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Paola Cavallini, 22 Ottobre 2002: Scontato |
Istituto
Luce, 4 Ottobre 2002
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Rosa
Funzeca
di Aurelio Grimaldi
Rosa
Funzeca fa 20 da anni a Napoli il mestiere più antico del mondo,
ma per dare una madre ed un esempio migliore al proprio figlio adolescente
Fernando, decide di lasciare il marciapiede e di aprire un'attività
in proprio, una rivendita di fiori. Nonostante le sue migliori intenzioni,
e l'impegno costante, Rosa non riesce né a costruire un rapporto
sereno con il figlio né a mantenersi con il nuovo lavoro, ed
è quindi costretta ad arrendersi e a tornare sulla strada, a
condurre una vita che ora è, se possibile, ancora più
dolorosa di prima.
Aurelio
Grimaldi è scrittore e sceneggiatore da molti anni, ha collaborato
con registi come Marco Risi ("Ragazzi fuori"), Felice Farina
("Ultimo respiro") e Damiano Damiani ("Uomo di rispetto");
regista noto in Italia per il suo "Le buttane", che ha anche
partecipato al Festival di Cannes nel 1994, ha spesso dedicato le sue
opere a chi vive sulla strada e lotta ogni giorno disperatamente per
sopravvivere. Questa volta sceglie di raccontare una vicenda che vorrebbe
apparire come presa dall'esperienza di una qualsiasi delle donne che
vivono sul marciapiede, la vita di una donna, di suo figlio e di quanto
possa essere difficile uscire dalla vita di strada, anche quando la
motivazione che ci spinge è la felicità della persona
che si ama di più. Purtroppo però la storia di Rosa e
del suo ragazzo è davvero troppo romanzata per avere la dignità
della cronaca...
La
scelta di utilizzare il bianco e nero, un bianco e nero quasi giornalistico,
dà invece più credibilità alla storia, quasi che
l'autore volesse dirci che la Napoli dei colori, degli scherzi e degli
espedienti che tutti conosciamo, e che appare anche nel film nei rapporti
di Rosa con le sue amiche, sia nella realtà molto più
triste e dolorosa di quanto non possa apparire.
Bellissime le scene di Rosa che cammina da sola il mattino, tornando
dal lavoro, dei momenti di gioia con Fernando, ottima l'interpretazione
del cast ed in particolare di Ida Di Benedetto, in una parte davvero
non facile.
"Rosa
Funzeca" è un film sul dolore e sulla gioia, sulla speranza
e sulla disperazione, un po' scontato nell'evolversi della storia e
un po' eccessivo dal punto di vista del sentimentalismo; la conferma
che il cinema realista è morto, almeno in Italia.
Percorsi
tematici
L'educazione
sentimentale di Eugénie - di Aurelio Grimaldi; con Sara
Sartini, Antonella Salvucci, Valerio Tambone, Cristian Stelluti.
Titolo:
Rosa Funzeca
Regia:
Aurelio Grimaldi
Sceneggiatura:
Aurelio Grimaldi
Fotografia:
Maurizio Calvesi
Interpreti:
Ida Di Benedetto, Primo Reggiani, Ennio Fantastichini, Adriano Pantaleo,
Lalla Esposito, Francesco Di Leva, Aldo Giuffré, Mico Galdieri,
Pina Esposito, Alfredo Prete, Antonio Allocca, Antonio Juorio, Antonio
Acampora, Giovanni Rienzo, Emilio Polverino, Domenico Balsamo, Gianfranco
Terrin, Roberta Mancino, Mohamed Ghedi Abdifatah
Nazionalità:
Italia, 2002
Durata:
1h. 30'
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