Fabrizio Formenti, 19 Maggio 2003: Inconsistente
20th Century Fox, 11 Gennaio 2002

Behind Enemy Lines

di John Moore


Owen Wilson in una scenaQuesto film ricostruisce le disavventure (reali, a leggere le didascalie conclusive) vissute dal Tenente di Vascello Burnett, della marina degli Stati Uniti, precipitato dietro le linee nemiche durante il Conflitto serbo-bosniaco.
Il giorno di Natale, per ordine dell'Ammiraglio Reigart (Gene Hackman), due piloti della marina americana vengono mandati in ricognizione a sorvolare il territorio jugoslavo, allo scopo di monitorare una delle zone coinvolte nella sanguinosa guerra fra serbi e bosniaci. Il loro F-18 si spinge però un po' troppo in là, arrivando a fotografare una delle fosse di sterminio serbe. Prontamente individuato, l'aereo viene abbattuto. Uno dei due piloti viene immediatamente giustiziato mentre il secondo, il Tenente Burnett (Owen Wilson), riesce a sottrarsi temporaneamente alle truppe nemiche, in attesa di aiuto. I soccorsi di parte americana sono però bloccati sul nascere per questioni diplomatiche, così Burnett si ritrova a poter contare solo su se stesso per cercare di sfuggire ai soldati che lo vogliono morto.

Gene HackmanPiù che ad un film di guerra, "Behind Enemy Lines" assomiglia ad un film d'azione inserito in un contesto bellico neppure ben delineato. Al termine della visione, si ha tutta l'impressione di aver assistito ad una pellicola a metà fra "Il fuggitivo" e "Mission: Impossibile-2" piuttosto che alla rappresentazione di uno spaccato del Conflitto jugoslavo. Risulta davvero difficile non pensare che l'idea di raccontare una storia di guerra sia stata in realtà solo un pretesto per impadronirsi di uno scenario nel quale fosse possibile ambientare, senza troppe difficoltà e senza bisogno di scervellarsi eccessivamente, una spettacolare caccia all'uomo. Quello che difatti è certo è che la sceneggiatura non eccelle in originalità, viste quelle che sono le situazioni di pericolo in cui il protagonista viene fatto incappare. In buona parte, si tratta di accadimenti già visti diverse volte in altri film (vedi la "scivolata" di Burnett, scena che concettualmente riprende, in maniera meno efficace, quella del tuffo nella diga di Harrison Ford nel film di cui sopra), e l'impressione generale è che gli autori abbiano deciso di non soffermarsi granché sui dettagli. Di certo non si sono preoccupati di rendere credibile fino in fondo quello che, comunque, resta un film a sfondo bellico. Delle politiche militari e annesse questioni ci viene detto troppo poco, il minimo indispensabile per giustificare a grandi linee l'evolversi della situazione. In questo senso i dialoghi non aiutano molto, anche perché sono quasi sempre scontati. In realtà di dialogo ce n'è davvero poco, solo quello che serve per contestualizzare approssimativamente la vicenda nell'ambito militare.

Una scenaE' evidente il fatto che gli autori si siano disinteressati del fraseggio, fortemente penalizzato per fare dell'azione il motivo principale, unico, del film. Logicamente, i personaggi (e gli interpreti) ne hanno risentito non poco. Lo stesso Gene Hackman, nonostante la bravura e nonostante non dovesse far altro che rispolverare in tono minore un personaggio da lui proposto più volte nei suoi film (vedi il solido "Allarme Rosso"), qui risulta un pò appannato. In fondo, con le battute a disposizione, non poteva certo fare miracoli, anzi, non poteva fare di più. Lo stesso dicasi per Owen Wilson il quale, comunque, sembra essere più adatto ad interpretare ruoli brillanti ("I Tenenbaum", "Ti presento i miei").

Owen Wilson e il regista John MooreSe non altro, le scelte registiche sono abbastanza condivisibili e sono coerenti con l'indirizzo che si è scelto di dare al film. La regia dell'esordiente John Moore è frenetica fino all'estremo, ed è ovviamente sorretta da un montaggio molto serrato. Ampio uso di macchina a mano, come si confà alle scene di guerriglia in cui si segue il protagonista che cerca di districarsi su terreni ostili, e molti zoom. Molto ben costruita la sequenza dell'abbattimento dell'aereo, probabilmente la migliore di tutto il film.
Non possono mancare, ovviamente, le scene in cui la ricerca forzata della spettacolarità sfocia nell'eccesso, specie se si considera che stiamo assistendo alla messa in atto di manovre di recupero militari. Non che fossimo indotti ad attenderci soluzioni meno appariscenti da questa pellicola. Del resto, come abbiamo detto in precedenza, questo film si è tolto fin dall'inizio il lusso di risultare credibile agli occhi dello spettatore.


La locandinaTitolo: Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche (Behind Enemy Lines)
Regia: John Moore
Sceneggiatura: David Veloz, Zak Penn
Fotografia: Brendan Galvin
Interpreti: Owen Wilson, Gene Hackman, Joaquim de Almeida, David Keith, Olek Krupa, Gabriel Macht, Charles Malik Whitfield, Vladimir Mashkov, Marko Igonda, Eyal Podell, Geoffrey Pierson, Aernout van Lynden, Sam Jeager, Shane Johnson, Don Winston
Nazionalità: USA, 2001
Durata: 1h. 46'