Alberto Cassani, 20 Ottobre 2003: Valido
CEIAD, 1979

Hardcore

di Paul Schrader


Jake Van Dorn è un padre severo, che ha cresciuto i propri figli secondo la dottrina calvinista nella città di Grand Rapids, in Michigan. Un giorno sua figlia Kristen scappa di casa e si rifugia nell’assolata California, dove finisce a girare film porno e a prostituirsi. Van Horn si reca quindi a Los Angeles, pronto a tutto pur di riportare a casa la figlia.

Seconda regia per lo sceneggiatore di “Taxi Driver”, “Hardcore” conferma l’interesse di Schrader per temi quali l’ossessione sessuale e la prostituzione, e i valori del singolo in contrasto con la società. Non sono pochi gli spunti autobiografici che Schrader mette in questa pellicola, visto che lui stesso è cresciuto (a Gran Rapids) in una famiglia di fede calvinista e ha potuto vedere per la prima volta un film quando già frequentava le scuole superiori. Ma le sue sceneggiature sono sempre lontane dall’essere moraliste, sono anzi particolarmente fredde quando non cattive. Schrader, che ha studiato in seminario per diventare Ministro di Fede, ci presenta il mondo della pornografia californiana con lo stesso distacco con il quale Van Dorn lo attraversa nella ricerca di sua figlia.

“Hardcore” è un film freddo, soprattutto per via della scelta di Schrader di utilizzare la scomparsa della figlia di Van Dorn solo come avvio e conclusione della pellicola, concentrandosi nel mezzo sul mondo che Van Dorn impara a conoscere. Al suo fianco, Schrader mette la giovane prostituta Niki, che decide per soldi di aiutarlo nella sua ricerca. Nel rapporto tra i due stanno tutto il calore e l’energia della pellicola. È il rapporto tra due persone che non si conoscono e che non hanno nulla - ma proprio nulla - in comune. Eppure dialogano tra loro come mai Van Dorn sarebbe capace di fare con sua figlia, e come di rado ci è capitato di vedere al cinema.

Il problema principale del film è che non riesce a sciogliere tutti i nodi che ha creato, lasciando in sospeso soprattutto il rapporto tra Van Dorn e Niki e cambiando troppo radicalmente il tono della pellicola nell’ultima parte. Alla fine, pur rendendoci conto di aver visto un buon film, non riusciamo a pensare di aver visto un gran film. E purtroppo è così in quasi tutti i film in cui Schrader ha messo la propria sceneggiatura al servizio delle sue modeste capacità di regista.


La locandinaTitolo: Hardcore (Id.)
Regia: Paul Schrader
Sceneggiatura: Paul Schrader
Fotografia: Michael Chapman
Interpreti: George C. Scott, Peter Boyle, Season Hubley, Dick Sargent, Leonard Gaines, Dave Nichols, Gary Graham, Larry Block, Marc Alaimo, Leslie Ackerman, Charlotte McGinnis, Ilah Davis, Paul Marin, Will Walker, Hal Williams, Michael Allan Helie, Tim Dial, Roy London, Bibi Besch, Bobby Kosser, Tracey Walters, Stephen P. Dunn, Jean Allison, Reb Brown
Nazionalità: USA, 1979
Durata: 1h. 49'