Alberto Cassani, 2 Settembre 2002: Retrò
Eagle Pictures, 20 Dicembre 2002

Lontano dal Paradiso

di Todd Haynes


Dennis Quaid e Julianne MoorePer apprezzare "Lontano dal Paradiso" è molto importante che ci si dimentichi il nome del regista. Todd Haynes è infatti stato il regista dell'irriverente "Velvet Goldmine", oltre che degli apprezzati "Poison" e "Safe". Anche questa volta le premesse erano quelle di un film "contro", almeno nelle parole con cui Haynes ha presentato la sua opera al Festival di Venezia del 2002. Invece "Far from Heaven" è un film degli anni '50 dall'inizio alla fine, e non solo come scelta stilistica.

E' l'autunno del 1957. I Whitaker, Frank e Cathy, sono una tipica famiglia borghese con due figli piccoli. Vivono ad Hartford, in Connecticut, e la loro vita è caratterizzata dalla stretta osservanza del cerimoniale quotidiano, dagli eventi mondani e dalla necessità di dover essere all'altezza della posizione che Frank ha raggiunto nella sua azienda. In una società come quella, però, basta poco per alimentare le malelingue, e la gentilezza che Cathy dimostra nei confronti del suo giardiniere di colore è più che sufficiente. Ma la signora Whitaker ha altro per la testa, perché una sera scopre che suo marito ha una relazione extraconiugale.

Julianne Moore e Dennis HaysbertLa sceneggiatura (dello stesso Haynes) mette in bocca ai personaggi dei dialoghi divertenti, a tratti pungenti, ma mai davvero cattivi; non si assiste mai ad una vera satira sociale, come probabilmente era nelle intenzioni del regista. La storia è anzi un po' (tanto) prevedibile e l'unica aggiunta rispetto al classico film del periodo è il tema dell'omosessualità, trattato comunque in modo che sembra piuttosto edulcorato rispetto alle pellicole precedenti di Haynes. All'inizio, l'aria di buonismo assoluto ricorda molto quella del telefilm "Pleasantville" in cui i giovani Tobey Maguire e Reese Witherspoon si ritrovano nell'omonimo film di Gary Ross, e questo rischia di impedire allo spettatore di calarsi completamente nell'universo filmico immaginato da Haynes, tant'è che se non c'è interesse nel 'cosa succede adesso', la confezione esageratamente finta finisce per infastidire.

Una scenaJulianne Moore, atttrice solitamente odiosa e dalla recitazione piuttosto monocorde, regala qui la sua interpretazione migliore, meritandosi la Coppa Volpi a Venezia. La Moore è perfetta nel ruolo della brava mogliettina dell'uomo in carriera che vede il proprio mondo, le proprie sicurezze, crollare rumorosamente in quattro e quattr'otto; è bravissima a ritrarre i vari stati d'animo in cui il suo personaggio viene a trovarsi, ed è bravissima nel girare per il set con dei costumi e delle acconciature (bionde) che avrebbero potuto creare problemi di credibilità ad altre attrici. Al suo fianco Dennis Quaid, ancora tirato a lucido dopo i postumi di "Ogni maledetta domenica", interpreta un ruolo non facile per uno che ha avuto la sua carriera. Anche stavolta la sua recitazione è abbastanza statica, ma stavolta la cosa è funzionale al film, aiuta molto a riproporre lo smarrimento in cui il suo Frank Whitaker si trova, circondato com'è da una società ipocrita e ignorante, che però a noi piace ricordare come allegra e ingenua. Merito anche dei tanti classici di Hollywood che abbiamo visto.

Il regista Todd Haynes controlla una scena sul monitorDal punto di vista tecnico, "Far from Heaven" è un film straordinario: la fotografia di Edward Lachman (anche lui premiato a Venezia) e i costumi di Sandy Powell danno all'immagine dei toni vivaci ma mai disturbanti, colori che sembrano voler fare il verso (senza mai avvicinarsi, però) a quel Technicolor che fece la storia del cinema ma diede a generazioni di spettatori una visione distorta della realtà fisica statunitense. Vedere gli alberi dalle foglie verdi sovrapporsi nel giardino della famiglia Whitaker ad altri dal "piumaggio" rosso o giallo, osservare la "signora Magnatech" camminare nelle stanze della propria casa con indosso delle ampie gonne multicolore che si stagliano contro i muri dipinti, guardare le bellissime auto dell'epoca talmente lucide da sembrare finte attraversare le strade polverose di Hartford è uno spettacolo che toglie il fiato, che porta la mente dello spettatore a ripensare - ancora una volta - ai tanti film della Hollywood degli anni '50 che ha visto in passato. E a cui tutto sommato questo film, pur valido, non aggiunge quasi nulla.


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La locandinaTitolo: Lontano dal Paradiso - Far from Heaven (Far from Heaven)
Regia: Todd Haynes
Sceneggiatura: Todd Haynes
Fotografia: Edward Lachman
Interpreti: Julianne Moore, Dennis Quaid, Dennis Haysbert, Patricia Clarkson, Viola Davis, James Rebhorn, Bette Henritze, Michael Gaston, Ryan Ward, Lindsay Andretta, Jordan Puryear, Kyle Smith, Celia Weston, Barbara Garrick, Olivia Birkelund, Steve Ray Dallimore
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 1h. 47'