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Alberto Cassani, 15 Settembre 2001: Efficace |
Mikado,
19 Ottobre 2001
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A
tempo pieno
di Laurent Cantet
Vincent
ha perso da un paio di settimane il suo lavoro di consulenza. E non
ha il coraggio di dirlo ai suoi familiari. Per non far capire alla
moglie come stanno veramente le cose si inventa un lavoro in Svizzera,
presso l'ONU, e per tirar su i soldi necessari a sopravvivere (e, anzi,
ad alzare il proprio tenore di vita) mentire diventa un'occupazione
a tempo pieno.
Al
suo secondo lungometraggio dopo l'acclamato "Risorse Umane",
Cantet ci regala ancora un buon film, anche se non un capolavoro. Il
ritmo estremamente lento, che a molti potrà dar fastidio, permette
di raccontare con efficacia il disagio, le paure, i dubbi del protagonista.
La lunga durata, però, si sarebbe potuta evitare facilmente:
con pochi sacrifici, dal punto di vista drammaturgico, il film avrebbe
potuto essere una ventina di minuti più corto.
Aurélien
Recoing, attore teatrale piuttosto noto in patria, ha quell'aria da
cane bastonato che lo rende perfetto per questo ruolo. Chissà
se poi è in grado di "cambiare" se stesso per interpretare
con la stessa efficacia anche personaggi molto diversi? Ma questo, in
realtà, ha poca importanza: le singole interpretazioni vanno
valutate di per se stesse, non mettendole in relazione ad altre. E questo
vale per gli attori come per i registi. E allora Recoing è bravo,
Cantet ha talento ed il film non è niente male. Giustamente premiato
col Leone dell'Anno a Venezia 2001.
Titolo:
A Tempo Pieno (L'Emploi du Temps)
Regia:
Laurent Cantet
Sceneggiatura:
Laurent Cantet, Robin Campillo
Fotografia:
Pierre Milon
Interpreti:
Aurélien Recoing, Karin Viard, Serge Livrozet, Jean-Pierre Mangeot,
Monique Mangeot, Nicolas Kalsch, Marie Cantet, Félix Cantet,
Maxime Sassier, Elizabeth Joinet, Nigel Palmer, Christophe Charles,
Didier Perez, Olivier Lejoubioux, Paulin De Laubie, Jamila Abdallah,
Philippe Jouannet
Nazionalità:
Francia, 2001
Durata:
2h. 12'
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