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Alberto Cassani, 5 Giugno 2004: Guardabile |
Pilota
di serie Tv
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Justice
League of America
di Félix Enríquez Alcalá
New
Metro, una città costiera come tante. Non fosse per una notevole
differenza: a New Metro ha sede la Justice League of America, un gruppo
di supereroi che si propone di proteggere la città dalle forze
del Male, sotto qualunque forma si manifestino.
Presso l'Istituto Meteorologico Eno lavora Tori Olafsdotter, una ricercatrice
timida e riservata ma molto coscienziosa. L'Istituto si sta preparando
ad un'importante ricevimento per raccogliere fondi e riuscire a portare
avanti i suoi progetti, così Tori si trova a lavorare a stretto
contatto col boss, il dottor Eno. Ma quando le Tv locali ricevono un
messaggio dal misterioso "Meteorologo", che minaccia di distruggere
la città creando dal nulla un tornado, ogni progetto sembra dover
essere messo da parte. Almeno fino a quando la Justice League non interviene
e Flash non arresta i venti grazie alla sua velocità mentre gli
altri portano in salvo gli abitanti della città.
Ma
anche i membri della Justice League hanno i loro problemi. Flash/Barry
Allen, ad esempio, è un disoccupato che non ha ancora ben capito
cosa fare della propria vita. Avendo appena ricevuto un brutale sfratto,
si trasferisce nell'appartamento di Atom e Lanterna Verde fino a quando
non troverà un lavoro. Lanterna Verde/Guy Gardner, dal canto
suo, è stato appena mollato dalla fidanzata perché ha
un caratteraccio e nei momenti critici sparisce sempre... Per Fire/Bibi
le cose non vanno meglio: è un'attrice che riesce al massimo
a trovare un lavoro come banana in qualche piccola rappresentazione
teatrale, figuriamoci trovare un uomo che risponda ai suoi standard...
Forse quello che se la passa meglio è Atom, insegnante di scienze
che ha però il difetto di essere irrimediabilmente nerd...
Una
sera, Tori rimane a lavorare al laboratorio fino a tardi e trova per
puro caso una valigetta contenento uno strano macchinario che va in
corto circuito e la investe con uno strano gas. Ancora non lo sa, ma
in seguito a quest'incidente Tori acquista la capacità di abbassare
la temperatura dell'aria fino a farla ghiacciare, anche se all'inizio
è una cosa che capita solo quando si emoziona. La Justice League
capisce subito cos'è successo e la rapisce per interrogarla.
Convinti della sua innocenza, la liberano facendole credere di aver
fatto solo un brutto sogno.
Il
giorno dopo, il Meteorologo si fa di nuovo vivo, colpendo New Metro
con una violenta grandinata e ninacciando di distruggere la città
se non riceverà 20 milioni di dollari. Ancora una volta, Guy
è costretto ad abbandonare la fidanzata per salvare la comunità.
E' chiaro però che l'Istituto del dottor Eno è il luogo
dove indagare per capire cosa sta succedendo, così la Justice
League si introduce sotto copertura al ricevimento per la raccolta dei
fondi. Durante la serata, Atom riesce ad entrare nel sistema informatico
dell'Istituto e trovare in una directory criptata i dati di un progetto
per il controllo del tempo atmosferico. Decide allora di mostrare ciò
che ha scoperto a Tori, la quale capisce subito chi in realtà
sia il Meteorologo e permette alla Justice League di sventare un suo
nuovo attacco. Così, la JLA decide di portarla alla loro base
segreta per farla parlare col loro capo. L'intento è di convincerla
ad unirsi alla Lega e mettere il proprio potere al servizio della città.
Ma Tori non ha ancora imparato a controllare quel potere, e quando il
Meteorologo scaglia il suo attacco finale, un'onda gigante che spazzerà
via l'intera città, lei è virtualmente inutile. O così
sembra...
Pilota
per una serie televisiva prodotta dalla CBS, "Justice League of
America" non è riuscito a convincere i producer della
rete a finanziare il progetto. Eppure questi primi 80 minuti non sono
certo inferiori ad altri serial tele-fumettistici che in passato
sono potuti arrivare fino a noi. Non è escluso che nel 1997 le
spese previste per ogni puntata di questo show fossero eccessive
rispetto alle previsioni della rete.
Quello che però realmente stupisce è il poco rispetto
per il materiale originale: non c'è infatti un solo personaggio
che possa davvero ricordare il suo corrispettivo disegnato. Si va da
un Guy Gardner che sembra più Hal Jordan ad una Fire di colore
(Michelle Hurd, l'unica buona attrice del gruppo), da un Atom più
nerd che genio ad un Flash che pur convincente pare inventato
per l'occasione. E anche i costumi fanno accapponare la pelle a chi
ha letto i comics della JLA, senza contare quant'è ridicola
la figura del cattivo di turno...
Proprio
in virtù dell'oggettiva impossibilità di riproporre sul
piccolo schermo il carisma e la credibilità di questi supereroi,
non si capisce perché gli autori non abbiano giocato maggiormente
la carta dell'ironia, così come avevano ottimamente fatto Giffen
e De Matteis nella serie a fumetti. Ma al di là della trovata
di inframezzare la narrazione con interviste ai membri della Lega, è
chiaro che gli sceneggiatori non avevano in testa molte idee per valorizzare
la serie. Seguire per lo più l'educazione di Ice (Kimberly Oja,
l'attrice peggiore) a quella che si può considerare la "scuola
per giovani dotati" di J'onn J'onzz non era probabilmente il modo
migliore per introdurci la Lega, ma certo è uno dei più
semplici, e quando la fidanzata di Guy Gardner si innamora di Lanterna
Verde è evidente a tutti che Cameron e Hoselton non brillano
per fantasia... Eppure, nonostante questo e nonostante anche la pessima
regia di Alcalá, ci si può divertire, con la visione di
quest'ora e venti di dignitosa televisione per teenager. Uno
di quei piccoli eventi da gustarsi in gruppo, passandosi la vaschetta
dei pop-corn e la bottiglia di birra...
Percorsi
tematici
The
Fantastic Four - di Oley Sassone; con Alex Hyde-White, Jay Underwood,
Rebecca Staab, Michael Bailey Smith, Joseph Culp.
Titolo:
Justice League of America
Regia:
Félix Enríquez Alcalá
Sceneggiatura:
Lorne Cameron, David Hoselton
Fotografia:
Barry M. Wilson
Interpreti:
Matthew Settle, Kimberly Oja, John Kassir, Michelle Hurd, Ken Johnson,
David Krumholtz, Elisa Donovan, Miguel Ferrer, Ron Pearson, David Ogden
Stiers, Robert Gallo, Nick De Mauro
Nazionalità:
USA, 1997
Durata:
1h. 22'
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