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Tommaso Tocci, 17 Novembre 2002: Iperbolico |
Buena
Vista, 10 Ottobre 1997
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Face/Off
Due facce di un assassino
di John Woo
Il
terzo film Hollywoodiano di John Woo, cineasta cinese che ha rivoluzionato
il cinema di Honk-Kong negli anni '80, completa la sua sofferta maturazione
in terra americana.
Gli esordi, con "Senza Tregua" (1993), furono sicuramente
equivoci: Woo è stato risucchiato nell'ennesimo film confezionato
su misura per Van Damme (stessa sorte toccherà all'ex-socio/collega/rivale
di Woo, Tsui Hark, che dirigerà "Double Team" e "Honk
Kong: colpo su colpo") ma è riuscito a non affondare, mostrando
qualche sprazzo della sua geniale tecnica. Il passo successivo, "Nome
in codice: Broken Arrow" (1995), è stato un pop-corn movie
fracassone in cui John Woo si è limitato ad un apporto meramente
registico, seppure di valore.
Finalmente, dopo un comunque ottimo risultato al box-office, riesce
a mettere le mani su una sceneggiatura di fantascienza, che prevede
un improbabile scambio di facce tra due antagonisti. Dopo averla sistemata
e ricollocata ai giorni nostri, Woo riesce a partire con il progetto
"Face/Off".
Sean
Archer è al comando di un'unità speciale dell'FBI, impegnata
nella caccia al terrorista mercenario Castor Troy. La sua è però
soprattutto una lotta personale ed ossessiva contro l'uomo che gli ha
ucciso in un attentato il figlio di sei anni. Archer cattura la sua
preda, che ha però fatto in tempo a preparare una bomba, pronta
ad esplodere da qualche parte a Los Angeles. Castor Troy è in
coma, e Archer non ha altra scelta che sottoporsi ad una futuristica
operazione di chirurgia per assumere le sembianze del suo nemico, nel
tentativo di ingannare il fratello di Troy e sventare l'attentato. Le
cose precipitano, però, quando Troy si sveglia inaspettatamente
in un letto di ospedale, senza faccia, ma deciso a sfruttare la situazione...
Su
un plot piuttosto convenzionale, Woo ha l'occasione di inserire alcuni
dei temi a lui cari dai tempi d'oro di "A better tomorrow"
e "The Killer": il tema del doppio, quasi una nemesi per il
protagonista, l'analisi approfondita di un dualismo sofferto che viene
risolto nel dolore e nella lotta fra i protagonisti. Il risultato della
miscela è un action-movie altamente spettacolare, che si discosta
per molti versi dai canoni di Hollywood pur risultando adattissimo al
genere.
I
due protagonisti sono John Travolta e Nicolas Cage (da notare che Woo
ama lavorare sempre con gli stessi attori: Travolta era in "Broken
Arrow", Cage sarà in "Windtalkers";
un modo per riprendersi dal distacco con Chow Yun-Fat, protagonista
dei suoi capolavori?), coadiuvati da una bravissima Joan Allen, nel
ruolo della moglie incerta sull'identità del marito.
Ci sono quindi due pezzi grossi di Hollywood a confronto diretto, un
confronto che si fa sfocato e ribaltato con il procedere del film (un
po' come quello tra Brad Pitt ed Ed Norton in "Fight
Club"), ma che produce comunque un'ottima prova dei due, che
si scambiano il ruolo del buono e del cattivo con efficacia (un tentativo
in tal senso lo si nota anche in "Mission: Impossible
- 2", con il gioco delle maschere di Hunt e Ambrose).
Il
film è meno esasperato di "M:I-2"
e più maturo di "Broken Arrow", risultando probabilmente
la migliore opera statunitense di Woo fino ad ora. Alcune scene si avvicinano
alla maestria di "The Killer", come la straordinaria sequenza
della chiesa, in assoluto la migliore del film, ma tutta la pellicola
è zeppa di momenti adrenalinici, oltre a quei "marchi di
fabbrica" attraverso cui viene spesso "banalizzato" il
regista cinese: le colombe, i ralenti, le mitiche "dancing gunfight",
i "mexican stand-off" (interessante quello iniziale nell'hangar),
c'è veramente tutto.
Interessante riscoprire come John Woo rivisti delle scene già
proposte in altri suoi film, come il confronto allo specchio dei duellanti
(già visto in "Hard Boiled" e "Senza Tregua"),
in una ricerca estetica auto-referenziale e quasi sorniona.
La
bellezza di questo film è quindi il suo essere il più
riuscito punto d'incontro tra il Woo-pensiero e Hollywood, un film che
ci restituisce, a seconda delle nostre aspettative, un ottimo film d'azione
oppure la rivisitazione dei fasti passati (per i fans di Woo). Certo,
resta un po' di malinconia: in primis pensando che ormai Woo sembra
essere solo un regista d'azione, e in secondo luogo per gli scarsi risultati
ottenuti con l'ultimo "Windtalkers".
Percorsi
tematici
Mission:
Impossible - 2 - di John Woo; con Tom Cruise, Thandie Newton,
Dougray Scott, Ving Rahmes, Brendan Gleeson.
Paycheck - di John Woo; con Ben Affleck, Uma Thurman.
Windtalkers - di John Woo; con Nicolas Cage,
Adam Beach, Christian Slater.
Titolo:
Face/Off - Due facce di un assassino (Face/Off)
Regia:
John Woo
Sceneggiatura:
Mike Werb, Micheal Colleary
Fotografia:
Oliver Wood, Gary Capo
Interpreti:
John Travolta, Nicolas Cage, Joan Allen, Dominique Swain, Gina Gershon,
Alessandro Nivola, Nick Cassavetes, Harve Pressnel, Robert Wisdom, CCH
Pounder, Colm Feore, John Carroll Lynch, Margaret Cho, Robert Wisdom,
Jamie Denton, Matt Ross, Christopher Bauer, Myles Jeffrey, David McCurley,
Thomas Jane, Tommy Flanagan, Dana Smith, Romy Windsor
Nazionalità:
USA, 1997
Durata:
2h. 17'
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