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Emanuele
Rauco, 8 Marzo 2008: Irrisolto |
Mikado,
29 Febbraio 2008
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Fine
pena mai
di Davide Barletti & Lorenzo Conte
Filone
dimenticato dopo i fasti del grande cinema popolare italiano, il gangster
movie in salsa nostrana ha cominciato a tornare in auge dapprima
grazie alla televisione, "Piovre" e ambigue biografie varie,
e poi al cinema, con l'exploit di "Romanzo
criminale". Molto lontano però da questa scia sembra
il film di Davide Barletti e Lorenzo Conte della Fluid Crew Video, che
alterna ricostruzione storica, videomaking e scandaglio intimista
per raccontare la vita di Antonio Perrone, boss della Sacra Corona Unita.
E riescono quasi a fare un buon film.
Antonio,
ragazzo pugliese amante del rischio e della ricchezza, comincia a farsi
strada nel mondo della criminalità, affiliandosi alla mafia pugliese
e stringendo rapporti con quella siciliana. Il fatto che Antonio racconti
questa storia dal carcere, la dice lunga su come la parabola è
finita.
Scritto
da Massimiliano e Pierpaolo Di Mino e Marco Saura, dall'autobiografia
dello stesso Perrone, il film declina le coordinate del gangster
movie secondo un'ottica secca e drammatica, che ondeggia fertilmente
tra il genere e i suoi stereotipi, la rilettura drammaticamente familiare,
e momenti di riflessione esistenziale che sono - a livello stilistico
- la carta vincente del progetto.
Ambientato nel calore misterioso e ambiguo della Puglia, squarciata
dai continui interni delle carceri dove si applica il 41 bis (il regime
duro per la criminalità organizzata), il film racconta il sorgere
della Mafia nel tacco dello stivale tra la fine degli anni '70 e l'inizio
degli anni '80, quella Sacra Corona Unita di cui il film mette in scena
la bestialità e l'inesperienza dietro una ritualità quasi
massonica, e che serve per raccontare il contrasto tra le ambizioni
edonistiche proprie di quel decennio e i risvolti tragici che portano
via con sé anche i valori base della nostra cultura (l'amore,
l'amicizia, la famiglia).
Strutturando
per ricordi e sensazioni più che racconti, in una narrazione
epistolare rivolta a Daniela, la moglie di Antonio, Barletti e Conte
mettono in piedi un'interessante struttura narrativa, fatta di echi
e voci interiori, di blocchi narrativi quasi autonomi, di immagini tanto
concrete da apparire quasi metaforiche, dai toni freddi che contrastano
col calore, con un'ambientazione quasi da western che incuriosisce;
peccato che questa struttura s'indebolisca e conformi col passare del
tempo, finendo per mettere in luce le banalità che si alternano
alle idee, le convenzionalità che inficiano la narrazione.
La sceneggiatura è sostanzialmente discreta, specie nella descrizione
dei personaggi anche secondari e nei loro rapporti (soprattutto Franchino,
l'amico di Antonio che non vede il mare da anni), ma fallisce in parte
nella descrizione troppo distaccata e glaciale del personaggio, che
non riesce ad elevarlo, oltre a finire spesso sopra le righe, fastidiosamente.
La regia invece è di sicuro notevole, nella cura e nella resa
grafica, nell'occhio fotografico e filmico, specie per i dettagli religiosi
che impreziosiscono il lavoro d'ambientazione.
Un
bel film purtroppo non del tutto risolto, dove alle mancanze contenutistiche
e a qualche superficialità di messinscena rispondono i bravi
attori, come Claudio Santamaria, Valentina Cervi, e le sorprendenti
facce da non professionisti (la FCV conosce benissimo il territorio
pugliese). Dubitiamo possa rappresentare una via nostrana al genere,
specie viste le recenti e imminenti uscite di "I
padroni della notte" e "American
Gangster", ma è un esperimento registico che ci piacerebbe
fosse ripetuto.
Percorsi tematici
arrivederci
amore, ciao - di Michele Soavi; con Alessio Boni, Michele Placido.
Cemento armato - di Marco Martani; con Nicolas
Vaporidis, Giorgio Faletti, Carolina Crescentini.
La cura del Gorilla - di Carlo A. Sigon;
con Claudio Bisio, Stefania Rocca, Ernest Borgnine.
Romanzo Criminale - di Michele Placido;
con Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Anna
Mouglalis, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca.
Titolo:
Fine pena mai
Regia:
Davide Barletti & Lorenzo Conte
Sceneggiatura:
Massimiliano Di Mino, Pierpaolo Di Mino, Marco Saura
Fotografia:
Alberto Iannuzzi
Interpreti:
Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Daniele Pilli, Giorgio Careccia,
Ippolito Chiariello, Giancarlo Luce, Ugo Lops, Danilo De Summa, Giuseppe
Ciciriello, Lea Barletti, Fabrizio Parenti, Simone Franco, Fabrizio
Pugliese
Nazionalità:
Italia, 2007
Durata:
1h. 30'
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