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Alberto Cassani, 24 Giugno 1999: Divertente |
Uip,
28 Maggio 1999
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EDtv
di Ron Howard
“Voglio
stare con te tutto il tempo. L'unico momento in cui mi sento bene è
quando sono al tuo fianco. Credo che il nostro rapporto durerà
per sempre. Oh sì, per tutto il giorno la notte passata insieme
non mi lascia. L'unico momento in cui mi sento bene è quando
sono al tuo fianco. Piccola, voglio stare con te tutto il tempo. Tutto
il giorno e per tutta la notte”.
The Kinks - “All Day and All of the Night”,
1964.
Nella
recensione di “Tutti pazzi per Mary” iniziai
scrivendo che mi faceva schifo il “politically correct”. Questo, però,
non mi impedisce di apprezzare i film di Ron Howard, in assoluto il
regista più politically correct del mondo. D'altronde, quando
diventi famoso interpretando il figlio maggiore della tipica famiglia
del midwest statunitense in un telefilm ambientato negli anni ‘50, in
assoluto l’era più corretta della televisione, e per di più
hai i capelli rossi, non puoi certo divenire un regista “di rottura”.
Sono passati secoli da quando Ron Howard dava il volto a Richie Cunningham
in “Happy Days”, oggi è costretto a nascondere la pelata sotto
un berretto da baseball ed è diventato uno dei registi più
importanti di Hollywood. Per una volta la cosa non vuol dire che non
sia anche bravo: anche se di vaccate ne ha fatte diverse (“Cuori Ribelli”,
“Ransom”), Howard ha diretto anche ottimi film
come “Cocoon”, “Willow”, “Parenti, amici e tanti guai”, “Backdraft -
Fuoco Assassino”, “Apollo 13”. Tutti sono vergognosamente ripieni di
buoni sentimenti e trasudano ottimismo da ogni inquadratura. “EDtv”
non fa eccezione. Non fa eccezione neanche al fatto che sia un bel film.
Le
trasmissioni di tv verità si sprecano, ma da noi non hanno mai
avuto grande successo (chi di voi è sopravvissuto a più
di due puntate dell'insopportabile “Davvero” di RAI 3?). Negli USA è
più facile, perché hanno veramente le televisioni tematiche
che non possono certo avere degli ascolti alti (24 ore al giorno di
previsioni del tempo. Le guardereste? 24 ore?). Forse potremo quando
finalmente partirà la RAI 3 senza pubblicità, dopo esserci
ubriacati dalla gioia per la chiusura di Rete 4 potremo vedere qualcosa
di simile. Comunque in queste Tv ogni idea nuova che possa far anche
solo vagamente pensare ad un buon risultato è bene accetta. Quella
di seguire tutto il giorno delle persone più o meno normali è
un'idea tutt'altro che nuova, ma in genere si tende a lasciar loro la
privacy notturna. Ma per risollevare gli ascolti ed uscire dalla crisi
della “Giardinaggio TV” i dirigenti di una di queste stazioni televisive
tematiche “via cavo” decidono di raccontare la vita di un “average Joe”,
un uomo comune, senza tagli, 24 ore al giorno, per un mese. Come succede
spesso, il prescelto è un ragazzo che non voleva neppure fare
il provino, il fratello di un tizio convintissimo di essere l'uomo giusto
per la trasmissione.
Il
cast è veramente ottimo, non tanto per i nomi (alle volte eccezionali,
altri sconosciuti) quanto per le capacità che hanno messo in
mostra. I ruoli più importanti sono affidati a volti non notissimi,
a cui vengono affiancati grandi attori in parti secondarie. Matthew
McConaughey è entrato nello stardom per la sua interpretazione
ne “Il momento di uccidere”, ma in seguito non è più riuscito
ad avere lo stesso charme che aveva in quel film e che era stato la
ragione principale, diciamoci la verità, del suo successo personale.
La protagonista femminile è Jenna Elfman, praticamente sconosciuta
a noi italiani e non particolarmente nota neppure al pubblico nordamericano.
Miglior sorte ha avuto finora uno degli attori più idioti che
si possa trovare in California, e che qui interpreta appunto il fratello
scornato (e cornuto) del protagonista: Woody Harrelson. Questo cowboy
texano ha più o meno le stesse origini artistiche di Ron Howard:
forse qualcuno di voi se lo ricorda come assistente di Ted Danson dietro
il bancone del telefilm “Cin Cin”, altra sit-com molto “positiva”. Al
cinema, invece, ha partecipato a molti buoni film (tra cui voglio ricordare
uno de migliori film sportivi di tutti i tempi: “Chi non salta bianco
è”) e lavorato con alcuni dei migliori registi del mondo (Miloš
Forman per “Larry Flint”, ma anche Oliver Stone per “Assassini Nati”
e Michael Cimino per “Verso il sole”). Questo, però, non vuol
dire che sappia recitare. Harrelson è monocorde come pochi, dotato
di un accento fortissimo che non riesce a nascondere e di un volto che
solo un malato di mente potrebbe definire “da bravo ragazzo”. Attorno
a questo cast si muovono molti personaggi famosi che si sono prestati
a fare apparizioni speciali nel ruolo di sé stessi. Primo tra
tutti Jay Leno, vero re dei talk show americani (il doppio di spettatori
di David Letterman con il doppio del divertimento), Ru Paul (chi se
lo/la ricorda nel duetto con Elton John di qualche anno fa?) e Bill
Maher con gli ospiti fissi del suo talk show “Politically Incorrect”.
“EDtv”
è una commedia molto divertente, anche se alcune situazioni tendono
ad essere un po’ troppo prevedibili. Gli sceneggiatori Lowell Ganz e
Babaloo Mandel sanno di certo come divertire il pubblico, dopo una vita
passata a scrivere episodi per “Happy Days” e sceneggiature per i film
di Billy Cristal e per lo stesso Ron Howard. Particolarmente riuscite
sono le sequenze che riguardano il primo giorno di riprese e quelle
sulla madre di Ed, in assoluto il personaggio costruito meglio. Ron
Howard è bravo a tenere insieme il film, evitando cadute di tono,
di ritmo o di stile; utilizzando, tra l'altro, delle musiche di repertorio
molto belle. Certo: il risultato è una commedia leggera, senza
alcuna pretesa critica (o no?), ma una commedia deve innanzitutto divertire,
e questa ci riesce in pieno.
Che
futuro hanno due come noi?
Titolo:
EDtv (Id.)
Regia:
Ron Howard
Sceneggiatura:
Lowell Ganz, Babaloo Mandel
Fotografia:
John Schwartzman
Interpreti:
Matthew McConaughey, Jenna Elfman, Woody Harrelson, Sally Kirkland,
Rob Reiner, Ellen DeGeneres, Martin Landau, Dennis Hopper, Elizabeth
Hurley, Adam Goldberg, Clint Howard, Viveka Davis, Geoffrey Blake, Gail
Boggs, Jenna Byrne, Merrin Dungey, Ian Gomez, Gavin Grazer, Chris Hogan,
Arianna Huffington, Larry Jenkins, Wendle Josepher
Nazionalità:
USA, 1999
Durata:
2h. 03'
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