Luciana Morelli, 2 Febbraio 2007: Sofisticato
Sony, 2 Febbraio 2007

Vero come la finzione

di Marc Forster


Will Ferrell con Maggie Gyllenhaal sullo sfondo"Questa è la storia di Harold Crick... e del suo orologio da polso".
Ogni mattina Harold Crick (Will Ferrell) conta i passi che lo dividono dalla fermata dell'autobus e si lavava i denti con lo stesso numero di colpi di spazzolino. Lavora come esattore delle tasse e risolve a mente operazioni matematiche impossibili con estrema facilità. Ma la sua vita è piatta, è fatta solo di numeri, non ha una donna, non ha amici, non si diverte mai. Solo che Harold non è consapevole della sua condizione di totale passività nei confronti della vita, nel suo piccolo crede di essere felice e di non aver bisogno di altro. Almeno fino a quando una mattina davanti allo specchio e con la bocca piena di dentifricio non sente una voce femminile che descrive nei minimi dettagli tutte le sue azioni, nel momento stesso in cui lui le compie e con una proprietà di linguaggio decisamente migliore della sua. Solo lui può sentire questa specie di narrazione parallela che lo segue ovunque e che sempre di più somiglia ad un libro di cui lui si sente protagonista. Non il solito romanzo a lieto fine però... In un momento di riflessione la voce svela (all'ipotetico lettore e ad Harold) che l'eroe purtroppo sta per morire. In preda ad una crisi di panico l'uomo si mette subito in moto per rintracciare al più presto chi sta scrivendo la storia della sua vita e convincerlo a cambiarne il finale. A dargli una mano c'è il professore di letteratura Jules Hilbert (Dustin Hoffman) che in un primo momento non gli crede ma che poi cercherà di capire chi è l'autrice del libro di Harold: la famosa scrittrice di romanzi Kay Eiffel (Emma Thompson), che da parte sua vive il momento più nero della sua carriera. E' infatti preda del tanto temuto blocco dello scrittore, un buio della mente che le impedisce di trovare un modo originale per uccidere il suo protagonista...

Queen Latifah e Emma ThompsonHarold Crick riesce ad essere più strano che nella finzione (traduzione letterale del titolo originale del film "Stranger Than Fiction"), a sorprendere la scrittrice per la sua voglia di vivere, per la sua raggiunta consapevolezza di essere qualcosa di più che un semplice burattino nelle mani di un estraneo, e per la sua caparbietà. Alla fine Kay prenderà in considerazione la possibilità di cambiare il finale del suo libro, e non solo perchè Harold - grazie al contributo essenziale della sua imparziale narrazione - ha finalmente capito che c'è da dare uno scossone alla sua vita, ma anche e soprattutto perché capisce che sarebbe ingiusto - dopotutto - trasformarlo nell'ennesimo prevedibile eroe morto dei suoi romanzi. Vale la pena sacrificare un personaggio come il 'suo' Harold ed ignorare così l'evoluzione classica del melodramma fondata sulla morte di un eroe buono la cui storia continua però a vivere per sempre? Per una volta, forse si può provare a fare un'eccezione e sacrificare la 'tragedia' in nome del suo protagonista...

Will Ferrell in una scenaUn cambio radicale di toni per Marc Forster, che dopo il dramma e la tensione cupa di "Monster's Ball" e "Stay - Nel labirinto della mente", torna alla leggerezza surreale del suo fiabesco "Neverland" (in cui ricorderete un delizioso Johnny Depp) quasi traslandola ai tempi odierni, guarnendo qua e là con una buona dose di cinismo e saldo pragmatismo. La finzione del libro (e del titolo) va di pari passo con la realtà in questa bizzarra ma semplice storia scritta con il piglio che solo gli sceneggiatori di grande talento hanno, con la sicurezza e la mano ferma di chi sa cosa vuole raccontare e come raccontarlo senza strafare. Ci mette anche la giusta dose di ironia l'esordiente Zach Helm nello scrivere quest'originale sceneggiatura, il giusto ritmo, alternando fasi più drammatiche e riflessive dotate di rara poesia, e scene di esilarante comicità sempre piuttosto sofisticata e mai trascendentale.

Will Ferrell e Dustin HoffmanTutto questo non sarebbe stato possibile se nei panni del protagonista non ci fosse stato Will Ferrell, che con la sua faccia un po' stralunata e quel suo essere un po' spilungone dai movimenti impacciati, riesce per la prima volta a dimostrare le sue (finora inespresse) grandi doti interpretative. Personaggi da applausi anche quelli della scrittrice in crisi d'ispirazione e del sarcastico professore di lettere: la romanziera è interpretata magistralmente da Emma Thompson, una straordinaria attrice finalmente rediviva sui grandi schermi di tutto il mondo, mentre il professore è uno strepitoso Dustin Hoffman che dopo tanti ruoli drammatici torna a sorridere e a farci sorridere con un inedito letterato dalla battuta facile.

Emma Thompson e Queen LatifahSurreale e coinvolgente, il film non fa che confermare quanto di buono avevamo pensato di Forster nel corso degli anni e non può non farci sperare in grande per il futuro. Le sue potenzialità di cineasta sono finora rimaste piuttosto soffocate come dentro un vulcano inattivo, e "Vero come la finzione" è la dimostrazione che l'eruzione è ormai molto vicina. Un film raffinato ed affascinante che non potrà lasciarvi indifferenti e che, nel cast, include anche la bravissima Maggie Gyllenhaal nel ruolo della sexy pasticcera anarchica capace di far innamorare l'esattore delle tasse e di cambiargli la vita.

Non ce lo siamo dimenticati: questo film parla di un orologio, quello di Harold Crick, l'unico vero assoluto protagonista dell'intera esistenza del suo proprietario e oggetto in grado di racchiudere in sé l'essenza di questo film, la frenesia del tempo nel suo scorrere inesorabile e l'ineluttabilità di un destino che sembra 'scritto' per tutti noi ma non fino alla fine, esattamente come accade per Harold.


La locandinaTitolo: Vero come la finzione (Stranger Tha Fiction)
Regia: Marc Forster
Sceneggiatura: Zach Helm
Fotografia: Roberto Schaefer
Interpreti: Will Ferrell, Emma Thompson, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, William Dick, Guy Massey, Martha Espinoza, Christian Stolte, T.J. Jagodowski, Peter Grosz, Ricky Adams, Denise Hughes, Peggy Roeder, Tonray Ho, Tony Hale, Danny Rhodes, Helen Young, David Pompeii, Linara Washington, Larry Neumann Jr, John Mohrlein, Tom Hulce
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 1h. 53'