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Alberto Cassani, 7 Settembre 2004: Fulminante |
Mikado,
8 Aprile 2005
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L'amore
fatale
di Roger Michell
Joe
e Claire stanno iniziando un pic-nic in mezzo ad un prato di campagna.
Ma prima ancora che Joe faccia in tempo ad aprire la bottiglia di champagne,
una mongolfiera passa pochi metri sopra le loro teste e batte a terra
per poi rialzarsi. L'uomo che la guida viene sbalzato fuori e si aggrappa
alla fune di ancoraggio per tenerla a terra, perché a bordo è
rimasto il suo nipotino. Subito Joe accorre in suo aiuto, e così
fanno anche tre passanti che hanno visto la scena. Tutti si aggrappano
alla fune, ma non riescono a tenere a terra il pallone. Il vento li
stacca letteralmente dal terreno, ed uno ad uno gli uomini lasciano
la fune cadendo sul prato da pochi metri. Soltanto uno di loro rimane
aggrappato, mente la mongolfiera si alza sempre più. E' quasi
un bello spettacolo, per Joe e gli altri, guardare quel pallone rosso
librarsi in cielo, almeno fino a quando l'uomo non cede e cade verso
morte sicura.
Tratto
da un romanzo di Ian McEwan, che funge anche da produttore associato,
"Enduring Love" è un film capace di catturare lo spettatore
fin dal magnifico incipit. In effetti, il primo capitolo di "Amore
fatale" è forse il più bello di tutto il libro ed
era assolutamente necessario renderne l'intensità anche sullo
schermo per non perdere subito la forza dell'opera su cui la pellicola
è basata e portare l'intero film al fallimento. E Michell, regista
spesso incapace di esprimere totalmente il proprio talento, realizza
una scena poetica e al tempo stesso sconvolgente, impressionante nella
sua forza drammatica, anche pensando al fatto che usa con eleganza il
ralenti e rifiuta le altre tecniche manipolatorie tipiche del
cinema drammatico E il modo in cui Michell e lo sceneggiatore Joe Penhall
raccontano per immagini un romanzo particolarmente ricco di introspezione
come questo di McEwan è efficace per tutta la durata della pellicola.
Con il fattivo supporto dello stesso McEwan, gli autori sono sempre
riusciti a trovare la giusta via per riproporre sullo schermo i discorsi
del romanzo senza diventare pedanti e senza disperdere la forza delle
pagine scritte. Chi ha letto e amato il romanzo ne ritroverà
qui lo spirito perfettamente intatto, mentre chi non lo ha ancora letto
si troverà davanti una pellicola affascinante ed intensa, capace
tra l'altro di metter voglia di leggere il libro...
Dimostrando
in questa occasione, non per la prima volta, qual è il tipo di
film che gli piace realizzare, Michell è bravo a raccontare il
modo in cui ciò che è accaduto all'inizio condiziona la
mente del protagonista, portandolo ad estraniarsi dal mondo che lo circonda
a prescindere dalla situazione in cui si trova. Joe rimane talmente
ossessionato dall'esperienza vissuta da ritrovare l'immagine, l'idea,
di quel pallone aerostatico in ogni oggetto con il quale entra in contatto.
Un'ossessione in qualche modo paragonabile a quella che Roy Neary ha
nei confronti della montagna di "Incontri ravvicinati",
anche se in questo caso l'ossessione deriva non tanto da ciò
che ha visto quanto dal dubbio di non aver fatto tutto il possibile
per portare a terra il pallone.
Diversa
è invece l'ossessione che colpisce Jed, il personaggio di Rhys
Ifans, fissato con Dio e con l'idea di aiutare Craig, di cui si dice
innamorato. Come risultato, Jed è un personaggio inquietante
come pochi altri, a cui l'attore gallese presta ottimamente il fisico
allampanato: basti vedere la scenata di gelosia che fa a Joe nel mezzo
di una strada affollata per rendersi conto di quanto siano efficaci
i personaggi e quanto sia calibrata la messa in scena. E fa davvero
piacere vedere per una volta come l'intreccio si svolga in maniera coerente
e arrivi ad una conclusione ben girata e ben montata. L'unica soluzione
possibile per personaggi così disperati.
Titolo:
L'amore fatale (Enduring Love)
Regia:
Roger Michell
Sceneggiatura:
Joe Penhall
Fotografia:
Haris Zambarloukos
Interpreti:
Daniel Craig, Rhys Ifans, Samantha Morton, Bill Nighy, Bill Weston,
Jeremy McCurdie, Lee Sheward, Susan Lynch, Aoife Carroll, Rory Carroll,
Ben Whishaw, Justin Salinger, Andrew Lincoln, Helen McCrory, Rosanna
Michell, Ella Doyle, Felicité Du Jeu, Alexandra Aitken, Algy,
Lee Sheward, Bill Weston, Nick Wilkinson, Amanda Root
Nazionalità:
Gran Bretagna, 2004
Durata:
1h. 40'
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