|
Mariela Bernardini, 28 Maggio 2003: Inconsistente |
Columbia,
30 Maggio 2003
|
Paura.com
di William Malone
Nel
giro di poche ore, quattro abitanti della Grande Mela perdono la vita
in circostanze piuttosto misteriose. L'agente Mike Reilly (Stephen Dorff)
aiutato dalla ricercatrice del Ministero della Sanità Terry Huston
(Natasha McElhone) scopre che i quattro sono deceduti 48 ore dopo aver
visitato il sito "fear.com" (paura.com). Spinti dalla curiosità,
i due decidono di entrare nel sito, senza sapere che ad attenderli c'è
un mistero ben più intricato di quel che pensavano.
Quando
si va al cinema a vedere un film horror, ci si aspetta una storia in
grado di "stuzzicare" i nostri nervi, di colpirci nel profondo
delle nostre paure, di farci stare sulle spine per gran parte della
sua durata. Beh, "paura.com" fallisce in tutto, e di pauroso
ha soltanto il titolo. Ad essere sinceri, dare un senso a ciò
che si vede è un'impresa piuttosto ardua, dato che a livello
narrativo ci sono troppe lacune e di conseguenza l'essenza del film
è difficile da cogliere. Poi, l'assoluta mancanza di suspense
e di colpi di scena "paurosi" spianano la strada alla noia,
vera protagonista del film. E pensare che il regista William Malone
è uno che si è fatto le ossa dirigendo film del genere
("La casa sulla collina", "Supernova"), ottenendo
pessimi risultati al botteghino e pessime recensioni da parte della
critica. Dopo aver visto "paura.com" ho capito il perché!
Malone non è stato in grado di riprodurre l'atmosfera giusta,
né tantomeno è riuscito a costruire delle scene inquietanti,
e scusatemi, un horror senza soluzioni visive interessanti, che horror
è?
L'idea
di associare la morte delle vittime alla visione di un sito internetè
innovativa ma, ahimè, più si va avanti e più le
cose diventano scontate. C'è il solito maniaco che sequestra
le ragazze (già visto in film come "Il
collezionista" e "The Cell")
e come se non bastasse le immagini agghiaccianti presenti nel sito (disturba
di più un video di Marilyn Manson!) riportano alla memoria -
pur se con notevoli limiti- le ben più angoscianti ed efficaci
sequenze contenute nella videocassetta in "The
Ring", e non è un bene quando in un film si trovano
molte similitudini che lo legano ad altri lungometraggi...
Gli
attori, un po' per colpa dell'incapacità del regista di dirigerli
un po' per la storia vacua, non riescono a coinvolgere. Stephen Dorff
("A morte Hollywood"), abituato a ruoli fuori dagli schemi,
non è terribile e in quei pochi attimi in cui la storia glielo
permette è convincente, mentre la sua compagna d'avventure. Natascha
McElhone (vista di recente in "Solaris")
recita senza spontaneità, e dalla sua bocca escono le battute
più scontate e peggiori di tutto il film. La cosa che più
mi ha deluso è vedere il bravissimo Chris Rea (straordinario
in "La moglie del soldato" di Neil Jordan) nei panni del cattivo
di turno, pietoso.
Al
posto vostro andrei a vedere altro, e a pensarci bene cambierei il titolo
del film in: non-fa-paura@inguardabile.com.
Titolo:
Paura.com (Fear.com)
Regia:
William Malone
Sceneggiatura:
Josephine Coyle
Fotografia:
Christian Sebalt
Interpreti:
Stephen Dorff, Natascha McElhone, Stephen Rea, Udo Kier, Amelia Curtis,
Jeffrey Combs, Nigel Terry, Gesine Cukrowski, Michael Sarrazin, Jana
Güttgemanns, Lex Kreps, Anna Thalbach, Siobhan Flynn, Evie Garratt,
Joan McBride, Isabelle Van Waens, Derek Kueter, Elizabeth McKechnie,
Arnita Swanson, Gordon Peters, Nils Brunkhorst
Nazionalità:
Gran Bretagna - Germania - Lussemburgo - USA, 2002
Durata:
1h. 41'
|