Francesco Puglisi, 2 Dicembre 2000: Sufficiente
Nexo, 10 Novembre 2000

Frequency

di Gregory Hoblit


Jim Caviezel1969: La famiglia Sullivan, prototipo della famiglia americana media degli anni '60, composta da marito, Frank (Quaid), moglie e figlioletto di nome John (Henson da piccolo, Caviezel da grande), vive una vita normale e serena, se non fosse per il lavoro di lui, pompiere, che fa stare in pensiero la moglie. Una sera Frank, mentre insegna al figlio ad andare in bici, nota in cielo degli strani bagliori, che scopriremo poi essere causati da forti aurore boreali. Entrato in casa, accende la radio e, attraverso l’etere comincia un dialogo con un'altra persona. Non sa ancora cosa gli accadrà di lì a poco, non sa ancora che perderà la vita in un incidente durante il lavoro, e che lascerà moglie e figlio da soli.

Dennis Quaid1999: trent’anni dopo la morte di Frank, il figlio John, ormai cresciuto, vive ancora nella stessa casa in cui viveva da piccolo, e fa il poliziotto. Una sera, il figlio del suo migliore amico scopre per caso in un ripostiglio un vecchio baule, all’interno de quale ci sono parte degli oggetti che appartenevano a Frank, compresa una vecchia radio. Il ragazzino, ansioso di provarla, chiede il permesso di montarla, ma alla fine i risultati sono scarsi, perché "ormai non ci sono più persone che utilizzano un mezzo simile per comunicare". Fatto sta che, ad un certo punto, mentre John è solo in casa, la radio si mette a gracchiare, ed una voce chiede se c’è qualcuno all’ascolto. John risponde, e comincia a parlare con la persona che sta dall’altra parte del microfono, senza sapere che si tratta del padre. Inutile dire che la storia da qui in poi si complica, infatti John riesce a salvare il padre dall’incidente, modificando così il passato e di conseguenza anche il futuro...

Elizabeth Mitchell e Andre BraugherE’ stato solo un caso che, a distanza di pochi giorni, io abbia visto "I fiumi di porpora" e questo "Frequency", ma ciò mi ha indotto a riflettere e a confrontare i due film, più che sul piano stilistico su quello strutturale della sceneggiatura. Mentre il primo risulta appesantito (inutilmente) da tutti i colpi di scena, e inevitabilmente confuso, sarà perché tratto (male) da un romanzo, "Frequency", pur presentando una struttura narrativa molto più complessa, basata su due "tempi" diversi (il ’69 e il ’99), e un po' inverosimile (diciamolo pure), risulta molto (ma molto) più scorrevole e meccanicamente preciso. Ed è proprio questa differenza che condanna il finale del primo e assolve quello del secondo.

Dennis QuaidLa sceneggiatura di Toby Emmerich si districa e utilizza un tema non proprio originale, in maniera funzionale e sorprendente, riuscendo a non far calare (quasi) mai l’attenzione, e spiazzando più di una volta lo spettatore. Hoblit con la sua regia riesce a non fare inutile confusione e ci regala momenti emozionanti e passaggi, a tratti vertiginosi, da un tempo all’altro, riuscendo anche a spiegare con una teoria scientifica (?), la possibilità che ciò accada grazie alle forti aurore boreali. Il regista conferma di sapercela fare, e non solo in campo televisivo, dove dirige e produce famose serie televisive, tra cui "New York Police Department", ma anche in campo cinematografico, dove ha esordito con il mediocre "Schegge di paura", con Richard Gere ed Edward Norton, ed ha fatto poi il balzo di qualità con "Il tocco del male" con Denzel Washington e John Goodman, e con questo "Frequency". Gli attori sono solidi e in parte: Quaid è bravo nel ruolo del padre, ma lo supera Jim Caviezel, scoperta de "La sottile linea rossa". La fotografia scura e calda al tempo stesso, essenziali gli effetti digitali, e colonna sonora adeguata. Insomma una specie di macchina ad orologeria, dove tutti gli ingranaggi sono al posto giusto e funzionano (quasi) perfettamente. Un film ben confezionato.


La locandinaTitolo: Frequency (Id.)
Regia: Gregory Hoblit
Sceneggiatura: Toby Emmerich
Fotografia: Alar Kivilo
Interpreti: Dennis Quaid, Jim Caviezel, Shawn Doyle, Noah Emmerich, Elizabeth Mitchell, Andre Braugher, Melissa Errico, Daniel Henson, Jordan Bridges, Stephen Joffe, Jack McCormack, Peter MacNeill, Michael Cera, Marin Hinkle, Richard Sali, Nesbitt Blaisdell, Joan Heney, Jessica Meyer, Kirsten Bishop, Rocco Sisto, Rosemary De Angelis
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 50'