Luciana Morelli, 13 Luglio 2005: Estenuante
E.P. Production, 15 Luglio 2005

Hotel

di Jessica Hausner


Franziska WeissIrene è una ragazza timida, schiva e riservata. Viene assunta come receptionist in un hotel sperduto nella foresta per sostituire una ragazza - Eva - che sembra sparita nel nulla. L'ambiente di lavoro non è certo dei migliori, i suoi colleghi sono piuttosto scostanti ed un po' tutto il personale che lavora nell'albergo ha un comportamento a dir poco strano, quasi inquietante. E poi c'è uno strano odore nella sua camera da letto, il turno di notte in assoluta solitudine, le porte della cantina da controllare, ed un corridoio buio con cui misurare il proprio coraggio...

Franziska WeissSelezionato per la sezione 'Un Certain Regard' al Festival di Cannes 2004, "Hotel" è un film fatto di atmosfere angoscianti e di lunghi silenzi, una fiaba thriller che fornisce pochi punti fermi e pochissimi indizi per arrivare alla soluzione del mistero. Forse perché ultimamente va tanto di moda (soprattutto quando non si hanno alla base molte idee su quel che si vuol realizzare) lasciare il finale in sospeso e far scegliere alla fantasia dello spettatore quello più congeniale; o forse perché il mistero in realtà non sussiste e gli accadimenti sono solo il frutto di una fervida immaginazione ed il finale potrebbe essere quasi superfluo; o ancora, perché probabilmente non si ha il coraggio di osare e di schierarsi dalla parte di quel famigerato e vituperato cinema di genere.

Franziska WeissLa trentatreenne regista austriaca Jessica Hausner, qui al suo secondo lungometraggio dopo "Lovely Rita" (presentato nella stessa sezione di Cannes 2001), ha confezionato un film senza dubbio interessante ma che stenta a prendere delle sembianze precise. Lo stile narrativo è semplice, alcune volte addirittura troppo meccanico e prevedibile, ma forse la pecca maggiore di "Hotel" è il suo montaggio, in alcuni punti ripetitivo e confusionario, che più di una volta ha fatto pensare ad una sequenzialità casuale più che studiata a tavolino ai fini della coerenza della storia. Qualche inquadratura d'effetto senza dubbio c'è, ma l'attenzione è quasi totalmente rapita dai rumori, dai primi piani sul volto acqua e sapone di Irene e dai suoi sguardi sempre persi nel vuoto a voler carpire chissà cosa, dal voler superare la sua (presunta) timidezza interiore affrontando faccia a faccia - e con uno sfacciato tono di sfida - il buio dei corridoi stretti gli immensi spazi aperti della foresta.

Franziska WeissE' lei l'altra protagonista del film: la foresta stregata, che fa molto "Blair Witch Project"; suoni, eco, urla improvvise ed una grotta nascosta in cui si dice risieda lo spirito della strega malvagia, la stessa raffigurata dalla bamboletta conservata in una vetrinetta dell'albergo. Insomma il solito giochetto di prestigio che confonde le acque e le idee allo spettatore. Certo è che negli 88 minuti della durata di "Hotel" accade veramente troppo poco, e se per i primi 20 minuti il silenzio e la lentezza degli eventi riesce a mantenersi sopportabile, nei restanti 68 ci si sofferma a pensare al fatto che se non è accaduto nulla di rilevante fino a quel momento allora forse fino alla fine non accadrà davvero un bel niente. E purtroppo è proprio così. Obiettivamente un viso molto cinematografico quello di Franziska Weiss (Irene) ma non basta questo, una buona fotografia e qualche altro piccolo particolare scenografico a rendere un film degno di nota.

Le capacità sembrano non mancarle, ed è probabile che se la Hausner avesse provato a scrivere una vera sceneggiatura e non una favoletta per bambini copiata da quelle dei fratelli Grimm allora forse avremmo assistito ad un bel film. "Shining" sembra non averle insegnato proprio nulla a livello di tensione e di pathos, ma forse la giovane regista austriaca non dovrà attendere molto prima che Hollywood le faccia capire di nuovo quale grossa occasione si è lasciata sfuggire.


La locandinaTitolo: Hotel (Id.)
Regia: Jessica Hausner
Sceneggiatura: Jessica Hausner
Fotografia: Martin Gschlacht
Interpreti: Franziska Weiss, Birgit Minichmayr, Marlene Steeruwitz, Rosa Waissnix, Christopher Schärf, Peter Strauß, Regina Fritsch, Alfred Worel, Martin Pöltl
Nazionalità: Austria - Germania, 2004
Durata: 1h. 28'