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Alberto Cassani, 26 Febbraio 2003: Noioso |
Columbia,
24 Agosto 2001
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Final
Fantasy
di Hironobu Sakaguchi
“Dimenticate
tutto quello che conoscete e preparatevi ad un'esperienza cinematografica
come non ne avete mai viste”
Trailer televisivo per "Final Fantasy".
Uno
dei film d'animazione più attesi di sempre, la pellicola che si preannunciava
come la più grossa rivoluzione cinematografica dai tempi del colore,
il film che doveva lanciare una star digitale più efficace di Lara
Croft. Uno dei film più noiosi dell'anno.
2065:
la Terra è stata invasa dai terribili Phantom, alieni invisibili capaci
di assorbire l'anima, l'essenza spirituale, degli esseri umani. Il governo
terrestre cerca di capire quale sia la tattica migliore per contrastare
l'invasione: usare un nuovo, potentissimo, cannone satellitare o portare
a termine la ricerca degli spiriti terrestri, convinti che la Terra
stessa sia un essere senziente? I nostri eroi appartengono a questa
seconda corrente di pensiero.
È
evidente fin dalle premesse come questo film abbia ben poco a che vedere
con la serie di videogiochi di cui porta il nome. Quei videogame erano
di ambientazione fantasy, pieni di mostri mitologici, magie e
guerrieri; il film è invece pieno di armi super-tecnologiche, astronavi
gigantesche e alieni cattivissimi. Purtroppo questo radicale cambiamento
non ha aiutato gli autori a realizzare un film convincente, a dare un
senso alla pellicola.
Io
sono uno di quelli che vorrebbero vedere i film di animazione ottenere
la stessa considerazione dei film "normali", ma non è con pellicole
vuote come questa che ci si può riuscire: al di là del notevole aspetto
grafico c'è poco altro, in questo film. La sceneggiatura scritta dal
regista e creatore del videogioco Hironobu Sakaguchi semplicemente non
funziona: fin dall'inizio si ha l'impressione di esserci persi qualcosa,
i personaggi non hanno spessore e sono molte le situazioni che sembrano
prese di peso da altri film, o videogame. Non voglio ricorrere alla
facile etichetta di film-videogioco, etichetta peraltro assolutamente
insensata, ma durante la proiezione mi è capitato spesso di pensare
di aver già visto quell'ambiente o quella situazione in "MDK" piuttosto
che in "Pod" o "Quake", così come ho trovato gli Space Marines fin troppo
simili a quelli di "Aliens", ad esempio. La componente ecologista, poi,
è piuttosto tipica delle opere giapponesi degli ultimi anni, soprattutto
quelle del grande Miyazaki, e questo non aiuta certo il film ad essere
più originale. Anzi: lo aiuta solo ad essere più noioso.
La
protagonista Aki Ross era stata ritratta sulla copertina del numero
della rivista statunitense "Maxim" dedicato alle 100 donne più belle
dell'anno, a riprova del fatto che si è da subito prestata più attenzione
all'aspetto visivo di questo film piuttosto che a quello puramente cinematografico.
Non mi sento di fare una colpa a Sakaguchi per questo, perché è sempre
stato così e, purtroppo, sempre sarà: troppo spesso si riduce un film
ad una serie di diapositive, nascondendo la pochezza dell'impianto generale
dietro agli effetti speciali ("Terminator 2") o
alla fotografia ("Il mestiere delle armi").
Va detto, comunque, che in questo caso la grafica è davvero impressionante:
la pelle umana è estremamente realistica, i metalli hanno la giusta
lucentezza e gli ambienti sono di grande effetto. Meno convincenti sono
i tessuti e le espressioni dei personaggi, la loro "recitazione". Tutte
le sequenze oniriche sono bellissime, ma proprio nel contrasto tra l'efficacia
di scene slegate dalla successione degli eventi e la pochezza dello
sviluppo narrativo risulta evidente come alla costruzione drammaturgica
del film sia stata prestata molta meno attenzione rispetto a quella
scenica. Ma essendo un film l'insieme di tanti elementi, che hanno tutti
la stessa importanza, non si può considerare "Final Fantasy" un buon
film solo in virtù dell'impatto visivo: "Final Fantasy" è un film noioso
e confusionario, che l'uso del computer non riesce a salvare. Gli attori
digitali potranno anche essere il futuro del cinema, ma senza sceneggiatori
capaci non potranno recitare in film validi. Nel frattempo, in un bosco,
c'è un orco verde che se la ride...
Mi
hai sempre detto che la morte non è la fine di tutto...
Titolo:
Final Fantasy (Final Fantasy: The Spirits Within)
Regia:
Hironobu Sakaguchi
Sceneggiatura:
Hironobu Sakaguchi, Al Reinert
Fotografia:
Motonori Sakakibara
Doppiatori:
Micaela Esdra, Sergio Di Stefano, Alessandro Rossi, Giorgio Lopez, Roberto
Chevalier, Roberto Pedicini
Nazionalità:
Giappone - USA, 2001
Durata:
1h. 46'
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