Alberto Cassani, 7 Settembre 2004: Brillante
Mediafilm, 15 Ottobre 2004

Una casa alla fine del mondo

di Michael Mayer


Erik SmithEducato all'eccesso fin da piccolo, Bobby Morrow vive le piccole (e grandi) esagerazioni della vita come fossero una cosa normale, e ci mette ben poco a 'contaminare' chi gli sta intorno. Il suo migliore amico è Jonathan Glover, con il quale Bobby intrattiene un rapporto molto intenso e che, insieme con la madre Alice, diviene una specie di rifugio quando la sua famiglia va definitivamente in pezzi. Se per Jonathan Bobby rappresenta un collegamento con il mondo più ampio, per Bobby l'amico - e sua madre - rappresenta la stabilità familiare che non ha mai avuto. Finito il liceo, i due si trasferiscono - in tempi diversi - da Cleveland a New York e la loro amicizia si rinnova, con la loro spigliata coinquilina come terzo incomodo...

Dallas Roberts e Colin FarrellIronia, un po' di satira, dramma, provocazione. Ma tutto sempre in punta di fioretto, senza mai esagerare. Così l'esordiente Michael Mayer, già regista teatrale di successo, propone sul grande schermo il romanzo di Michael Cunningham, da quest'ultimo pure sceneggiato. La storia dei due ragazzi di provincia degli anni '70 che vanno a vivere nella Grande Mela in compagnia di una donna più grande - ma non per questo più scafata - di loro prende vita davanti ai nostri occhi, grazie anche al repertorio musicale magnificamente selezionato da Linda Cohen.

Robin Wright-Penn e Colin FarrellE' interessante vedere come Colin 'Alexander' Farrell reciti spesso anche in piccoli film come questo (o come il recente "interMission"), in cui può evidentemente lavorare con tranquillità e divertirsi. Forse, però, non è del tutto credibile nella parte del ventiquattrenne, anche se - una tantum - la faccia pulita ce l'ha. Tra l'altro è impressionante quanto gli attori che interpretano Bobby e Jonathan da ragazzini somiglino a Farrell e Roberts. Tutti i protagonisti, comunque, sono estremamente convincenti. In questo ha certamente influito la lunga esperienza teatrale di Mayer, ambiente nel quale il lavoro con gli attori è certamente più scrupoloso di quanto non accada ad Hollywood.

Il regista Michael Mayer con Sissy SpacekAl di là di tecnica, musiche e recitazione, è forse la storia vera e propria il punto di forza di questo film - e del romanzo da cui è tratto. Chiunque abbia all'incirca l'età dei protagonisti, anche se è cresciuto da questa parte dell'oceano, potrà apprezzare l'efficacia della ricostruzione, l'intensità dello sviluppo e la sottigliezza dei personaggi. Per quelli che invece non possono rapportarcisi direttamente, "Una casa alla fine del mondo" sarà un'ottima occasione - una delle migliori, tra quelle recenti - di dare un'occhiata a cosa quella generazione è andata incontro.


La locandina statunitenseTitolo: Una casa alla fine del mondo (A Home at the End of the World)
Regia: Michael Mayer
Sceneggiatura: Michael Cunningham
Fotografia: Enrique Chediak
Interpreti: Colin Farrell, Robin Wright-Penn, Dallas Roberts, Sissy Spacek, Andrew Chalmers, Ryan Donowho, Asia Vieira, Quancetia Hamilton, Jeffrey Authors, Lisa Merchant, Ron Lea, Erik Smith, Harris Allan, Matt Frewer, Shawn Roberts, Michael Mayer, Barna Moricz, Virginia Reh
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 35'