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Alberto Cassani, 9 Settembre 1999: Onesto |
FilmAuro,
10 Settembre 1999
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Guardami
di Davide Ferrario
Posso
capire che a molti questo film non piaccia, perché visivamente
è abbastanza duro, ma personalmente l'ho trovato molto onesto,
molto sincero. Trovo che quello utilizzato da Ferrario sia il modo migliore
per narrare la storia di una porno-attrice malata di cancro, perché
non la si può raccontare senza mostrare il suo mondo, il suo
lavoro.
Come
ha detto Davide Ferrario presentando la proiezione cui ho assistito,
la visione di un film è intimamente legata al momento in cui
avviene, ai nostri pensieri e alle nostre aspettative. Bisogna guardare
questo film senza pregiudizi o preconcetti per poterlo valutare correttamente,
il che non è certo facile dato il polverone che la sua presentazione
al Festival di Venezia 1999 ha creato.
La
storia è ispirata alla vicenda di Moana Pozzi, la cui decisione
di lasciarsi morire, rifiutando la chemioterapia che poteva curarle
il cancro di cui era malata, aveva colpito il regista di "Tutti giù
per terra" e "Figli di Annibale", che ha
raccontato una vicenda simile, in maniera spesso divertente e spesso
estremamente drammatica, senza esagerare in nessuna delle due direzioni.
Certo, magari alcune inquadrature "ginecologiche" sono troppo ricercate,
magari alcune situazioni sono davvero esagerate (tipo quella sado-maso)
ma di sicuro questo non è un film porno, ne' un film paragonabile
ai soft-core di Tinto Brass, anzi: trovo che riesca ad essere toccante
nella giusta maniera. L'unico dubbio che ho sulla sceneggiatura (a parte
il finale copiato da "Leaving Las Vegas")
è che non sono sicuro sia stata una buona idea quella di aver
fatto della protagonista una bisessuale dai facili costumi sessuali.
Certo Ferrario ne sa molto più di me sulle persone che lavornano
nell'ambiente, ma immagino che l'aver rinunciato ad una protagonista
"normale" (a prescindere dalla professione) abbia attirato ancora più
critiche.
Se
avessi avuto la possibilità di scambiare quattro parole con Davide
Ferrario dopo la proiezione gli avrei chiesto come ha convinto un'attrice
"normale" come la bella Elisabetta Cavallotti a recitare in
un film del genere, perché bisogna avere del coraggio per fare
quello che ha fatto lei. La Cavallotti è decisamente l'attrice
più spontanea del film, nonostante il tipo di situazioni in cui
si trovi, ma anche altri attori fanno bene la loro parte. Altri invece
(soprattutto il padre della protagonista e il Barone) sono veramente
pessimi.
Come
ho già detto, posso capire le persone che non hanno apprezzato
questo film, ma non posso certo giustificarli quando di professione
fanno i critici cinematografici e dicono che questo era una film da
non fare. Come recita Walter Matthau in "Una notte con vostro onore":
'Anche la merda ha diritto di essere merda'. E Ferrario, che è
uno dei registi italiani più dotati, ha diritto di fare film
coraggiosi - e riusciti - come questo.
Titolo:
Guardami
Regia:
Davide Ferrario
Sceneggiatura:
Davide Ferrario
Fotografia:
Giovanni Cavallini
Interpreti:
Elisabetta Cavallotti, Stefania Orsola Garello, Flavio Insinna, Gianluca
Gobbi, Claudio Spadaro, Angelica Ippolito, Luigi Diberti, Yorgo Voyatzis,
Antonello Grimaldi, Luis Molteni, Augusto Zucchi, Vladimir Luxuria,
Roberto Gessa, Pierpaolo Lovino, Marco Minetti, Alex Mantegna, Lady
Roxy, Ursula Moore, Jeannette La Douce, Bruno Romagnoli
Nazionalità:
Italia, 1999
Durata:
1h. 35'
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