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Gabriele
Marcello, 12 Febbraio 2007: Risaputo |
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Distribution, 14 Febbraio 2007
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Notte
prima degli esami
Oggi
di Fausto Brizzi
Ci
si appresta a guardare un film come "Notte prima degli esami oggi"
con numerosi dubbi, normali inflazioni, e lecite perplessità.
Già, perché il primo film era stato un lampo nello scarso
panorama cinematografico italiano, con incassi sorprendenti e con un
revival di quei, mai dimenticati, plasticosi anni '80. Sll'epoca,
pellicole che parlavano dell'edonismo reaganiamo ce n'erano stante tantissime,
dai "St.Elmo's Fire" di turno ai filmetti dei Vanzina, fino
a raggiungere l'apogeo con "Il tempo delle mele", ma mai si
era vista una riproposta dei "mitici anni dei paninari" come
era accaduto un anno fa. Certo tutto era ad
un livello superiore rispetto a "Sposerò Simon Le Bon",
ma non si riusciva a trovare quell'effetto favola che era il perno del
pur idolatrato "Tre metri sopra il cielo".
Forse
questo è il film da dover considerare in un paragone con "Notte
prima degli esami oggi", e non il primo capitolo.
Nel film di Lucini si poteva trovare lo spaccato, all'acqua di rose
ovviamente, della società conglobata ed ermeticamente chiusa
dei Pariolini e quella più diretta e maledetta, sempre in forma
alleggerita, dei figli di papà arrabbiati. Babi si innamorava
del duro e bullo Step, Pallina del tonto ma buono Pollo, e da qui le
girandole amorose giovanili, con gli "scazzi", la sovreccitazione
(che fa rima con la sovra-recitazione), i momenti romanticamente all'italiana,
con i diari segreti e gli sms. "Tre metri
sopra il cielo" era una favola, pur nel suo sovrabbondante
effetto melodrammatico, non a lieto fine, né poi tanto consolatoria
da sembrare un prodotto Disney. Eppure i momenti azzeccati c'erano,
come le corse in moto o il bacio dato al rave. Non c'era quella
voglia di osare che invece si trova in "Sarà perché
ti amo" o in "Gazzosa alla menta", quel voler parlare
ai giovani in maniera più cruda che in altre pellicole, mostrando
i lati opposti delle medaglie e il male dilagante, ma rimane un esemplare
unico nel suo genere. Discorso diametralmente opposto va fatto per questo
ultimo film del sempre più "di mestiere" Fausto Brizzi.
Luca
Molinari ha una nuova notte da far passare prima dell'esame di maturità.
È l'estate del 2006, e lui è innamorato di Azzurra, una
fanciulla estroversa ed emancipata che sogna di diventare biologa marina
lontano da Roma. Nella Capitale, dove Luca vive coi genitori e i suoi
inseparabili amici Alice, Massi, Simona e Riccardo, fervono i preparativi
per la finale dei mondiali di calcio. In quel clima di attesa sportiva,
Luca strappa una notte d'amore ad Azzurra, Alice si fa amare una notte
sola da Luca, Massi si fa piantare da Simona, Riccardo si fa prendere
a pugni da Massi per Simona...
In
breve non cambia nulla rispetto al primo film, se non fosse per la dipartita
della Capotondi e di Faletti, con l'entrata in scena di Panariello e
Autieri. Ritorna, quasi fotocopia, tutto il côté
visto un anno fa, aggiornato al 2006, con i blog, i cellulari e la musica
a palla negli iPod. Ma allora dove è la novità? Due cose
emergono nuove, ma non per questo positive. La prima è che è
palese il desiderio di organizzare un blockbuster in piena regola,
girando e pensando solo ed esclusivamente a questo. Se è tangibile
e plausibile una cosa del genere da parte dei produttori e del regista,
rimane poi il dubbio che la gente possa accorrere in massa a vedere
l'evento perché, al di là di tutto, sarebbe delusa da
un po' troppi tagli e mancherebbe l'effetto nostalgia.
I
tagli più evidenti rimangono quelli della storia in senso lato.
Non più quella di un gruppo di amici ma solo quella di due coppie,
i giovani e i grandi. Gli altri sono sullo sfondo. Panariello è
senza dubbio un po' implausibile nei panni del papà Peter Pan,
con battute troppo televisive più che cinematografiche, che a
lungo andare stancano. Vaporidis e la Crescentini si adoperano bene
al compito di innamorati moderni, che vanno ad improbabili manifestazioni
illegali ballando nudi "Let the Sunshine", oppure protagonisti
di una guerra di cuscini che sembra parente di "Dawson's Creek".
Ed è forse quel telefilm cult un esempio che andava preso
per un sequel come questo, dal momento che, puntata dopo puntata,
si riusciva nel duro compito di mostrare storie ed emozioni senza alcun
tipo di invasione dei caratteri.
Dispiace,
perché il brio c'è e anche la bravura di alcuni attori,
anche giovani, come ad esempio la radiosa Sarah Maestri o il secchione
Armando Pizzuti. Peccato che stiano troppo poco sullo schermo, quasi
delle ombre, mentre i loro personaggi erano senza dubbio tra le cose
migliori del primo film, in particolar modo quello di Alice, vera e
propria eroina innamorata. Peccato, ma non resta che vedere se il pubblico
più smaliziato accorrerà nelle sale per ripetere il successo,
perché questo e non altro dovrà essere.
Percorsi tematici
Notte
prima degli esami - di Fausto Brizzi; con Nicolas Vaporidis, Cristiana
Capotondi, Giorgio Faletti.
Titolo:
Notte prima degli esami oggi
Regia:
Fausto Brizzi
Sceneggiatura:
Fausto Brizzi, Marco Martani, Massimiliano Bruno
Fotografia:
Marcello Montarsi
Interpreti:
Giorgio Panariello, Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Serena
Autieri, Sarah Maestri, Chiara Mastalli, Andrea De Rosa, Eros Galbiati,
Franco Interlenghi, Armando Pizzuti, Paola Onofri, Franco Interlenghi,
Clizia Fornasier, Riccardo Rossi, Enzo Salvi, Mariano D'Angelo
Nazionalità:
Italia, 2007
Durata:
1h. 42'
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