. Macy, Julia Styles, Joe Mantegna, Bai Ling, Rebecca Pidgeon, Frances Bay, Patricia Belcher, Wren T. Brown, Vanessa Born, Michael Calder, Mary Castro, Jeffrey Combs, Barry Cullison, Vincent Guastaferro, Dulé Hill, Aldis Hodge, Russell Hornsby, Matt Landers, Ryan March, Denise Richards, Debi Mazar, Mena Suvari, Dylan Walsh
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 1h. 16'