Alberto Cassani, 9 Settembre 2006: Trascinante
01 Distribution, 22 Settembre 2006

Nuovomondo
The Golden Door

W O W di Emanuele Crialese W O W


Una scenaAlle volte capita - in rarissimi casi - di lasciarsi trascinare completamente dallo spettacolo cinematografico cui si sta assistendo eppure rendersi perfettamente conto della grandezza - della bellezza - di ciò che si sta vedendo. "Nuovomondo" è uno di questi rari casi, e fa particolarmente piacere che si tratti di un film italiano; un film diretto da un regista in fondo di poca esperienza ma dalle grandi capacità, che aveva già saputo spezzare molti cuori quattro anni fa e che qui conferma in pieno tutto il suo talento, mettendolo al servizio di una storia più impegnativa, ricca di suggestioni e riferimenti, raccontandocela in maniera travolgente e poetica.

Vincenzo AmatoAgli inizi del Novecento gli Stati Uniti sono ancora il Nuovo Mondo, una terra sconosciuta dove scorrono fiumi di latte e dove i soldi crescono sugli alberi. Ma è una terra lontana, e ci vuole coraggio per decidere di lasciare la Sicilia per attraversare l'Oceano a cercar fortuna. Salvatore Mancuso è figlio di una guaritrice, e solo quando riceve un Segno Divino decide di intraprendere il viaggio con la sua famiglia per riunirsi al fratello gemello che li ha preceduti in America. Sulla nave, in terza classe, incontra Lucy, una donna inglese di buona famiglia che viaggia sola e non si sa di cosa alla ricerca. Ma forse anche lei come tutti gli altri su quella nave, insegue semplicemente un sogno...

Charlotte GainsbourgSfruttando al meglio un cast che mescola qualche volto noto ad attori sconosciuti e ad un'attrice dalla classe straordinaria come Charlotte Gainsbourg, Crialese racconta con la giusta forza l'odissea degli emigranti di cent'anni fa. Con la giusta forza e con il giusto stile, perché se è vero che il viaggio si sarebbe anche potuto raccontare in maniera più dura e 'sporca', in questo modo il film ripropone in pieno la dignità che quei contadini del Sud avevano dentro di loro. "Dobbiamo arrivare nel Nuovo Mondo vestiti da Signori", dice Salvatore ai suoi figli, e non a caso una volta arrivato a New York è proprio lui a mettersi a discutere con le autorità. Pur conscio di essere un poveraccio analfabeta, sa di essere moralmente un grand'uomo e sa di portare dentro di sé qualcosa di speciale che gli americani non hanno. E che forse Lucy ha invece visto.

Una scenaTra balletti virtuali, sequenze oniriche e dialoghi secchi e puntuali, Crialese ci porta a scuola di cinema in ogni singola scena. La partenza che divide in due il mare di persone, il gioco di sguardi sul ponte della nave, o anche il bagno nel latte e i test attitudinali, sono momenti che sanno toccare il cuore come la mente dello spettatore, ma che non vanno mai a discapito del realismo di storia e personaggi. Lo stile, infatti, non appare mai fine a se stesso, e anzi è parte integrante nel rendere appieno la poesia del sogno che anima i personaggi. E questa poesia sa emozionare come mille parole non potrebbero mai, perché anche se sappiamo che quel viaggio ben difficilmente potrà portar fortuna, non possiamo non condividere il sogno così come Crialese ce lo racconta, facendo tra l'altro degli stereotipi la propria forza a livello di sceneggiatura. Il risultato è probabilmente il più bel film italiano degli ultimi dieci anni.

Presentato come ultimo film in concorso al Festival di Venezia 2006, al Lido è stato accolto in maniera entusiasta dal pubblico e dalla stampa estera, e in modo decisamente più freddo da quella italiana. Ma non scherziamo, questo è un capolavoro. Come ce ne sono pochi.


Percorsi tematici

Incontro con Emanuele Crialese - a cura di Gabriele Marcello.

Respiro - di Emanuale Crialese; con Valeria Golino.


La locandinaTitolo: Nuovomondo - The Golden Door
Regia: Emanuele Crialese
Sceneggiatura: Emanuele Crialese
Fotografia: Agnès Godard
Interpreti: Charlotte Gainsbourg, Vincenzo Amato, Aurora Quattrocchi, Francesco Casisa, Filippo Pucillo, Federica de Cola, Isabella Ragonese, Vincent Schiavelli, Ernesto Mahieux, Andrea Prodan, Filippo Pucillo
Nazionalità: Italia - Francia, 2006
Durata: 1h. 52'