Alberto Cassani, 17 Luglio 2006: Efferato
20th Century Fox, 25 Agosto 2006

Le colline hanno gli occhi

di Alexandre Aja


Aaron StanfordNegli anni Cinquanta, il Governo degli Stati Uniti condusse esperimenti nucleari nel deserto del Nuovo Messico. Alcuni minatori che vivevano in una cittadina interessata dall'esperimento si rifiutarono di lasciare le loro case e furono vittima delle radiazioni, che portarono alla nascita di bambini deformi. A tutt'oggi, il Governo ancora si rifiuta di ammettere le conseguenze di quegli esperimenti, ma i discendenti dei minatori vivono ancora in quei luoghi, nascosti nelle miniere scavate sotto le colline. Per sopravvivere, approfittano dell'occasionale turista di passaggio nel deserto. E questa volta si tratta di un'intera famiglia, che attraversa quella zona diretta verso la California...

Una scenaNon è un discorso di tipo morale, quello che va fatto su questo film, ma uno di tipo prettamente cinematografico. Il fatto che il sangue scorra a litri dal primo all'ultimo minuto non è un problema per gli spettatori sensibili o per chi dal cinema vorrebbe solo "La vita è meravigliosa": è un problema per chi non vuole annoiarsi. Iniziare la pellicola al massimo della velocità, per quanto riguarda il suo contenuto orrorifico, impedisce al regista di cambiare marcia nel momento del bisogno e rende la narrazione piatta e ripetitiva. Per 107 minuti, al pubblico è presentata una situazione sostanzialmente statica, con piccole variazioni di forma (il modo in cui la vittima è uccisa) ma nessuna reale evoluzione della situazione, e quindi nessun colpo di scena. Sostanzialmente, dopo dieci minuti si è già visto tutto e ci si potrebbe risparmiare i restanti 100...

Emilie De RavinRemake dell'omonimo film che Wes Craven realizzò nel 1977, "Le colline hanno gli occhi" è certamente superiore al prototipo sotto l'aspetto visivo, ma in una categoria decisamente inferiore sotto ogni altro aspetto. A partire dall'efficacia dei mutanti (d'altra parte, sarebbe impossibile trovare un altro Michael Berryman) fino all'atmosfera generale del film. Se la seconda regia di Craven era un film produttivamente anonimo (costato soli 325.000 dollari), è però stato uno degli horror più efficaci e soprattutto più importanti di tutti gli anni Settanta. Questa versione del francese Aja ha invece tutte le caratteristiche per essere definito un filmetto di poco conto. Ma nonostante questo, è stato un moderato successo di pubblico negli Stati Uniti (40 milioni di dollari d'incasso contro i 15 del budget di produzione), tanto che è già in preparazione il seguito. Ne faremmo volentieri a meno...


Percorsi tematici

Le colline hanno gli occhi 2 - di Martin Weisz; con Michael McMillan, Jessica Stroup, Daniella Alonso, Jacob Vargas.

Non aprite quella porta - di Marcus Nispel; con Jessica Biel, Jonathan Tucker, R. Lee Ermey.


La locandina statunitenseTitolo: Le colline hanno gli occhi (The Hills Have Eyes)
Regia: Alexandre Aja
Sceneggiatura: Alexandre Aja, Grégory Levasseur
Fotografia: Maxime Alexandre
Interpreti: Aaron Stanford, Kathleen Quinlan, Vinessa Shaw, Emilie de Ravin, Dan Byrd, Tom Bower, Billy Drago, Robert Joy, Ted Levine, Desmond Askew, Exra Buzzington, Michael Bailey Smith, Laura Ortiz, Maxime Giffard, Maisie Camilleri Preziosi, Laura Ortiz, Ivana Turchetto, Adam Perrell, Judith Jane Vallette, Gregory Nicotero
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 1h. 47'