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Alberto
Cassani, 17 Gennaio 2005: Scarso |
20th
Century Fox, 4 Febbraio 2005
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Elektra
di Rob Bowman
Elektra
è la migliore killer a pagamento disponibile sul mercato. Qualcuno
dice sia tornata dal regno dei morti per dare la caccia ai cattivi,
qualcun altro neanche crede alla sua esistenza. La leggenda la vuole
fasciata da un abito di seta rossa, con in mano due pugnali a tre punte
- i sai - ed esperta di arti marziali.
Dopo aver portato a termine l'ultimo incarico, Elektra viene spedita
su un'isola dove entra forzatamente in contatto con i suoi due vicini
di casa: un uomo e la sua figlia tredicenne. Sono proprio loro due il
suo bersaglio, ma la ragazza è riluttante a far fuori quella
famigliola: in Abby rivede se stessa ragazzina e Mark le fa tornare
in mente suo padre. Elektra non è però l'unica sulle tracce
dei due, e decide quindi di rivelare le proprie capacità di combattente
per portarli in salvo. A dar loro la caccia è un gruppo di esseri
dai poteri sovrannaturali...
Fuoriuscito
del "Daredevil" con Ben Affleck di
due anni fa, che per nostra fortuna non incassò abbastanza da
convincere gli executive della Fox a farne un seguito, questo
"Elektra" è un film a se stante, senza alcun collegamento
con la precedente pellicola e senza alcun accenno a quanto accaduto
in precedenza.
Scritto dal poco promettente trio Raven Metzner, Stuart Zicherman &
Zak Penn (un esordiente, un sophomore e lo sceneggiatore dell'"Ispettore
Gadget"), il film è diretto da Rob Bowman, esperto regista
televisivo visto al cinema anche con" X-Files:
il film" e "Il regno del fuoco".
La pellicola
racconta al pubblico digiuno di comics l'origine del personaggio
e del suo mondo in un breve ma poco pregnante prologo disegnato, prima
di lasciare spazio ad una trama che ha ben poco a che fare con il fumetto
da cui il film prende spunto.
E'
chiato fin dall'inizio l'intento di realizzare l'ennesimo esempio di
cinema hollywoodiano di contaminazione asiatica, con sequenze di arti
marziali e scene d'azione iper-adrenaliniche a fianco purtroppo di dialoghi
di dubbia riuscita e dell'abuso di effetti computerizzati. Il risultato
è innanzi tutto un personaggio protagonista poco interessante
e del tutto privo del sex appeal che ha nelle pagine disegnate
(colpa anche della Garner), ed una schiera di comprimari di ben poco
conto e ancor meno interesse (come la bella Natassia Malthe, la cui
Typhoid Mary è completamente inutile allo sviluppo della trama).
E se il modo in cui sono animati i tatuaggi di uno dei cattivi è
particolarmente d'effetto, non così si può dire dei combattimenti
veri e propri, pieni di inquadrature ravvicinate e montati a mille all'ora.
Forse è stata solo la necessità di nascondere il fatto
che gli attori non abbiano le capacità che i loro personaggi
millantano, certo è che in questo modo le sequenze finiscono
per non avere stile e quindi non riuscire ad appassionare.
La
sceneggiatura gioca molto su un trauma dell'infanzia di Elektra, e ci
racconta anche qualcosa del suo addestramento alle arti marziali, ma
non riesce a chiudere nessuno dei cerchi che disegna. L'intreccio è
banale e scontato, e c'è solo una scena realmente ispirata (il
combattimento coi lenzuoli bianchi). Tutto il resto è noia, e
per fortuna stavolta il pubblico statunitense non se l'è bevuta.
Meglio riprendere in mano i fumetti di Frank Miller...
Percorsi tematici
Daredevil
- di Mark Stephen Johnson; con Ben Affleck, Jennifer Garner, Colin
Farrell, Michael Clarke Duncan.
Titolo:
Elektra (Id.)
Regia:
Rob Bowman
Sceneggiatura:
Zak Penn, Raven Metzner, Stuart Zickerman
Fotografia:
Bill Roe
Interpreti:
Jennifer Garner, Goran Visnjic, Kirsten Prout, Will Yun Lee, Cary-Hiroyuki
Tagawa, Terence Stamp, Bob Sapp, Natassia Malthe, Chris Ackerman, Edson
T. Ribeiro, Colin Cunningham, Hiro Kanagawa, Mark Houghton, Laura Ward,
Kurt Max Runte, Nathaniel Arcand, Aaron Au, Kevan Ohtsji, Ian Tracey,
Jana Mitsoula, Sean Akira, Taku Kawai, Ty Olsson
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
1h. 36'
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