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Gianpaolo
Saccomano, 23 Luglio 2006: Godibile |
Eagle
Pictures, 21 Luglio 2006
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The
Eye 3
Infinity
di Oxide & Danny Pang
Ed
ecco materializzarsi nelle nostre sale anche il terzo episodio della
fatidica serie "The Eye" dei fratelli
Pang, talentosi registi thailandesi che già si erano segnalati
per la loro perizia tecnica con il colore e con il montaggio.
Cinque
ragazzotti in vacanza in Thailandia ingannano il tempo raccontandosi
grottesche (e assai improbabili) leggende urbane e tentano con scarso
successo di mettersi in contatto con gli spiriti fino a quando il più
scafato tra loro mette in pratica i suggerimenti del libro maledetto
che ha appena acquistato da un sordido individuo. Secondo la tradizione
thai, ci sono dieci modi sicuri per vedere i fantasmi e, a loro scapito,
gli sprovveduti protagonisti li sperimenteranno tutti, finendo col cacciarsi
in situazioni sempre più inquietanti e spaventose, che li condurranno
man mano nell'allucinante e oscura dimensione degli spiriti, dalla quale
è davvero difficile fare ritorno.
Questo
terzo episodio della serie risolleva parzialmente il livello già
scarso, dopo la delusione di "The Eye 2",
e si addentra ancor di più nel mondo dei fantasmi e delle ombre,
sorta di limbo nel quale si agitano gli spiriti di tutti quanti sono
ancora in qualche modo legati alla dimensione materiale. Considerarlo
un sequel è, però, inesatto, dato che gli elementi
comuni con le due pellicole precedenti non sono altro che i primi due
metodi che il libro maledetto suggerisce per vedere i fantasmi: avere
occhi fin dalla nascita destinati a vedere gli spiriti, o tentare di
suicidarsi durante la gravidanza. E' evidente che i fratelli Pang giocano
al rialzo e si inventano di tutto per poter sfruttare ancora l'indiscutibile
successo della serie; ecco, dunque, la fotografia accuratissima e la
cura maniacale del sonoro o dei tempi di montaggio con cui tentano disperatamente
di dare un minimo di spessore a situazioni e trovate molto spesso più
vicine alle avventure dei Power Rangers e di Scooby-doo che non alle
inquietanti suggestioni del new horror asiatico.
A
dispetto degli evidenti limiti tecnici nella realizzazione degli effetti
speciali, il film mantiene, fortunatamente, una natura ambigua e ondivaga,
tra macabro e grottesco (che molto piacerebbe al grande Sam Raimi),
e regala qualche momento di tensione palpabile ed orrore azzeccato,
riuscendo persino ad essere originale con situazioni già viste
ed abusate del filone horror: si pensi alla palla che rotola
nell'autobus o alle fugaci apparizioni dei fantasmi negli assurdi e
angusti corridoi dei palazzi popolari.
A tenere insieme questa trama risibile e ultrainflazionata ci pensano,
comunque, il montaggio energico e giovanile e una colonna sonora molto
variegata e sempre funzionale che - plauso al compositore Payont Permsith
- evidenzia molto bene la carenza d'ispirazione dei più blasonati
musicisti hollywoodiani.
Da
cult, oltre ai costumi della coppia che si avventura nel regno
dei morti, ci sono anche la sequenza della sfida di ballo acrobatico
tra il posseduto e i breakers e quella della cacciata degli spiriti
agli inferi a suon di alitate e peti (!). Le avvertenze, comunque, sono
sempre le solite: alla larga tutti coloro che non amano il cinema orientale
e che vorrebbero prendere sul serio pellicole come questa, né
più né meno che il solito filmetto hongkong-style,
le cui uniche pretese sono quelle di far rabbrividire gli spettatori
con meccanismi di spavento non dissimili da quelli del tunnel dell'orrore
di un qualsiasi luna-park di periferia. Decidete voi se poi questo sia
il pregio o il difetto.
Percorsi tematici
The
Eye - di Oxide & Danny Pang; con Lee Sin-Jie.
The
Eye 2 - di Oxide & Danny Pang; con Shu Qi.
Titolo:
The Eye - Infinity (Gin gwai 10)
Regia:
Oxide & Danny Pang
Sceneggiatura:
Oxide Pang, Danny Pang
Fotografia:
Decha Seementa
Interpreti:
Chen Po-lin, Isabella Leong, Kate Yeung, Gu Yu, Ray MacDonald, Bongkoj
Khongmalai
Nazionalità:
Hong-Kong - Thailandia, 2005
Durata:
1h. 36'
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