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Alberto
Cassani, 26 Febbraio 2003: Coinvolgente |
Mikado,
28 Febbraio 2003
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La
finestra di fronte
di Ferzan Ozpetek
Giovanna
e Filippo sono sposati da otto anni e hanno due bambini. Non vanno più
molto d'accordo. Un giorno, camminando per le strade di Roma, incontrano
un uomo anziano, distinto, che non ricorda nemmeno il proprio nome.
Decidono di portarlo a casa loro per cercare di aiutarlo, dato che la
polizia non sembra sapere cosa fare. E' soprattutto Filippo che vuole
cercare di aiutare l'uomo, ma è soprattutto Giovanna che ha a
che fare con lui. E la diffidenza, quasi paura, iniziale lascia presto
il posto alla confidenza, soprattutto grazie al fare schietto dell'uomo.
E poi, quei numeri che ha tatuati sul braccio - quelli dei campi di
concentramento - sembrano gridare aiuto. E al fianco di Giovanna, nella
ricerca dell'identità dell'uomo, c'è Lorenzo, il dirimpettaio
che lei spia ogni notte...
Ispirato
da un incontro che il regista ha avuto con un anziano smemorato, e mediato
dalla volontà di Ozpetek di far sapere anche ai più giovani
quel che accadeva nel ghetto di Roma sessant'anni fa, "La finestra
di fronte" è un film largamente imperfetto sotto l'aspetto
tecnico e dotato di una scrittura molto 'facile', eppure - nella sua
interezza - è una pellicola efficace, piuttosto coinvolgente
e certo non disprezzabile.
C'è una scena - un piano sequenza che segue Giovanna Mezzogiorno
e Filippo Nigro mentre litigano spostandosi da una stanza all'altra
- che è un perfetto esempio della scelta fatta dal regista: nel
momento in cui Filippo entra in cucina, la macchina da presa ha uno
scossone innaturale, chiaramente non voluto. In sede di montaggio Ozpetek
ha deciso di tenere questa ripresa piuttosto che utilizzarne un'altra
probabilmente perché la recitazione dei due attori era particolarmente
convincente, dava perfettamente vita alle parole che lui e Gianni Romoli
avevano scritto. Dovendo scegliere tra la perfezione tecnica e la naturalezza
ed efficacia dell'interpretazione, il regista ha scelto quest'ultima,
e di questo non possiamo fargliene una colpa, visto che poi è
stato in grado di sfruttarla ottimamente.
La
sceneggiatura, che ripropone i temi cari ad Ozpetek, è in realtà
ben articolata, senza buchi o imprecisioni anche se con qualche pretesa
di troppo. La parte relativa al regime fascista, però, appare
un po' posticcia, poco amalgamata con la vicenda personale dei personaggi
attuali. Gli spunti da commedia - le varie battute che si susseguono
lungo il film, soprattutto per bocca dei bambini e della vicina di casa
- sembrano sempre piuttosto ovvie: forse sono realistiche, per cui 'giuste'
in quel modo e momento, ma più probabilmente sono solo ben studiate.
Allo stesso modo, la progressione drammatica della vicenda è
piuttosto scontata, in alcuni momenti troppo protesa verso la commozione
dello spettatore. Tutto, insomma sembra studiato a tavolino, pensato
ma non ripensato, scritto ma non riscritto. 'Facile', appunto; come
se in fase di scrittura non ci si sia preoccupati di rendere il lavoro
originale e davvero memorabile.
Per
quanto la Mezzogiorno e Nigro offrano un'ottima prova (difficile ipotizzare
un futuro da protagonista per lui, però), attorno a loro si vede
poco altro: al di là di un Massimo Girotti un po' troppo di maniera,
Raoul Bova sembra fuori parte ed è comunque tutto tranne che
un attore di talento, e nessuno degli attori secondari sembra saper
davvero recitare. Eppure, come accennato all'inizio, il film nel suo
complesso funziona. Riesce a trasmettere le emozioni volute e, almeno
nell'immediato, rimane nella testa dello spettatore. Ma è un
contatto di breve durata, un ricordo che scema in fretta, senza mai
toccare davvero il cuore.
Percorsi
tematici
Incontro
con Ferzan Ozpetek - a cura di Luciana Morelli.
Cuore
Sacro - di Ferzan Ozpetek; con Barbora Bobulova, Lisa Gastoni.
Le Fate Ignoranti - di Ferzan Ozpetek; con
Margherita Buy, Stefano Accorsi.
Saturno contro - di Ferzan Ozpetek; con
Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino.
Titolo:
La finestra di fronte
Regia:
Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura:
Gianni Romoli, Ferzan Ozpetek
Fotografia:
Gianfilippo Corticelli
Interpreti:
Giovanna Mezzogiorno, Filippo Nigro, Massimo Girotti, Raoul Bova, Serra
Yilmaz, Maria Grazia Bon, Massimo Poggio, Rosaria Di Cicco, Ivan Bacchi,
Flavio Insinna, Elisabeth Kaza, Olimpia Carlisi, Billo Thiernothian,
Enrico Grassi, Luciana De Falco, Patrizia Loreti, Veronica Bruni, Maurizio
Romoli, Benedetta Gargari, Ohame Brancy Chubuzo
Nazionalità:
Italia, 2002
Durata:
1h. 46'
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