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Alberto
Cassani, 4 Dicembre 2004: Medio |
CIDIF
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The
Krays
I corvi
di Peter Medak
Nati
nell'East End, una delle zone più povere di Londra, i gemelli
Ron e Reggie Kray crebbero secondo gli insegnamenti della loro madre,
una donna di polso che vedeva nella famiglia il valore più importante
di tutti e nello Stato un organismo privo di reale autorità.
Protagonisti di un'adolescenza quantomeno irrequieta, divennero prima
dei picchiatori e poi i proprietari di un night club che serviva da
facciata per la loro organizzazione criminale, in seguito legata anche
alla mafia statunitense. Nella 'swinging London' degli anni Sessanta
divennero delle vere e proprie celebrità, affiancando a rapine
e devastazioni una particolare attenzione per la bella vita. I nemici
li definivano dei criminali da film, molti li disprezzavano, qualcuno
li ammirava, ma tutti avevano paura di loro...
La
storia in forma di dramma piscologico dei due gangster più famosi
ed importanti della Londra anni Sessanta, raccontata con poche intuizioni
da un regista non particolarmente brillante nell'organizzazione visiva.
L'ungherese Peter Medak ha infatti un'idea forse eccessivamente televisiva
della narrazione - fatta di primi piani, zoomate e ralenti -
che non è in questa occasione sorretta da una costruzione delle
scene o delle singole singole che riesce ad essere davvero d'effetto,
se non in poche e sporadiche occasioni. La sceneggiatura di Philip Ridley
certo non gli viene in aiuto, piena com'è di monologhi non eccessivamente
lunghi ma sempre piuttosto forzati e di personaggi secondari le cui
storie e le cui psicologie restano un mistero.
Anche il racconto della vita dei due gemelli Kray è banale e
decisamente lacunoso, e forse fa troppo affidamento sulla notorietà
dei personaggi, evitando di spiegare alcuni risvolti decisamente importanti
(come la malattia mentale di Ron) che presumibilmente sono ben noti
al pubblico anglosassone. E per quanto i fratelli Gary e Martin Kemp
(già Spandau Ballet) siano convincenti nei due ruoli principali,
il miglior personaggio del film è senza dubbio la loro decisa
madre Violet (una brava Billie Whitelaw). Ma gli unici scossoni emotivi
li danno il tormentato personaggio di Frances, moglie-schiava di Reggie,
e le ossessive musiche di Michael Kamen.
Percorsi
tematici
Gangster
N° 1 - di Paul McGuigan; con Malcolm McDowell, Paul Bettany.
The Pusher - di Matthew Vaughn; con Daniel
Craig.
Quel lungo venerdì santo - di John
Mackenzie; con Bob Hoskins.
Titolo:
The Krays - I corvi (The Krays)
Regia:
Peter Medak
Sceneggiatura:
Philip Ridley
Fotografia:
Alex Thompson
Interpreti:
Gary Kemp, Martin Kemp, Billie Whitelaw, Kate Hardie, Tom Bell, Susan
Fleetwood, Charlotte Cornwell, Avis Bunnage, Alfred Lynch, Gary Love,
Steven Berkoff, Jimmy Jewel, Barbara Ferris, Victor Spinelli, John McEnery,
Philip Bloomfield, Norman Rossington, Patti Love, Michael Balfour, Roger
Monk, Jimmy Flint, Andrew Kitchen, Michael Carr
Nazionalità:
Gran Bretagna, 1990
Durata:
1h. 59'
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