“Harry Potter e i Doni della Morte – Parte II” di David Yates

Enrico Sacchi, 11 luglio 2011: Soddisfacente
Warner, 13 Luglio 2011

Lo scontro diretto tra Harry Potter e Voldemort è inevitabile. Il ragazzo e i suoi amici, però, non hanno terminato la ricerca degli Horcrux, e fino a che non li avranno distrutti tutti il Signore Oscuro rimarrà immortale. In realtà, per la vittoria finale servirà un altro sacrificio…


La saga di Harry Potter si conclude cambiando pelle un’altra volta: dopo l’intreccio di mistero, magie e trame adolescenziali dei primi sei capitoli, dopo la frenetica caccia ai tesori di Parte 1, stavolta ci troviamo dalle parti dell’azione pura, se non del film di guerra. Dopo una prima, fiacca, mezzora che sembra un’appendice del film precedente, i protagonisti – e con loro la storia – tornano a rintanarsi nel ben noto castello di Hogwarts per uno scontro finale che occupa praticamente tutto il resto del film. Da qui in poi la narrazione si concentra sulle tre figure chiave di quest’ultima parte della storia, ovvero Harry Potter, Severus Piton e Voldemort, riducendo la maggior parte degli altri personaggi a strumenti per il proseguimento della trama o addirittura comparsate nella battaglia.

Questa impostazione porta alla luce i limiti delle varie trame secondarie che si sono accumulate dai capitoli precedenti, come una quantità di vicende romantiche piuttosto rozze o i molti personaggi di dubbia utilità per il proseguimento dell’intreccio principale. Tutti elementi che qui trovano una risoluzione sbrigativa, o addirittura non vengono più considerati. Se questo potrà dare fastidio agli appassionati più integralisti, si tratta invece dell’unica scelta possibile per offrire uno spettacolo cinematografico sopportabile. La pellicola, infatti, migliora progressivamente, con il ridursi delle spiegazioni lasciate in sospeso a favore delle più imponenti sequenze di massa dell’intera saga e di pochissime parentesi melodrammatiche, fino ad arrivare però a un epilogo involontariamente ridicolo, di cui si sarebbe dovuto fare a meno.

Nonostante la fotografia di Eduardo Serra getti anche troppa oscurità sulle affascinanti scenografie, il look generale di entrambe le parti di Doni della morte può considerarsi riuscito, studiato per le atmosfere violente che contraddistinguono quest’ultimo tratto del viaggio. Dal punto di visto tecnico, si prosegue in modo abbastanza continuo sul discreto livello del film precedente, senza particolari guizzi registici, ma con alcune sequenze leggermente migliori, come l’incendio nella stanza delle necessità o il flashback sul passato di Piton. La lunga battaglia al centro del film è girata in modo talvolta frettoloso, confusionario, e trasmette l’impressione che gli autori abbiano puntato praticamente tutto sul ritmo della vicenda per sopperire ad alcuni piccoli buchi di logica, ma le pause drammatiche di questo lungo scontro aiutano a recuperare un’atmosfera più epica, vicina a quella dei classici film di guerra.

A conti fatti, questo è in sé un film complessivamente mediocre, di poco inferiore al suo predecessore ma non del tutto deludente, il cui principale limite è quello di essere stato segnato da una fastidiosa serie di ovvietà produttive e artistiche e da una trama già in partenza molto prevedibile. Visto però nell’ottica della lunga e discontinua serie cui appartiene, Parte 2 rappresenta una conclusione tutt’altro che disprezzabile, densa e al tempo stesso scorrevole. Cosa che non si può dire per almeno metà dei film che l’hanno preceduto.


Titolo: Harry Potter e i Doni della Morte – Parte II (Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2)
Regia: David Yates
Sceneggiatura: Steve Kloves
Fotografia: Eduardo Serra
Interpreti: Daniel Radcliffe, Ralph Fiennes, Alan Rickman, Emma Watson, Rupert Grint, Michael Gambon, Evanna Lynch, Domhnall Gleeson, Clémence Poésy, Warwick Davis, Helena Bonham Carter
Nazionalità: Regno Unito – USA, 2011
Durata: 2h. 10′



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31 commenti a “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte II” di David Yates


  1. Anonimo

    perchè soddisfacente era un film bello anche se cerano scene che nel libro non c’erano mè piaciuta tantissimo la colonna sonora di alex

  2. ciccio

    Cassani, cosa hai fatto di male in vita tua da meritarti così tanti visitatori analfabeti sul tuo sito?

  3. Alberto Cassani

    Eh… semmai sono le scuole, ad aver fatto qualcosa di male…

  4. Fauno

    Ho smesso di confidare nelle trasposizioni cinematografiche…L’ultimo di Potter che vidi al cinema fu “Il calice di fuoco” e sono ben soddisfatto…

  5. Fauno

    Intendo che sono ben soddisfatti che sia stato l’ultimo e non soddisfatto del film. Precisiamo.

  6. Marco

    Finalmente Kloves e Yates hanno compiuto un mezzo miracolo: un film di Harry Potter godibile e ben fatto che non si vedeva, a parere di chi scrive, dal quarto capitolo.
    Sceneggiatura che non gira tanto per le lunghe e non si impunta su vicende piuttosto superficiali o banali ma va dritta al sodo. Ben girate le scene di battaglia o comunque tutte quelle d’azione.
    Buone scenografie. Buona colonna sonora. Belli gli effetti speciali e prestazioni attoriali tutto sommato che non danno fastidio più di tanto.
    Ovviamente per chi è cresciuto con la saga farà piacere anzichenò rivedere alcune scene o luoghi visti nei precedenti capitoli, come me del resto.
    Il 3D in alcuni punti è veramente d’effetto, in altri (pochi a dir la verità) abbastanza inutile.
    Dai posso tranquillamente affermare che Yates ha diretto l’unico suo Potter che mi è veramente piaciuto. Promosso.

  7. Alessandro

    Ma solo io l’ho trovato spesso involontariamente comico?

  8. Enrico Sacchi

    No, Alessandro, non sei stato il solo: oltre al già citato epilogo dei 19 anni dopo , ci sono molti altri momenti dove l’autoironia, se non la farsa, ha avuto la meglio, basta vedere le varie vicende sentimentali di personaggi più o meno secondari.

  9. Alessandro

    Ok, perfetto. Dalle varie recensioni che trovavo su internet credevo di essere il solo ad aver trovato comici certi spezzoni drammatici.
    In ogni caso il film è fortemente penalizzato dal doppiaggio: vedere Ralph Fiennes doppiato come se fosse l’ingegner Cane di Fabio De Luigi fa rizzare i capelli, soprattutto vista l’ottima interpretazione. Mi chiedo come abbiano fatto in fase di doppiaggio a non rendersi conto della schifezza che avevano prodotto.

  10. igor

    vorrei parlare con enrico sacchi e vorrei fare la mia classifica degli harry potter
    1 hp 5
    2 hp 7.2
    3 hp 4
    4 hp 2
    5 hp 7.1
    6 hp 6
    7 hp 1
    8 hp 3
    mi dispiace ma il terzo ma fatto proroi schifo

  11. Enrico Sacchi

    Igor, sono a disposizione. Chiedi pure…

  12. igor

    il film come avrai notato è migliore della parte 1 però e poco fedele al libro ma la cosa che mi fa veramente incavolare è che il film duri senza titoli di cdo 1 ora e 53 minuti e con i titoli di coda 2 ore e 5 minuti enrico posso chiederti qual è il tuo preferito e perchè?

  13. Alberto Cassani

    Igor, non ho capito perché la durata del film con e senza titoli di coda ti fa arrabbiare… Comunque, se ti riferisci alla durata che abbiamo segnalato noi, quella è la sua durata nelle sale. In sala la pellicola scorre a 24 fotogrammi al secondo, mentre in home-video a 25, il che vuol dire che un film che in sala dura 130 minuti in tv ne dura esattamente 125.

  14. Enrico Sacchi

    Mah, Igor, non sono molto d’accordo.
    Come ho scritto nella recensione di questo, per me la Parte 2 è leggermente inferiore alla 1. Il primo film dei due ha un ritmo più naturale, con le pause nei momenti giusti e soprattutto una successione degli eventi più brillante, anche se un po’ forzata.
    Il secondo ha una prima mezzora (la parte nella banca dei maghi) che secondo me è girata in maniera piuttosto rozza e poco interessante, eppure non dura affatto poco, non è una parentesi su cui è possibile sorpassare. Inoltre, sempre nella parte 2, mi ha dato molto fastidio (ma era un problema già presente nel libro) il fatto che tutti i Mangiamorte diano la caccia a Harry nel corso della battaglia e questi riesca a spostarsi da un angolo all’altro del castello senza troppi problemi per risolvere enigmi vari e assistere, ad esempio, alla fine di Piton. Questo andare sminuisce secondo me la forza e l’importanza di una battaglia finale comunque ben realizzata ed epica quanto basta.
    Poi, non c’è comunque un abisso di qualità tra i due film, entrambi hanno pregi e difetti, può essere anche una questione di gusto personale.

  15. igor

    ti spiego la parte 1 per me è lentissima ma è parere personale invece la parte 2 pur avendo i difetti che haidetto scorre ed annoia men e albero io intendevo dire che l’ultimo è cortissimo

  16. igor

    scuste intendevo dire alberto

  17. Alberto Cassani

    Due ore e dieci minuti cortissimo????

  18. igor

    in confronto agli altri guarda un po
    1 147 min
    2 155 min
    3 136 min
    4 151 min
    5 141 min
    6 153 min
    7 prima parte 146 min
    fai un po tu

  19. Alberto Cassani

    Sì, ma sono gli altri ad essere troppi lunghi.

  20. igor

    e bhè harry potter sono dei libri con molti particolari non lo puoi fare in un ora e mezza che dici mea!!!!!!!!!!!!

  21. Alberto Cassani

    L’opera di adattamento di un romanzo al cinema si chiama apposta “riduzione”. Il lavoro consiste (anche) nel di capire cos’è assolutamente necessario e cosa si può e si deve sacrificare per realizzare il miglior film possibile. Non è che un film più è lungo e più è bello, o dev’essere per forza lungo per rendere giustizia al romanzo; anzi: si rischia di mettere troppe cose inutili e rendere il film farraginoso. Una serie di otto film di due ore e mezza è estenuante, 120 minuti a film sarebbe stato più che sufficiente.

  22. igor

    che cazzo dici se non hai letto ilibri non lo puoi sapere e allora il signore degli anelli ti sono piaciuti duravano 3 ore e l’ultimo 3 20

  23. Alberto Cassani

    Igor: vediamo di dimostrare buona educazione e rispettiamo le opinioni altrui. Se hai voglia di insultare gli altri ci sono milioni di siti di calcio in cui ti troverai benissimo e noi ci faremo una ragione della tua assenza.

    Detto questo, è proprio perché uno non ha letto i libri che accusa la lunghezza dei film. Perché a differenza dei fan non sente la necessità di particolari di cui ignora l’esistenza. Che poi, un film da due ore e mezza o tre non è un difetto in sé, ma lo diventa se questa lunghezza è ingiustificata e la visione diventa pesante. Com’è il caso di quasi tutti i film di Harry Potter. E no: “Il Signore degli Anelli” li ho trovati insopportabili, non perché siano lunghi ma perché sono noiosi e troppe cose sono spiegate male.

  24. Igor

    io volevo chiederti quli sono i tuoi film preferiti

  25. Alberto Cassani

    Di tutta la storia del cinema? “La finestra sul cortile”, “Full Metal Jacket”, “Il grande dittatore”, “C’era una volta il west”, “Million Dollar Baby”, “La Cosa”… Giusto per buttare lì qualche titolo…

  26. Igor

    scusami perchè la scena di cui voldemort dice perchè vivi e lui risponde perchè ho qualcosa per cui vale la pena vivere non c’è nelle scene eliminate del dvd e perchè nel dvd ce scritto 130 min e poi e 125 min?

  27. Alberto Cassani

    Delle scene eliminate non so nulla, però è normale che non vengano inserite tutte le scene tagliate ma solo quelle che in qualche modo sembrano più significative. Per quanto riguarda la durata del film, te l’ho già scritto ieri sera: un film al cinema viene proiettato a 24 fotogrammi al secondo, in televisione a 25. Quindi le immagini vanno più veloci e il film dura meno. Questa differenza, per un film che in sala dura 130 minuti, corrisponde esattamente (secondo più, secondo meno) a 5 minuti, quindi in tv e in home-video dura 125.

  28. Danny_il bello

    Oltre le persone che si manifestano completamente immature ed esprimano giudizi soggettivi a chi magari potrebbe, per contro infondere, un po’ di sano senso critico (e gusto), mi sento di dire che HP é solo un modo di ingrassare il botteghino sulla scia di una sana moda di gruppo.
    Quando me ne parlarono tutti bene ho provato a vederlo beh, penso che definirlo puerile sia poco, scene che non si capisce perchè esistano, e lo stesso unico “messaggio” dal primo all’ultimo fotogramma, l’amore batte il male, alla faccia dell’ inovazione letteraria. 2 ore 5 fotogrammi, ma per favore Hayao Miyazaki vale ogni frame. Comunque non confondiamo Tolkien con Rowling …

  29. Alberto Cassani

    A proposito di Miyazaki, all’epoca lessi il romanzo da cui è tratto “Il castello errante di Howl” e l’ho trovato davvero interessante e ben scritto, è un peccato che Diana Wynne Jones da noi non goda di migfior fama.

  30. GIANPIERO

    alberto ti chiami vero ? ma harry potter è un cinepanettone

  31. Anonimo

    Sono andata al cinema piena d’entusiasmo: dopo aver aspettato i libri di anno in anno ed aver pazientemente atteso i film – con alterna soddisfazione, venendone anche troppo spesso delusa orribilmente – che li seguivano con la metodica puntualità del marketing, non potevo sfuggire all’appuntamento con l’ultimissima parte della serie.

    Mi sono trovata in una sala di gente inorridita, dove ci si nascondeva la faccia tra le mani nei momenti “drammatici” per non trovarli comici, dove il terribile discorso di Neville ha fatto levare un’eco di risatine perplesse e un “Ti prego, Bellatrix, Crucialo” dalle file di fondo. La battaglia avrebbe potuto essere bellissima ed è niente più che vagamente interessante, con scene a spezzoni, un po’ di effetti speciali e niente più. Manca il pathos, i personaggi muoiono e si rimane dubbiosi, non bastano la punta delle dita – neanche ad aggiungere quelle dei piedi – per contare le incongruenze.
    Il doppiaggio italiano è terribile, ma la recitazione nell’originale non era poi questo capolavoro.

    A salvarsi sono solo Alan Rickman e, più in generale, il personaggio di Severus Snape/Piton; se la scena della sua morte mancava del trascinante pathos che ha nel libro – e l’ambientazione era orribilmente sbagliata anche da un punto di vista puramente dell’effetto – i momenti nel Pensatoio erano veramente ben costruiti.

    Il film era stato presentato da uno dei trailers più belli che io abbia mai visto, e ciò non è andato che ad aggravare la delusione; tenendo conto che aveva seguito un film – la prima parte – che io ho trovato quantomeno apprezzabile, il quadro può dirsi completo.
    Non un film da rivedere. Se riuscissi a dimenticare il patetico discorso di Neville, poi – come devastare in quattro minuti un personaggio che sono stati necessari sette libri a sviluppare – sarei anche più contenta.