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Luciana
Morelli, 31 Agosto 2005: Evocativo |
Mediafilm,
16 Settembre 2005
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Good
Night, and Good Luck.
di George Clooney
Ecco
quello che avrebbe dovuto essere il film d'apertura della Mostra del
Cinema di Venezia 2005 e non è stato. Il film in concorso diretto
e interpretato da George Clooney - "Good Night, and Good Luck."
- ha dato finalmente lo scossone giusto a questa 62ma edizione del Festival
di Venezia, mettendo d'accordo e convincendo veramente tutti. Un film
che sorprende e che nasce dalla voglia di Clooney di dimostrare a tutti
che non è solo capace di comprare ville sul Lago di Como e di
essere l'icona più glamour del cinema di Hollywood ma
che vuole essere - ed è - un serio omaggio al giornalismo televisivo
appassionato, a quel modo di fare informazione senza mezze misure e
che non lesina attacchi frontali e diretti nemmeno nei confronti di
chi è al potere e dietro a questo si rifugia con tutta la sua
insicurezza. La storia di "Good Night, and Good Luck." ripercorre
alla lettera una storia vera, il caso che segnò per sempre il
destino del giornalismo libero e indipendente, una dimostrazione di
coraggio ed umiltà che ancora oggi fa scuola.
Siamo
negli Stati Uniti agli inizi degli anni '50. A quei tempi la CBS ha
come fiore all'occhiello la trasmissione settimanale 'See it now' che
si occupa prevalentemente di scavare a fondo sulle inchieste più
scottanti che riguardano l'attualità, la politica e l'ambiente
militare americano. Condotto dal grintoso cronista Edward R. Murrow
(David Strathairn) e portato avanti con successo dal suo valido staff
di collaboratori, il programma decide di mettersi dalla parte dei diritti
umani ed affrontare una vera e propria crociata contro l'allora intoccabile
senatore Joseph McCarthy, colpevole di un'insensata quanto accanita
caccia alle streghe atta a scongiurare il pericolo di eventuali infiltrazioni
comuniste nel Paese. Dal canto suo McCarthy si difenderà accusando
Murrow di essere affiliato o quanto meno "simpatizzante attivo
del comunismo" vantando a testimonianza di questo la semplice amicizia
con 'pericolosi' intellettuali dell'epoca ribellatisi alla sua ridicola
politica. Decisi a spuntarla e a difendere questa causa, Murrow e il
suo staff iniziano la loro battaglia anti-maccartiana con il coltello
fra i denti a colpi di dichiarazioni e smentite, offrendo al loro avversario
la possibilità di replica senza interferenze e commenti. Una
guerra questa che potrebbe costare a tutti loro il licenziamento e la
relativa cancellazione di "See it now" dal palinsesto della
CBS, ma che secondo Murrow ed il suo staff vale la pena di essere
combattuta...
Una
lunga e intensa ricerca negli archivi storici, quella di Clooney, che
alle sue basi ha la devozione di suo padre (giornalista televisivo con
trent'anni di carriera) verso un tipo di giornalismo che in quegli anni
rivoluzionò i media e faceva del coraggio e della convinzione
la sua arma vincente contro i soprusi e le ingiustizie socio-politiche
dei grandi uomini di potere. Un'intera giovinezza, la sua, vissuta all'ombra
di un giornalismo che ha insegnato alle gente a pensare con la propria
testa e a difendere la propria libertà. Una ricerca storica che
lo ha portato ad utilizzare il vero senatore McCarthy (incarnato in
video dai suoi discorsi originali e dalle immagini di repertorio) senza
essere costretto a far interpretare il suo ruolo ad un attore che non
avrebbe mai potuto assumere - a detta di Clooney - la stessa caricaturalità
di un personaggio come lui.
Prodotto
(con la Section Eight di cui insieme a Soderbergh è il proprietario
e fondatore), co-sceneggiato (insieme a Grant Heslov) e interpretato
da George Clooney il film è interamente girato in bianco e nero,
in un'atmosfera da notiziario anni '50 all'interno degli studi televisivi
della CBS News. Per il ruolo di Murrow (che Clooney aveva pensato e
scritto per sé) è stato alla fine scelto David Strathairn
("Dolores Claiborne - L'ultima Eclissi", "La tela dell'assassino")
- un attore non molto famoso a dire il vero - ma che dopo un'attenta
visione del film ci ha fatto condividere appieno la scelta di Clooney
di sostituire la sua bella faccia con il volto acuto e strafottente
di Strathairn. Un'interpretazione che funziona in tutti i sensi la sua,
che riesce a trasmettere convinzione e a far affezionare lo spettatore,
sorretta da un tono di voce importante e profondo e da un'irresistibile
gestualità.
Tutti
gli onori del caso al protagonista, ma soprattutto ad un regista cui
sono bastati novanta scorrevolissimi minuti per colpire positivamente
la platea e tirar fuori da un film serio una sensibilità ed un'ironia
spiazzanti. L'opera seconda di un George Clooney uscito finalmente allo
scoperto e che senza dubbio con questo film, il cui titolo cita la frase
"Buonanotte, e buona fortuna" che è la stessa con la
quale Murrow salutava i telespettatori alla fine di ogni trasmissione,
consacra una volta per tutte quello che di buono avevamo già
visto in "Confessioni di una mente pericolosa".
Un grande montaggio, dialoghi graffianti ed essenziali supportati da
una regia non invasiva e soprattutto non pretenziosa, che si limita
semplicemente a dare il ritmo giusto e l'efficacia giusta ad ogni scena
e ad ogni parte del dibattito. Di poco risalto ma di grande ironia il
personaggio che Clooney si è ritagliato, l'assistente di studio
e primo collaboratore di Murrow con tanto di occhiali spessi come il
fondo di una bottiglia e sense of humor di quelli che non si
dimenticano. Nel cast anche un goffo Robert Downey Jr, Patricia Clarkson
ed un irriconoscibile e deprimente Jeff Daniels.
Percorsi tematici
Confessioni
di una mente pericolosa - di George Clooney; con Sam Rockwell,
Julia Roberts.
In amore niente regole - di George Clooney;
con George Clooney, Renée Zellweger.
Titolo:
Good Night, and Good Luck. (Id.)
Regia:
George Clooney
Sceneggiatura:
George Clooney, Grant Heslov
Fotografia:
Robert Elswit
Interpreti:
David Strathairn, George Clooney, Robert Downey Jr, Patricia Clarkson,
Jeff Daniels, Tate Donovan, Ray Wise, Frank Langella, Rose Abdoo, Alex
Borstein, David Christian, Robert John Burke, Reed Diamond, Joseph Dowd,
Simon Helberg, Grant Heslov, Thomas McCarthy, Glenn Morshower, Katharine
Phillips Moser, Bruna Raynaud, Matt Ross
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
1h. 30'
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