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Fabrizio
Formenti, 30 Settembre 2007: Godereccio |
Medusa,
28 Settembre 2007
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Grindhouse
Planet
Terror
di Robert Rodriguez
A
quattro mesi di distanza dall'uscita nelle nostre sale della prima tranche
del progetto "Grindhouse", ovvero il "Death
Proof" di Quentin Tarantino, tocca a Robert Rodriguez servire
al pubblico nostrano la seconda puntata di un prodotto appositamente
suddiviso, per la distribuzione europea, in due episodi indipendenti
e parzialmente riveduti a seguito degli scarsi risultati di pubblico
ottenuti negli Stati Uniti da una produzione la cui durata complessiva
superava le tre ore.
In
un angolo della provincia texana una pericolosissima arma bellica gassosa
viene rilasciata nell'aria. Poche ore dopo, all'ospedale locale prendono
a registrarsi innumerevoli casi di persone che presentano sul corpo
misteriose lesioni infette. Nessuno può immaginare che quegli
individui siano prossimi a trasformarsi in creature deformi e pericolose,
e quando questo accade il caos dilaga. Ma a quanto pare, nei paraggi
c'è qualcuno che sembra essere immune alla contaminazione...
Se
"A prova di morte" era un omaggio
compiaciuto e pretestuoso all'horror schizoide Anni Settanta,
"Planet Terror" è un omaggio compiaciuto e pretestuoso
all'horror fantascientifico Anni Settanta, entrambi dichiaratamente
citazionisti e referenziali (ma sotto sotto autoreferenziali).
Ma per quanto vittima della propria insensatezza di fondo, l'opera di
Rodriguez si lascia preferire a quella di Tarantino
quanto a 'compiutezza' e ritmo. In un delirio di corpi deflagrati, brandelli
di carne, pustole e ossa in frantumi, il regista di "Sin
City" è abile nel tenere viva quella componente ironico-satirica
che pure era caratteristica, in un certo qual modo, di quello stesso
cinema cui "Planet Terror" si ispira. Rodriguez amplifica
all'ennesima potenza questo aspetto, alternandolo allo splatter
e ai massicci effetti speciali attraverso i dialoghi, la messinscena
e la marcata sgangheratezza (anche verbale) dei personaggi. Niente di
lontanamente geniale, certo, ma a livello prettamente d'intrattenimento
il film riesce ad essere più convincente, compatto e brioso rispetto
al suo predecessore (a patto che ci si dimentichi
della natura dello spettacolo), anche se la cosa più divertente
dell'intera pellicola, alla fine, è probabilmente il finto trailer
("Machete") che apre lo show.
Un'ora
e quarantacinque minuti di puro cinema usa e getta (decidete voi se
questo sia un pregio o un difetto), da cui scaturisce la perplessità
circa la reale utilità cinematografica (oltre che artistica)
insita nel riproporre postumo un mondo filmico la cui peculiarità
imprescindibile nonché radicalmente caratterizzante era il basso
costo di produzione, qui soppiantato dal cumulo di milioni di dollari
occorso al binomio "Death Proof"-"Planet
Terror" per vedere la luce. La risposta a questo quesito, ovviamente,
starebbe nell'auspicato ritorno economico generato dall'operazione,
che però non ha fin qui prodotto i risultati sperati. Rimane
l'immancabile appagamento che "Planet Terror" (così
come era accaduto a suo tempo con "A prova
di morte") infonderà fra le schiere di seguaci del duo
Tarantino-Rodriguez; tutti gli altri, probabilmente, quando non schifati
se ne torneranno a casa convinti di aver impiegato male i soldi spesi
per acquistare il biglietto. For fans only: mai tale definizione
fu più appropriata.
Percorsi tematici
Grindhouse:
A prova di morte -
di Quentin Tarantino; con Kurt Russell, Rosario Dawson, Vanessa Ferlito.
C'era una volta in Messico - di Robert Rodriguez;
con Johnny Depp, Antonio Banderas.
Spy Kids 2 - di Robert Rodriguez; con Antonio
Banderas, Carla Gugino, Alexa Vega, Daryl Sabara, Steve Buscemi.
Titolo:
Grindhouse: Planet Terror (Planet Terror)
Regia:
Robert Rodriguez
Sceneggiatura:
Robert Rodriguez
Fotografia:
Robert Rodriguez
Interpreti:
Freddy Rodríguez, Rose McGowan, Marley Shelton, Bruce Willis,
Josh Brolin, Michael Biehn, Naveen Andrews, Michael Parks, Jerili Romeo,
Tom Savini, Rebel Rodriguez, Carlos Gallardo, Electra Avellan, Elise
Avellan, Quentin Tarantino, Derek Southers, Jason Douglas, Stacy Ferguson,
Felix Sabates, Christine Rose, Skip Reissig, Jeff Fahey
Nazionalità:
USA, 2007
Durata:
1h. 45'
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