Michela Bernardinello, 7 Luglio 2000: Maschilista
Pubblicata su "Duel", Ottobre 2000 |
Buena
Vista, 7 Luglio 2000
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Alta
fedeltà
di Stephen Frears
L'educazione
sentimentale di un thirtysomething tra trentatré giri,
autocoscienza, amici fanatici e cantautrici rasta: ossia non è
mai troppo tardi per diventare adulti, anche quando crescere significa
creare una compilation per la fidanzata rispettando i suoi gusti musicali
e non cercare di "educarla" ai propri. Alla fine lo capirà
anche il protagonista di "Alta Fedeltà", ma che fatica.
Tratto
dall'omonimo best-seller di Nick Hornby - autore britannico, maschio
ed etero, meno acido dello scozzese Welsh nonché assolutamente
meno working class del coetaneo irlandese Roddy Doyle - il film
di Stephen Frears è anch'esso maschio. Come il romanzo. Come
i lettori che ne hanno decretato il successo. Perché altrimenti
appassionarsi alle vicende di un trentenne le cui griglie interpretative
della realtà sono classifiche top-five, play list
di canzoni pop come di legami sentimentali, e i cui rapporti interpersonali
non sono altro che relazioni autocentrate nelle quali le donne sono
creature imperscrutabili che agiscono e parlano al di fuori (per lui)
di ogni percorso logico?
John
Cusack, che insieme a DeVincentis e Steve Pink firma la sceneggiatura
e coproduce, parla di "confessionale maschile", e forse ha
ragione se tanti maschietti vi si sono ritrovati e hanno contribuito
a fare di questo piacevole racconto un best-seller. E per questo motivo
probabilmente poco importa che Stephen Frears (che aveva già
partorito "The Snapper", da un romanzo di Doyle, autore in
quel caso anche della sceneggiatura), ormai lontano da tempo dai temi
sociali e dalle invettive antitatcheriane dei primi anni '80, abbia
deciso di spostare la scena da Londra a Chicago, abbia trasformato il
'Championship Vinil' in un negozio delle dimensioni di un Virgin Store
e abbia appiccicato ai personaggi (soprattutto alle fanciulle, neanche
a dirlo) facce e sorrisi da pubblicità: l'universo maschile rimane
uguale, dicono, a ogni latitudine. E poi "americano non significa
necessariamente stupido e inglese non significa automaticamente di buon
gusto, di successo o intelligente, anche se ritengo che i nostri snack
siano più appetitosi". Parola di Nick Hornby.
Percorsi
tematici
About
a Boy - di Paul & Chris Weitz; con Hugh Grant, Nicholas Hoult,
Rachel Weisz.
Garage
Days - di Alex Proyas; con Kirk Gurry, Maya Stange, Pia Miranda.
Quasi
famosi - Amost Famous - di Cameron Crowe; con Patrick Fugit, Kate
Hudson, Billy Crudup.
School of Rock - di Richard Linklater; con
Jack Black, Joan Cusack, Mike White.
Lady
Henderson presenta - di Stephen Frears; con Judi Dench, Bob Hoskins.
Liam - di Stephen Frears; con Ian Hart,
Claire Hackett, Anthony Borrows, Megan Burns.
Piccoli affari sporchi - di Stephen Frears; con Audrey Tautou,
Chiwetel Ejiofor, Sergi Lopez.
The Queen - La Regina - di Stephen Frears;
con Helen Mirren, Michael Sheen.
Titolo:
Alta fedeltà (High Fidelity)
Regia:
Stephen Frears
Sceneggiatura:
Steve Pink, D.V. DeVincentis, John Cusack, Scott Rosenberg
Fotografia:
Seamus McGarvey
Interpreti:
John Cusack, Jack Black, Iben Hjejle, Lisa Bonet, Joelle Carter, Joan
Cusack, Sara Gilbert, Todd Louiso, Lili Taylor, Natasha Gregson Wagner,
Tim Robbins, Catherine Zeta-Jones, Chris Rehmann, Ben Carr, Shannon
Stillo, Drake Bell, Laura Whyte, Rich Talarico, Matt O'Neill, Brian
Powell
Nazionalità:
USA, 2000
Durata:
1h. 47'
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