Alberto Cassani, 22 Novembre 2003: Intenso

La Signora della Porta Accanto

di François Truffaut


Può accadere che una casa sia il personaggio principale di una storia, ma questa volta si tratta di due case, separate da una strada di paese, poco lontano da Grenoble.
La prima casa è abitata da Bernand, da sua moglie e dal loro figlioletto Thomas. La seconda casa era disabitata quando tutto è cominciato, quando l'ex amante di Bernard l'ha presa in affitto insieme col marito...

Ventesimo lungometraggio di François Truffaut, è un storia d'amore girata come un thriller. È soprattutto il prologo nel quale Véronique Silver ci introduce nella vicenda che crea inquietudine nello spettatore, ma la precisa regia di Truffaut dona al film una forte tensione, anche erotica.
Quello de "La signora della porta accanto" era un progetto che Truffaut accarezzava da tempo, ma solo quando vide la sua compagna Fanny Ardant a fianco di Depardieu alla cerimonia dei César in cui "L'ultimo metrò" ricevette dieci premi si decise ad iniziare la lavorazione vera e propria di quello che sarà il suo penultimo film.

Seminato dei soliti, deliziosi, tocchi comici tipici del regista parigino, il film racconta con la giusta intensità cosa accade quando due amanti che si sono lasciati pur essendo ancora innamorati si ritrovano per puro caso anni dopo e si scoprono incapaci di controllare i propri sentimenti. L'essenza della loro precedente relazione è espressa benissimo dai loro dialoghi, o meglio: dalle scene che li vedono insieme. I due, infatti, hanno vissuto una storia d'amore fatta di non-comunicazione, basata sull'incapacità di espressione, e anche in questa loro nuova relazione non trovano mai il coraggio di parlarsi chiaramente: più che l'amore, sembra l'attrazione fisica a tenerli vicini. Peccato per la versione italiana, che doppia Depardieu con Ferruccio Amendola e contiene più errori di grammatica che dialoghi tradotti bene...

La bravura di Truffaut e dei suoi co-sceneggiatori Suzanne Schiffman e Jean Aurel è quella di rendere perfettamente l'idea di quanto sia difficile voltare davvero pagina dopo una storia importante seppur turbolenta come quella che ha legato Bernard e Mathilde. Ma "tutte le storie d'amore devono avere un inizio, un centro ed una fine", e l'epigrafe che meglio descrive quella dei due protagonisti è proprio quella recitata dalla Silver nell'epilogo: "Né con te, né senza di te".


Percorsi tematici

I Quattrocento Colpi - di François Truffaut; con Jean-Pierre Léaud.
Baci rubati - di François Truffaut; con Jean-Pierre Léaud, Claude Jade.
Effetto notte - di François Truffaut; con Jaqueline Bisset, Valentina Cortese, Jean-Pierre Aumont.
L'ultimo metrò - di François Truffaut; con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu.
L'uomo che amava le donne - di François Truffaut; con Charles Denner.


La locandina franceseTitolo: La Signora della Porta Accanto (La femme d'à côté)
Regia: François Truffaut
Sceneggiatura: François Truffaut, Suzanne Schiffman, Jean Aurel
Fotografia: William Lubtchansky
Interpreti: Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Véronique Silver, Henri Garcin, Michèle Baumgartner, Roger Van Hool, Philippe Morier-Genoud, Nicole Vauthier, Muriel Combe, Olivier Becquaert, Catherine Crassac, Jacques Preisach, Roland Thénot
Nazionalità: Francia, 1981
Durata: 1h. 46'