|
Paola Cavallini, 25 Marzo 20001: Sprecato |
Medusa,
16 Marzo 2001
|
Le
Fate Ignoranti
di Ferzan Ozpetek
Antonia
(Margherita Buy) è una borghese economicamente più che
tranquilla, sposata da quindici anni con Massimo. La sua vita regolare
e senza scosse va in pezzi quando il marito muore, prima di tutto perché
perde il compagno di una vita, ma soprattutto perché scopre,
dopo pochi giorni, che Massimo aveva da anni una relazione omosessuale
con Michele (Stefano Accorsi). Dopo una prima, comprensibile, reazione
negativa, Antonia entra in contatto con l’originale famiglia di Michele,
composta di eccentrici e divertenti donne e uomini, omosessuali e non,
e scopre un mondo diverso dal suo, ma non per questo meno degno di rispetto,
attenzione e amore.
Le
premesse per realizzare un bel film c’erano tutte: un tema interessante,
quello dell’omosessualità, che sembra ormai pienamente accettata
da tutti, ma che invece nasconde ancora vergogna e pregiudizi (basta
ascoltare la reazione degli spettatori in sala ai baci ed alle esplicite
esperienza sessuali di Michele...); un gruppo di attori professionisti
ed affermati; un regista, Ferzan Ozpetek, ormai alla sua terza prova.
Purtroppo però tutto questo non ha portato ai risultati attesi:
la prima metà del film dispone lo spettatore abbastanza positivamente,
o almeno lo pone in attesa di un andamento crescente, che però
non si realizza; già dal momento della scoperta del segreto
di Massimo la sceneggiatura comincia a cadere nell’ovvietà, e
spesso anche nell’eccessiva melodrammaticità. La tentazione di
commuovere lo spettatore è troppo forte anche per Ozpetek, come
lo era stato per Muccino ne “L’ultimo bacio”,
e allora appaiono donne emigrate tormentate dal passato, travestiti
alle prese con problemi familiari, amici malati di AIDS, mamme poco
credibili... fino ad un finale scontato e davvero poco soddisfacente,
che ha l’unico pregio di evitarci almeno il classico “lieto fine”.
Dal
punto di vista tecnico la fotografia dà il giusto tocco di realismo
alla vicenda, i costumi e la scenografia sono interessanti anche se
davvero un po’ troppo “almodovariani”, le musiche quasi sempre funzionali
alla pellicola.
Ozpetek
ha definito “Le fate ignoranti” un film autobiografico: l’appartamento
di Michele è ricostruito sulla base di quello del regista, il
quadro che appare all’inizio è una sua opera, Hikmet è
un poeta da lui molto amato. Il titolo rimanda ad uno schizzo di Magritte,
e vuole identificare in questi personaggi emarginati dalla società
un gruppo quasi magico, di fate appunto, ma apparentemente ignoranti,
cioè ignare delle regole che stanno alla base della vita della
gente “normale”.
Un
film che lascia la sensazione di una buona idea un po’ sprecata, l’impressione
che ci si potesse davvero spingere un po’ più in là, essere
più cattivi ed incisivi.
Percorsi
tematici
Cuore
Sacro - di Ferzan Ozpetek; con Barbora Bobulova, Lisa Gastoni.
La finestra di fronte - di Ferzan Ozpetek;
con Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova.
Saturno contro - di Ferzan Ozpetek; con
Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino.
Titolo:
Le Fate Ignoranti
Regia:
Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura:
Gianni Romoli, Ferzan Ozpetek
Fotografia:
Pasquale Mari
Interpreti:
Margherita Buy, Stefano Accorsi, Serra Yilmaz, Gabriel Garko, Erica
Blanc, Andrea Renzi, Rosaria De Cicco, Lucrezia Valia, Koray Candemir,
Filippo Nigro, Ivan Bacchi, Luca Clavani, Maurizio Romoli, Barbara Folchitto
Nazionalità:
Italia - Francia, 2001
Durata:
1h. 48'
|