|
Davide Chiara, 11 Aprile 2002: Inaspettato |
Bim,
27 Settembre 2002
|
M'ama
non m'ama
di Laëtitia Colombani
Angélique,
una giovane e promettente artista, è follemente innamorata di
Loïc, stimato cardiologo parigino. Le cose sembrano andare per
il meglio tra i due e, nonostante egli sia sposato e addirittura in
attesa di un figlio, la ragazza vive con la speranza che l'uomo lasci
la moglie per stare unicamente con lei. Scoprirà presto, però,
che egli in realtà continua la solita vita coniugale, allontanandosi
da lei ogni giorno di più. Angélique allora tenterà
il suicidio, ma...
L'opera
prima della regista Laëtitia Colombani comincia come milioni d'altri
film d'amore: carica di stereotipi, luoghi comuni e un'accozzaglia di
frasi fatte che si ripetono per buona parte dei tre quarti d'ora iniziali.
Si ha quasi l'impressione - anzi la certezza - di stare assistendo ad
una delle tante commedie smielate che il mercato attuale, sempre più
indotto dal successo di pubblico, sforna ogni giorno; e ci si chiede
pure perché dover pagare il biglietto per qualcosa che, per quanto
"carina", si è già vista in troppi altri film tutti uguali.
E proprio quando si crede che la cosa debba continuare in questo modo
per l'intera durata della pellicola, inaspettatamente, la storia si
ferma, torna indietro e ricomincia dall'inizio.
Ogni
cosa riprende uguale a prima, identica, senza alcun cambio nei dialoghi
o nelle scene; ma, invece di rivivere il tutto nuovamente tramite gli
occhi della "povera" Angélique, scopriamo la vera faccia di tale
intreccio amoroso, e la scopriamo attraverso la diversa esperienza del
cardiologo Loïc, a primo avviso, ritenuto un doppiogiochista.
Non passerà molto, quindi, prima di capire di trovarsi davanti ad un
ottimo e astuto film, un intelligente studio su quanto le apparenze
possano davvero ingannare e su cosa, in verità, si nasconda dietro
una debole facciata costruita da soggettive e personali "versioni dei
fatti". E tale critica è raggiunta, appunto, banalizzando tutti
quei cliché cui la prima parte è ricca.
A
costruire il tutto troviamo un'abile Audrey Tautou (ormai celebre per
il ruolo di Amélie Poulain ne "Il favoloso
mondo di Amélie") e un bravissimo Samuel Le Bihan, perfetto
sia nel ruolo del "cattivo" sia in quello della vittima.
La regia non porta certo particolari innovazioni al genere, ma riesce
egregiamente a sostenere i due livelli di narrazione che, grazie ad
un'originale e ben costruita sceneggiatura (della stessa regista), si
legano tra loro con linearità ed estrema chiarezza.
Il
titolo francese richiama il gioco della margherita "M'ama, non m'ama",
che in Francia racchiude diverse sfumature ad ogni singolo petalo: "Ti
amo, un po', molto, appassionatamente, alla follia, niente affatto".
Da queste due ultime espressioni, quindi, il titolo originale del film:
"À la folie... pas du tout".
Titolo:
M'ama non m'ama (À la folie... pas du tout)
Regia:
Laëtitia Colombani
Sceneggiatura:
Laëtitia Colombani
Fotografia:
Pierre Aim
Interpreti:
Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carré, Sophie Guillemin,
Clément Sibony, Éric Savin, Michèle Garay, Elodie Navarre,
Catherine Cyler, Mathilde Blache, Charles Chevalier, Michael Mourot,
Yannick Alnet, Nathalie Krebs, Sophie Vaslot, Michel Bonnefon, Hugo
Laffont, Vania Vilers, Patrice Saunier, Daniel Villates, Nicolas de
Teule
Nazionalità:
Francia, 2002
Durata:
1h. 32'
|