|
Davide
Bersanetti, 31 Agosto 2005: Diseguale |
01
Distribution, 3 Marzo 2006
|
All
The Invisible Children
di Aa.Vv.
"All
the Invisible Children" è un film ad episodi nato per raccontare
la condizione dei bambini in sette luoghi del mondo. Due soli vincoli
sono stati posti agli autori: che la durata non superasse i 15 minuti
e che ogni regista parlasse dei bambini della propria nazione. Visto
il tema altamente a rischio retorica e deja-vu, e l'eterogeneità
degli autori non poteva che nascere un film diseguale, sia nelle forme
che nei risultati.
Inizia
Mehdi Charek con "Tanza", un bambino-soldato di 12 anni che
in un luogo imprecisato dell'Africa nera vive la sua vita fianco a fianco
con la morte. "Blue Gipsy" ci porta nella ex-Jugoslavia tanto
cara a Kusturica, dove un bambino zingaro si trova a dover scegliere
tra la costrizione del riformatorio e quella di un padre padrone che
lo vuole ladro. Spike Lee con "Jesus Children of America"
racconta la vita quotidiana di una bambina vittima dell'AIDS, origine
e prodotto di tutta una serie di oppressioni quotidiane. "Bilu
e Joao" sono due bambini di San Paolo del Brasile seguiti da Katia
Lund nella loro quotidiana lotta per la sopravvivenza; Ridley Scott,
insieme a sua figlia Jordan, ci parla con "Jonathan" di un
fotoreporter in crisi di coscienza, in viaggio tra presente e ricordi
d'infanzia. Il "Ciro" di Stefano Veneruso è un bambino
di Napoli che in altri tempi sarebbe stato uno sciuscià oppure
uno scugnizzo. John Woo chiude con "Song Song e Little Cat",
il lato ricco e quello poverissimo della Cina di oggi.
Al
di là delle vicende narrate, che spesso rappresentano una scelta
obbligata quando non stereotipa (Italia = Napoli, Usa = Bambini di colore
nei sobborghi...), la differenza tra i vari corti è nell'approccio,
che talvolta fugge verso la teoria o certe forme di retorica consolatoria
(Scott, Woo, Veneruso), talaltra riesce ad essere efficace nel descrivere
condizioni sempre e comunque disagiate (Charef, Lund, Lee, Kusturica).
Gli ultimi due citati sono comunque i migliori del lotto, e non a caso
sono anche i migliori registi in senso assoluto, o comunque quelli più
familiari ad un cinema che non è solo entertainment.
Titolo:
All The Invisible Children (Id.)
Regia:
Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Katia Lund, Jordan Scott &
Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo
Sceneggiatura:
Mehdi Charef; Emir Kusturica; Cinque Lee, Joie Lee; Katia Lund, Eduardo
Tripa; Jordan Scott; Diego De Silva; Li Qiang
Fotografia:
Philippe Brelot, Milorad Glusica, Cliff Charles, Toca Seabra, James
Whitaker, Vittorio Storaro, Zeng Nianping
Interpreti:
Adama Bila, Elysée Rouamba, Rodrigue Ouattara; Uros Milovanovic,
Dragan Zurovac, Vladan Milojevic; Hannah Hodson, Andre Royo, Coati Mundi;
Vera Fernaneds, Francisco Anawake De Freitas; David Thewlis, Kelly MacDonald,
Jack Thompson; Daniele Vicorito, Emanuele Vicorito, Maria Grazia Cucinotta,
Peppe Lanzetta, Ernesto Mahieux; Zhao Zicun, Qi Ruyi, Wang Bin
Nazionalità:
Italia, 2005
Durata:
1h. 48'
|