|
Fabrizio
Formenti, 16 Aprile 2003: Avvincente |
Cecchi
Gori, 9 Febbraio 1996
|
Heat
La sfida
di Michael Mann
Una
volta uno mi ha detto «Non fare entrare nella tua vita niente
da cui tu non possa sganciarti in trenta secondi netti se senti puzza
di sbirri dietro l'angolo».
Robert DeNiro - Heat - La Sfida, 1995.
Ci
sono molte ragioni per cui valga la pena guardare un film, ragioni d'ogni
natura. A prescindere da ogni altro aspetto però, il motivo principale
per non perdersi questo film è che si tratta dell'unica occasione
che si ha per ammirare, l'uno di fronte all'altro, due fra i più
grandi attori che abbiano mai calcato un set cinematografico: Robert
De Niro e Al Pacino, finalmente faccia a faccia ad oltre vent'anni di
distanza dall'uscita de "Il Padrino Parte II", un capolavoro
che, pur annoverando entrambi gli interpreti, li destinava a due piani
temporali separati, impedendone così la contemporaneità
sullo schermo.
Neil
McCauley (Robert De Niro) di professione fa il rapinatore. Esperto,
lucido, spietato. Non consentirà mai a nessuno di mettersi sulla
sua strada, né tantomeno di rispedirlo in prigione.
Vincent Hanna (Al Pacino) è un tenente di polizia. Impulsivo,
ostinato, caparbio. L'unica cosa che per lui conta davvero nella vita
sono i criminali a cui dà la caccia.
Quando le loro strade s'incrociano, la sfida ha inizio...
Se
si è alla ricerca di un modello cinematografico in grado di fornire
una valida esemplificazione di come si possano costruire e caratterizzare
al meglio i personaggi nel contesto di un film, allora occorre soffermarsi
su quest'opera di Michael Mann che in tema di configurazione dei personaggi,
ma non solo, può davvero insegnare qualcosa. Lo studio, nonché
la contrapposizione dei due protagonisti può definirsi magistrale,
specialmente se si considera che l'ambito è quello, non favorevolissimo,
del poliziesco d'azione, che abitualmente non fa dell'analisi il suo
punto forte. "Heat", proprio in virtù di una sceneggiatura
che contempla personaggi di straordinaria solidità, molto ben
pensata e sapientemente costruita, si eleva nettamente al di sopra del
prodotto medio di genere.
Il
film si incentra sul confronto, prima a distanza, poi sempre più
ravvicinato, fra il rapinatore esperto e il poliziotto navigato; due
individui che, pur essendo l'uno rappresentante della criminalità
e l'altro della legge, possiedono peculiarità caratteriali, nonché
valori morali, che mal si sposano con le rispettive professioni.
Neil, pur riconoscendosi nel suo ruolo di fuorilegge, sente intimamente
il bisogno di ridefinire la propria vita, di normalizzarla, e quando
conosce Eady (Amy Brenneman), comprende che è giunto il momento
di regolarizzare la propria esistenza, perché "la vita è
breve, ogni momento è regalato". Vincent invece, ossessionato
com'è dai criminali che deve acciuffare, finisce col trascurare
gli affetti, colleziona divorzi, e riesce a rendersi insopportabile
a chi gli vuole bene.
Il 'cattivo' è posato, scrupoloso, vendicativo ma al tempo stesso
dotato di sensibilità; il 'buono' è rude, istintivo, incapace
di anteporre la famiglia al lavoro.
Mann gioca abilmente con queste contraddizioni e con ogni elemento contrastante
per costruire un intreccio in grado di appassionare lo spettatore, ma
anche di suscitare nello stesso empatia verso i vari stati d'animo dei
personaggi.
Straordinariamente
simbolica in quest'ottica la scena della caffetteria, nella quale McCauley
e Hanna si ritrovano seduti ad un tavolo a discutere delle proprie vite
come si fa fra vecchi amici, come se l'essere preda e cacciatore per
un attimo non contasse nulla, salvo poi salutarsi con un avvertimento
reciproco. Molto della riuscita di questa scena, come di tutto il film,
si deve ovviamente allo straordinario talento di Al Pacino e Robert
De Niro, che impersonano alla perfezione i rispettivi personaggi. Forse
De Niro si guadagna un punto in più in virtù di un ruolo
solo in apparenza facile, che in realtà necessitava di una recitazione
particolarmente misurata. Pacino offre la consueta ottima prova, ma
è agevolato da una parte nella quale può esprimersi nel
modo a lui più congeniale, ovvero sbraitando e gesticolando all'eccesso.
Anche
i personaggi secondari sono ben costruiti e il cast di contorno è
molto ricco. Fra gli altri, citiamo i nomi di John Voight, Ashley Judd,
Val Kilmer, una giovanissima Natalie Portman e un Tom Sizemore sempre
validissimo in ruoli di supporto come questo.
L'atmosfera
generale è decisamente suggestiva, e molto del merito va ad una
regia estremamente comunicativa e ben dosata, fatta di movimenti di
macchina sempre opportuni, e d'inquadrature statiche quando la situazione
lo richiede. La macchina da presa pare trovare sempre l'angolo giusto,
la prospettiva migliore, per scrutare l'azione. Il regista è
fra l'altro coadiuvato dalla bella fotografia realizzata dall'ottimo
Dante Spinotti, che eccelle letteralmente nella valorizzazione delle
numerose scene notturne.
L'unica
critica che si può muovere a Mann riguarda il finale, che poco
si concilia con le modalità narrative utilizzate nel corso di
tutto il film. Il preludio alla sequenza conclusiva è molto significativo
e ben realizzato, nel momento in cui si dà risalto al tentennamento
di Neil che, incalzato da Hanna proprio mentre sta per raggiungere Eady,
si ritrova costretto a compiere la scelta più spiacevole. Ciò
che segue però, non sembra essere il modo più naturale
per chiudere degnamente un film comunque di spessore, che conserva intatto
tutto il suo valore, e che merita di essere apprezzato appieno per tutte
le qualità che mette sul piatto, e per l'efficacia con cui le
esprime.
Non
tornerò mai in prigione!
Percorsi
tematici
Alì
- di Michael Mann; con Will Smith, Jamie Foxx, Jon Voight, Mario Van
Peebles, Ron Silver.
Collateral
- di Michael Mann;
con Tom Cruise, Jamie Foxx.
Insider
- di Michael Mann; con Al Pacino, Russell Crowe.
Manhunter - Frammenti di un omicidio - di
Michael Mann; con William Petersen, Tom Noonan, Brian Cox.
Miami Vice - di Michael Mann; con Colin
Farrell, Jamie Foxx.
Titolo:
Heat - La Sfida (Heat)
Regia:
Michael Mann
Sceneggiatura:
Michael Mann
Fotografia:
Dante Spinotti
Interpreti:
Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore, Diane
Venora, Amy Brenneman, Ashley Judd, Mykelti Williamson, Wes Studi, Ted
Levine, Dennis Haysbert, William Fichtner, Natalie Portman, Tom Noonan,
Kevin Gage, Hank Hazaria, Ricky Harris, Jeremy Piven, Amanda Graves,
Patricia Healy
Nazionalità:
USA, 1995
Durata:
2h. 51'
|