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Mariela Bernardini, 25 Settembre 2001: Efficace |
Medusa,
10 Agosto 2001
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The
Gift
di Sam Raimi
Annie
Wilson (Cate Blanchett) è una giovane vedova con tre figli che per guadagnarsi
da vivere predice il futuro delle persone tramite la lettura delle carte.
I suoi clienti sono numerosi, e variegati sono i problemi che li affliggono.
Tra i clienti fissi c'è Buddy Cole (Giovanni Ribisi), un giovane mentalmente
disturbato che vede in Annie l'unica persona che gli dia serenità e
appoggio, e Valerie Barksdale (Hilary Swank) una giovane donna vittima
delle violenze continue del marito manesco Donnie (Keanu Reeves). Annie
consiglia a Valerie di lasciare il marito e Donnie di conseguenza minaccia
la chiaroveggente di essersi intromessa nella loro vita familiare.
Nel bel mezzo di questo momento difficile Annie si ritroverà ad aiutare
la polizia nelle indagini della scomparsa di Jessica King (Katie Holmes),
figlia di un uomo d'affari della cittadina e promessa sposa del preside
della scuola (Greg Kinnear). Strani sogni tormenteranno la povera Annie...
Senza
dubbbio molti di voi ricorderanno Sam Raimi per "La casa", uno dei suoi
film più famosi, oppure vi ricorderete dell'altrettanto cupo "Darkman"
con Liam Neeson, oppure dell'ironico "L'armata delle tenebre". Film
di qualche anno fa che segnano la carriera di questo regista interessato
ad indagare il lato più oscuro del male e a capire come si reagisce
davanti ad esso. Ma si sa: si cresce, si matura e si vuole dimostrare
di saper fare altro e così Raimi prima si cimenta col western "Pronti
a morire" con la Stone, Hackman e Di Caprio, poi con il thriller "Soldi
Sporchi" con Billy Bob Thornton (sceneggiatore di "The Gift"), poi con
il film a sfondo sportivo-sentimentale "Gioco d'amore" con Kevin Costner,
quindi col prossimo "Spider-Man"
per giungere così a "The Gift", un efficace e solido thriller psicologico.
Originale
e diversa la strada di questo regista che con questo film sembra tornare
agli inizi della sua carriera nel voler esplorare l'ignoto e il male
da un altro punto di vista, più maturo, che lo porta a mettere da parte
gli esseri diabolici per addentrarsi nel mondo inquietante dei poteri
sovrannaturali della chiaroveggente Annie. Una buona prova di Raimi
che però non propone delle scene particolarmente affascinanti a livello
visivo. Sembra aver messo da parte le invenzioni dinamiche tipiche dei
suoi film precedenti per una regia più comune e "pacata". Con qualche
zoomata in più o con qualche inquadratura da diverse angolazioni l'impatto
visivo sarebbe stato ancor più coinvolgente, ma tutto sommato a livello
narrativo il film funziona egreggiamente. Ciò è dovuto anche alla buona
sceneggiatura e all'ottimo cast "all-stars" che mantiene altissimo il
livello del film. La sceneggiatura di Billy Bob Thornton e di Tom Epperson
è molto convincente con un adeguato sviluppo dei personaggi, dei loro
tratti caratteriali e della loro interazione all'interno della storia.
Efficace e lineare l'intreccio tra i personaggi e della storia che pur
avendo degli aspetti banali non riduce l'efficacia del film.
Ciò
che mi ha colpito dei personaggi è la maniera reale in cui sono stati
descritti. La loro non è una rappresentazione superficiale ma molto
profonda in cui veniamo a conoscenza di alcuni aspetti del loro passato,
della loro vita familiare e del loro modo di vivere. Il miglior esempio
ci viene dato dalla descrizione del rapporto tra Annie ed i suoi bambini.
Elementi che rendono i personaggi veri e credibili, non delle semplici
marionette. Intrigante la rappresentazione a livello visivo delle visioni
di Annie. Angosciante l'ambientazione del film tra le zone paludose
e cupe della Georgia.
Ottimo
lavoro di Thornton, noto a molti per essere il marito di Angelina Jolie
e ad altri per essere un bravo attore (già visto in "Armageddon") ma
famoso in patria anche come regista e sceneggiatore ("Lama Tagliente"
gli è valso anche un Oscar come miglior sceneggiatura).
Un
cast di ottimo livello, con un Keanu Reeves che perfeziona il ruolo
di cattivo da lui già sperimentato con scarsi risultati in "The
Watcher". Molto più convincente e cattivo in questo film. Discreta
l'interpretazione di Hilary Swank (premio Oscar per "Boys
Don't Cry"). Bravo come sempre il versatile Giovanni Ribisi("Fuori
in 60 secondi", "Salvate il soldato Ryan")
nei panni del giovane Buddy. Ruolo importante il suo per la soluzione
dell'enigma finale. Da tener d'occhio una scena che vede Ribisi nel
bel mezzo di una crisi nervosa nella sua auto in compagnia della Blanchett.
Discreto Greg Kinnear ("Qualcosa è cambiato") così come Katie
Holmes ("Wonder Boys") non ancora a suo agio
in ruoli di un certo spessore. Ma tra tutti la più brava in assoluto
è Cate Blanchett ("Elizabeth"), un'attrice dotata di uno straordinario
talento che usa pienamente in questo film. Esprime con molta naturalezza
e convinzione l'aria di donna dimessa e sofferente vittima dei suoi
poteri che agli occhi degli altri abitanti del paesino la fanno apparire
come una "strega". Finale un pochino scontato ma allo stesso tempo inquietante,
affatto deludente...
Percorsi
tematici
La
casa - di Sam Raimi; con Bruce Campbell.
Spider-Man - di Sam Raimi; con Tobey Maguire,
Kirsten Dunst, Willem Dafoe, J.K. Simmons.
Spider-Man 2
- di Sam Raimi;
con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, Alfred Molina.
Spider-Man 3 - di Sam Raimi; con Tobey Maguire,
Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church, Topher Grace.
Titolo:
The Gift (Id.)
Regia:
Sam Raimi
Sceneggiatura:
Billy Bob Thornton, Tom Epperson
Fotografia:
Jamie Anderson
Interpreti:
Cate Blanchett, Giovanni Ribisi, Keanu Reeves, Greg Kinnear, Katie Holmes,
Hilary Swank, Michael Jeter, Gary Cole, Kim Dickens, Rosemary Harris,
J.K. Simmons, Chelchie Ross, John Beasley, Lynnsee Provence, Hunter
McGilvray, Alex Lee, Nathan Lee Lewis, Benjamin Peacock, Clay James,
David Brannen, Danny Elfman, Janell McLeod
Nazionalità:
USA, 2000
Durata:
1h. 52'
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