Alberto Cassani, 19 Maggio 2004: Distante
Columbia, 8 Ottobre 2004

Hellboy

di Guillermo del Toro


Nelle zone più fredde dello spazio, le mostruose creature Ogdru Jahad - i Sette Dei del Caos - riposano nella loro prigione di cristallo, in attesa di prender nuovamente possesso della Terra e bruciare i cieli...
Ron Perlman in una scenaIl 9 Ottobre 1944, l'esercito nazista si prepara ad aprire il cancello di collegamento con quelle fredde zone e permettere agli Ogdru Jahad di tornare sulla Terra. Sfortunatamente per loro, un plotone di soldati statunitensi guidati dal professor Broom - consigliere del presidente Roosevelt per il Paranormale - interrompe il rito prima della sua conclusione. L'unica cosa che fa in tempo ad arrivare è una piccola scimmietta rossa con corna e coda diavolesche e un braccio di roccia, un piccolo bambino che i soldati subito soprannominano 'Hellboy'.
Sessant'anni più tardi, Hellboy lavora sotto copertura per il governo degli Stati Uniti. E' diventato un metro e novantacinque di muscoli rossi, mangia frittelle a chili e fuma il sigaro. Ma quando una strana creatura sovrannaturale appare in un museo e distrugge tutto, al dottor Broom appare chiaro che i vecchi nemici del tempo della guerra sono tornati.

Ron Perlman e Selma BlairTratto dal fumetto di culto creato nel 1994 da Mike Mignola, "Hellboy" è una scommessa vinta dal regista spagnolo Guillermo del Toro ("Blade II"). Costato 60 milioni di dollari, il film è stato il terzo miglior esordio di sempre per un film uscito negli USA nel mese di aprile, tanto che la Columbia ha subito iniziato la preparazione di un seguito. Ma il progetto è stato una scommessa perché si riteneva il fumetto cui è ispirato un prodotto troppo di nicchia per il cinema mainstream ed il cast non abbastanza di nome per portare in sala gli spettatori che non conoscevano la creatura di Mignola. Invece, i fan evidentemente non sono così pochi come si pensava ed il trailer proiettato prima de "L'ultimo samurai" si è dimostrato particolarmente efficace. Al di là dei buoni risultati economici, però, "Hellboy" è un film pieno di luci e ombre, non brutto come molti altri cinefumetti ma neanche innovativo e sconvogente come avrebbe potuto essere.

Ron PerlmanLimitando al minimo indispensabile gli effetti digitali, che comunque fanno bella mostra di sé soprattutto nella seconda parte del film, del Toro ha tenuto bene a mente le tavole di Mignola ma ha caratterizzato la pellicola dello stesso gusto gotico che già segnava le sue regie precedenti. Il risultato è una sequenza di scene visivamente ricchissime ma praticamente monocromatiche, che certamente colpiscono l'occhio ma che trasportano (involontariamente?) il film in un universo distante dal nostro, rischiando così di impressionare lo spettatore ma non di appassionarlo. Ed è proprio questo il difetto principale della pellicola, comune anche alle altre dirette dallo stesso del Toro: la visione scorre veloce e piacevole, ma non si trattiene mai il fiato e non si crede mai veramente a ciò che vediamo, anche per colpa della breve durata delle singole scene e per il fatto che la sceneggiatura sembra voler inglobare tutti i diversi generi cinematografici a scapito della chiarezza espositiva.

Una scenaScritta dallo stesso del Toro, la sceneggiatura si prende più di una libertà rispetto alla saga fumettistica del personaggio ma ne rispetta i caratteri fondamentali. Se Hellboy, cui dà vita un Ron Perlman mai così bravo, guadagna qui un lato romantico del tutto inedito, conserva comunque tutta la sua malinconia e la sua incazzosità, oltreché la sua fallibilità. Hellboy le prende di santa ragione per tutto il film, e ha davvero bisogno dell'aiuto dei suoi compagni per tirarsi fuori dai guai e risolvere la situazione. Sempre, però, trovando il tempo di regalarci pillole di saggia ironia come ogni buon eroe un po' tamarro deve fare in un action-movie che si rispetti. Esattamente quello che si diceva più sopra: un film non brutto ma per nulla innovativo, che ha ottenuto un discreto successo economico ma che non spezzerà molti cuori. Insomma, non un film che può emozionare, ma con il quale ci si può divertire.


La locandina statunitenseTitolo: Hellboy (Id.)
Regia: Guillermo del Toro
Sceneggiatura: Guillermo del Toro
Fotografia: Guillermo Navarro
Interpreti: Ron Perlman, John Hurt, Selma Blair, Rupert Evans, Karel Roden, Jeffrey Tambor, Ladislav Beran, Corey Johnson, Biddy Hodson, Kevin Traynor, Doug Jones, Brian Steele, Brian Caspe, James Babson, Stephen Fisher, Garth Cooper, Angus McInnes, Jim Howick, Mark Taylor, Rory Copus, Tara Hugo, Jo Eastwood, Richard Haas, Charles Grisham, Jan Holicek
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 02'