Sandro Paté, 31 Marzo 2005: Telefonato
01 Distribution, 1 Aprile 2005

La febbre

di Alessandro D'Alatri


Alessandro Garbin, Gianluca Gobbi, Fabio Volo e Paolo Jannacci Mario Bettini (Fabio Volo) è un bravo geometra. Noia. Un ingenuo ragazzo di provincia. Ancora noia. Un giovane ambizioso e una persona davvero positiva. Ha entusiasmo da vendere e voglia di scoprire il mondo giorno per giorno. Sempre più noia, e anche un po' di retorica. I sogni sono quelli tipici dei ragazzi della sua generazione. Aprire l'ennesimo locale della zona insieme ai vecchi amici, togliersi qualche soddisfazione con il proprio lavoro o per lo meno costruirsi un'onesta carriera. Del resto i soldi non hanno mai fatto schifo a nessuno. Noia e luoghi comuni.
Le aspirazioni, le idee e i progetti per il futuro vengono messi in pericolo quando Mario accetta di indossare dei panni diversi da quelli che veste normalmente. Vince un concorso in comune e la sua vita cambia incredibilmente. Per rassicurare la madre (Gisella Burinato) e nel rispetto del volere del padre defunto (Cochi Ponzoni) si trova ad affrontare una serie infinita di beghe burocratiche. La carriera ha inizio con piccoli grandi raggiri e continua con pesanti umiliazioni personali. L'apice si ha quando Mario viene trasferito al cimitero del paese. Il tutto pur di mantenere il posto fisso, croce e delizia di ogni giovane che entra a far parte del mondo del lavoro.

Fabio Volo e Lucilla AgostiAlla base del nuovo film di Alessandro D'Alatri sembra esserci una sola domanda: chi è pronto a rinunciare ai propri sogni pur di avere un futuro, seppur di mediocrità, garantito economicamente? Peccato che la risposta a questo interrogativo finisca per deprimere una storia, a dire il vero, già povera di poste in gioco per il protagonista. Cosa succederebbe se Mario Bettini perdesse il lavoro che svolge controvoglia o peggio tradisse le aspettative di parenti ed amici? Sarebbe poi tanto grave? Il rischio corso sembra di poco conto.

Thomas TrabacchiMario, come in una favola, si troverà di fronte a una sfilza di "cattivi", il capo (Massimo Bagliani) che gli rende la vita difficile, gli amici che lo vogliono escludere dalla compagnia, la mamma che sembra gradire solo lo stipendio fisso e qualche "buono", una splendida fidanzata (Valeria Solarino), cubista per necessità ma appassionata di poesia, l'amico Bicio (Thomas Trabacchi), artista concettuale che lavora con materiale di recupero preso dalle discariche e il fedele collega Faoni (Vittorio Franceschi) pronto a coprire tutte le défaillance del protagonista. Mario, in effetti, non sa decidere da che parte schierarsi. L'impegno e la passione sembrano non bastare. Stare a galla è sempre più difficile. Specie se le raccomandazioni e la mediocrità trionfano sulla responsabilità e la fatica. Vivere di illusioni è un lusso che in provincia di Cremona si possono permettere in pochi. Nessuno è pronto a rischiare. Eppure a volte basta solo una febbre. Una febbriciattola da mediocrità che abbassa le proprie difese, ma che può diventare autentica febbre di crescita.
Il percorso di cambiamento spingerà Mario a rivedere le proprie amicizie e a ridisegnare la propria scala di valori. Il tutto in maniera davvero troppo schematica. Ripensando alla presenza ingombrante di cellulari nel cinema di D'Alatri si potrebbe dire "telefonata". Difficile immedesimarsi con i personaggi del suo ultimo film: burocrati falliti o giovani speranzosi, opportunisti rampanti o inguaribili sognatori, ricchi sciocchi o "poveri ma belli". Purtroppo, o per fortuna, nel mondo reale le sfumature sono molte di più. Scegliere è molto più problematico. Sia che si tratti di come sbarcare il lunario o di trovare un amico. Dividere il mondo in maniera così netta è discutibile e forse non è neppure particolarmente originale per un film. Chi ha talento per affermarsi, per vincere ogni genere di difficoltà da una parte, chi ha paura e si arrende al giudizio comune dall'altra. Mario perderà la propria innocenza e si costruirà una propria isola felice. Ovviamente fa parte della metà giusta. Insomma, anche i geometri vanno in paradiso. Noia.


Percorsi tematici

Casomai - di Alessandro D'alatri; con Fabio Volo, Stefania Rocca.


La locandinaTitolo: La febbre
Regia: Alessandro D'Alatri
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Alessandro D'Alatri, Domenico Starnone
Fotografia: Italo Petriccione
Interpreti: Fabio Volo, Valeria Solarino, Vittorio Franceschi, Massimo Bagliani, Gisella Burinato, Thomas Trabacchi, Gianluca Gobbi, Paolo Jannacci, Alessandro Garbin, Lucilla Agosti, Julie Depardieu, Cochi Ponzoni, Arnoldo Foà, Stefania Rocca
Nazionalità: Italia, 2005
Durata: 1h. 48'