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Pietro
Salvatori, 26 Aprile 2008: Maturo |
Arancia
Film, 23 Aprile 2008
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Jimmy
della collina
di Enrico Pau
Enrico
Pau, giovane regista emergente, con la sua seconda opera "Jimmy
della collina" conferma quanto già di buono aveva lasciato
intravedere con "Pesi leggeri", il suo primo film. Utilizza
una storia che avrebbe potuto perdersi in una delle tanti correnti psico-sociologiche
del cinema italiano, piena di attori non tutti professionisti, ma nonostante
ciò riesce a rimandare l'idea di immediatezza e di tridimensionalità
che si voleva conferire al girato, in particolar modo attraverso lo
sguardo lucido e l'etica lineare e pulita con la quale il regista si
approccia alla macchina da presa. Il processo di maturità messo
in moto da Pau rispetto al suo film precedente è evidente, nonostante
qualche passaggio a vuoto ed una perfettibile gestione degli attori
(sopra tutti spicca per bravura e profondità la brava Valentina
Carnelutti).
Così,
"Jimmy della collina" rifiuta di formulare qualsiasi sentenza
nei confronti di un ragazzo introverso ma pieno di vita, che non accetta
di vedersi confinato per un'intera esistenza in una fabbrica, e sfoga
questo suo intimo senso di ribellione lungo la china del piccolo crimine
organizzato. Una comunità di recupero adagiata su una delle brulle
colline sarde, un sacerdote poco invasivo ma fermo, una ragazza, sono
i punti di ripartenza per Jimmy, che fatica non poco a non ricadere
nel vortice dal quale faticosamente tenta di uscire.
Se
Pau prende con forza le distanze da un impianto di analisi sociologica,
certo qualche affinità con il cinema anglosassone di ribellione
della fine degli anni '60 (Ken Loach, per esempio, senza voler fare
accostamenti forzati) la si nota. La ribellione di Jimmy parte da dentro,
è innanzi tutto una non accettazione di sé, della propria
rete di affetti, del luogo in cui nasce e vive. Una ribellione non contro
un indefinito sistema, dunque, ma una ricerca, faticosa e a volte incoerente,
di sé, del proprio destino. In questo è evidente la mano
di Massimo Carlotto, dal cui romanzo è stata tratta la sceneggiatura,
di strutturare la pellicola, di indirizzarla in una ben precisa direzione,
di rendere i passaggi narrativi funzionali al contenuto che si voleva
trasmettere.Al netto di tanta inesperienza e di qualche eccesso, "Jimmy
della collina" è un film maturo, che ha qualcosa da dire
sul mondo e sulla vita, portatore di uno sguardo mai banale, mai stereotipato,
utile al cinema italiano.
Titolo:
Jimmy della collina
Regia:
Enrico Pau
Sceneggiatura:
Antonia Iaccarino, Enrico Pau
Fotografia:
Gian Enrico Bianchi
Interpreti:
Nicola Adamo, Valentina Carnelutti, Francesco Origo, Massimiliano Medda,
Giovanni Cantarella, Federico Carta, Mohammed El Gahilassi, Andrea Diomedi,
Riccardo Sanvido, Eleonora Usala, Giovanni Carroni, Gisella Vacca, Caterina
Silva, Sergio Piano, Silvano Portoghese, Antonio Murru, Gabor Pinna,
Corrado Licheri, Pino Corda
Nazionalità:
Italia, 2008
Durata:
1h. 30'
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