|
Alberto
Cassani, 22 Marzo 1995: Capolavoro |
Penta,
1994
|
Una
pura formalità
di Giuseppe Tornatore 
Un
capolavoro. Senza dubbio il miglior film di Tornatore, ed uno dei migliori
film italiani degli ultimi quindici anni. Troppo claustrofobico per
avere un minimo di successo e troppo particolare per essere veramente
apprezzato, ma non c'è un solo momento di rilassamento per tutta
la durata di questo bel noir.
Gérard
Depardieu si trova in una 'stazione di transito' della polizia, accusato
di un omicidio di cui non ricorda nulla. Cos'è successo veramente
lo scopriamo solo alla fine, ed è veramente una sorpresa. Direi
che la sceneggiatura avrebbe potuto vincere il premio Solinas a mani
basse, tanto è intrigante ed efficace.
Depardieu
e Roman Polanski fanno una grandissima coppia d'attori, ma anche Sergio
Rubini non delude di certo. Peccato che in Italia non siano in molti
quelli che sono interessati a fare film di questo genere. Oddio, magari
in Italia non sono neanche in molti quelli che sarebbero in grado di
farlo, ma un film così è davvero un peccato che sia passato
praticamente inosservato.
Percorsi
tematici
Malèna
- di Giuseppe Tornatore; con Monica Bellucci.
Nuovo Cinema Paradiso - di Giuseppe Tornatore;
con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Enzo Cannavale.
La sconosciuta - di Giuseppe Tornatore;
con Ksenia Rappoport, Michele Placido.
Titolo:
Una pura formalità
Regia:
Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura:
Giuseppe Tornatore
Fotografia:
Blasco Giurato
Interpreti:
Gérard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini, Nicola Di Pinto,
Paolo Lombardi, Tano Cimarosa, Maria Rosa Spagnolo
Nazionalità:
Italia - Francia, 1994
Durata:
1h. 48'
|