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Luciana Morelli, 1 Agosto 2002: Osceno |
Buena
Vista, 23 Agosto 2002
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Jeepers
Creepers
Il canto del diavolo
di Victor Salva 
Darry
e Trish Jenner sono fratello e sorella, due adolescenti in continuo
battibecco che stanno tornando a casa per passare qualche giorno di
vacanza con i loro genitori. La strada che i due scelgono di percorrere
è la più lunga ed isolata, molto meno trafficata delle
autostrade e soprattutto immersa nel verde. Tutto procede tranquillamente
(anche troppo) fino a quando, improvvisamente, i due si imbattono in
uno strano vecchio camion arrugginito che dapprima si avvicina loro
da dietro pretendendo strada e facendoli sbandare paurosamente, ma che
poi più avanti rivedranno nei pressi di un casolare abbandonato
con accanto un misterioso individuo intento a gettare in un tunnel due
sacchi bianchi, molto simili a due corpi umani avvolti da due lenzuoli.
Sullo spavento iniziale e lo shock prevale quasi subito la grande curiosità
e così, stupidamente, i due decidono di tornare indietro e provare
a salvare le presunte vittime del presunto maniaco. Come in ogni horror,
e come dice la ragazza stessa ad un certo punto cercando di dissuadere
Darry (Justin Long) dal voler a tutti i costi esplorare l'interno del
tunnel, "questo è il momento in cui il protagonista fa qualcosa
di molto stupido e viene odiato per questo!". Si vanno così
a cacciare in un grosso guaio scoprendo che il casolare è in
realtà una vecchia chiesa sconsacrata piena di corvi e alcova
di un mostro-demone-vampiro (non si capisce bene cosa sia) che getta
le sue vittime, a seconda che il loro "odore" gli vada a genio
o meno, in un tunnel che sfocia nella cantina sotterranea della chiesa.
Il demonio dalle sembianze umane inizia a dar loro la caccia inseguendoli
dovunque, come se avessero qualcosa che lui vuole ad ogni costo...
Nella storia c'è di mezzo anche una fantomatica medium, giudicata
pazza dall'intera contea, che svela ai due giovani che quella spaventosa
creatura risorge, "per mangiare", ogni ventitré anni
a primavera per un periodo di ventitré giorni (?!); le premonizioni
della donna cercheranno di aiutare i due ragazzi e di condurli verso
una salvezza che sembra quasi impossibile.
Questo
sarebbe l'horror che ha sconvolto l'America? Se è così
sono messi davvero maluccio, questi americani. Sono andata al cinema
aspettandomi un capolavoro del terrore alla stregua di "Nightmare"
o "Scream" perché campione
di incassi negli USA ed invece mi sono ritrovata di fronte al milionesimo
solito mediocre teen-horror estivo, noioso e che soprattutto che NON
FA AFFATTO PAURA (avrei dovuto imparare la lezione dopo aver visto "Resident
Evil", che comunque una parvenza di storia ce l'ha: me la sono
proprio cercata).
"Jeepers
Creepers" non regge proprio, non ha trama, non ha un senso logico,
la storia è piuttosto insulsa e poco credibile, ha una sceneggiatura
scontata e lenta che a volte rasenta persino lo stile demenziale di
"Scary Movie" e, cosa ben più
grave, è stralciata come al solito dai grandi capolavori del
brivido. Il lungo dialogo iniziale fra i due fratelli ricorda infatti
moltissimo i primi minuti de "La notte dei morti viventi"
di George A. Romero, il camion vecchio ed arrugginito che insegue i
malcapitati su una strada praticamente deserta ricorda molto "Duel"
di Spielberg, la macchina usata dai due ragazzi fa tornare alla mente
"Christine - La macchina infernale" di Carpenter non per qualche
preciso riferimento, ma soltanto per il fatto che, dopo i numerosi tamponamenti
la vediamo in un'inquadratura perfettamente lucida e senza un graffio,
riscontrando un palese errore di "continuity".
Anche
il "mostro" è piuttosto ridicolo (ricorda in qualche
sembianza quello di "Mimic", che però in quel caso
aveva ragion d'essere in quanto frutto di un esperimento genetico):
ha sembianze umane, capelli lunghi e sul volto come una specie di corazza
che lo fa somigliare ad un grosso scarafaggio; se ne va in giro, con
una specie di ascia in mano, a mangiare cuori per vivere, occhi per
vedere e mi sorge il dubbio che il regista gli abbia fatto mangiare
anche troppi cervelli visto che di mostri-demoni-vampiri che guidano
camion e accendono candele nella loro "tana" non ne avevo
mai visti. Un mostro, o un demone o qualunque cosa esso sia, che mangia
quello che serve e poi "ricuce" le vittime e che, se gli piacciono
particolarmente, magari se le appende dentro casa come ornamenti, è
totalmente assurdo. E non è finita qui, canta anche! Eh si, avete
capito bene: il mostriciattolo fischietta spesso anche qualche nota
del motivetto che dà il titolo al film, "Jeepers Creepers,
ma che begli occhi hai..." che ogni qual volta risuona nell'aria
porta con sé il demone e ai due sfortunati ragazzi non rimane
che scappare e scappare e scappare (praticamente non fanno altro per
tutto il film!). Più che "Il Canto del Diavolo" avrebbero
dovuto intitolarlo "Jeepers Creepers - Il Ronfare del Pubblico".
Non male per una creatura mostruosa, visto che fa anche qualche capriola
alla "Matrix" scavalcando in un sol
colpo tutta l'auto da davanti a dietro e viceversa, in perfetto stile
Jackie Chan. Credete sia finita qui? Questo fatidico mostro, ad un certo
punto tira fuori anche un bel paio di grosse ali plastificate color
avorio (?!) da pipistrellone draculiano e si allontana volacchiando
con la preda tra i denti... veramente da sbellicarsi. Fragorose e numerose
risate in sala, oltre alle mie, hanno accompagnato queste chicche che
dovrebbero essere di un film del terrore!
Hanno
creato un mostro che sembra una composizione pout-pourrì come
si faceva da bambini con la scatola della fabbrica dei mostri: ci si
metteva quello che capitava. Viva la faccia di Freddy Krueger, che sarà
pur bruttissima, ma di sicuro effetto e fascino. Andatelo a raccontare
a Robert Englund se è contento o meno di aver recitato con addosso
i panni del mostro di "Nightmare"! Meglio per lui che non
si veda la vera faccia dell'attore che interpreta il diavolo in "Jeepers
Creepers"; il povero Jonathan Breck (l'attore che giace suo malgrado
sotto la maschera) eviterà di essere associato a questo brutto
film e nessuno lo ricorderà così ridicolo.
Vogliamo
dire anche due paroline sul resto del cast? Bene: i due attori, con
alle spalle molti serial TV e pochissima esperienza cinematografica,
hanno entrambi un bel faccino pulito e totalmente inespressivo. La ragazza
(Gina Phillips) sin dal primo fotogramma è sempre perfettamente
pettinata e truccata, senza una sbavatura né una macchia... questa
è fantascienza, altro che horror. Mai un'espressione di vero
terrore sui loro volti e mai una frase che non sia scontata (ma questo
non è certo una loro colpa, comunque).
Veramente
una delusione quest'ultimo lavoro del regista californiano Victor Salva
che torna, dopo il brutto episodio di pedofilia risalente al 1981 e
che gli ha quasi stroncato la carriera, ripresentandosi sul grande schermo
ancora una volta con un film prodotto e realizzato con lo zampino di
Francis Ford Coppola (l'American Zoetrope fa capo a lui). La collaborazione
tra i due infatti iniziò nel lontano 1988 con "Clownhouse",
un piccolo capolavoro di suspense senza squartamenti sanguinolenti per
cui Salva viene ancora stimato e ricordato dagli appassionati del genere.
Nel 1995 il regista tornò sugli schermi con il piacevole "Powder
- Un incontro straordinario con un altro essere", quasi una favola
fantascientifica che narra di un ragazzo albino dotato di strani poteri
dovuti alla carica elettrica che si porta addosso e che fu frutto di
un incidente che la madre subì quando lui era ancora nella sua
pancia. Forse erano gli ultimi residui di talento che gli erano rimasti...
avrebbe dovuto fermarsi lì.
Percorsi
tematici
Jeepers
Creepers 2
- di Victor Salva;
con Ray Wise, Jonathan Breck, Garikayi Mutambirwa.
Titolo:
Jeepers Creepers - Il canto del diavolo (Jeepers Creepers)
Regia:
Victor Salva
Sceneggiatura:
Victor Salva
Fotografia:
Don E. FauntLeRoy
Interpreti:
Justin Long, Gina Phillips, Jonathan Breck, Eileen Brennan, Patricia
Belcher, Brandon Smith, Peggy Sheffield, Jeffrey William Evans, Patrick
Cherry, Jon Beshara, Steve Raulerson, Avis-Marie Barnes, Tom Tarantini,
Will Hasenzahl, Kim Kahana, Chris Shepardson, Tim Phoenix
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 29'
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